MICHELE CARONE e l’ASSALTO AL CIELO

“Siate realistici, chiedete l’impossibile”

Questa sera , Sabato 20 giugno , alle ore 20, presso la sala Murat del Comune di Bari – in Piazza del Ferrarese – MICHELE CARONE inaugurerà la mostra personale ed antologica dal titolo “Assalto al cielo” .
Carone presenterà una sua installazione – inedita e che dà il titolo appunto alla mostra , “Assalto al cielo” – lunga otto metri di base per sei di altezza : Sette scale in legno, di misure diverse – di color magenta – appoggiate ad una grande parete, dove è dipinto un cielo azzurro-blu . Quest’opera , che è stata realizzata proprio per la circostanza , riassume perfettamente tutta la poetica di Michele Carone, fatta di contrasti e contraddizioni , evidente tutto ciò , in questo lavoro , tra l’atto di forza dell’azione violenta e rivoluzionaria dell’assalto e la tenerezza poetica e onirica del sogno e del desiderio impossibile di “conquistare il cielo”.
Christine Farese Sperken, Raffaele Gorgoni, Simonetta Lux, Pietro Marino, presenteranno , nel corso della serata , il libro “Michele Carone, Opere dal 1973 al 2008” : una raccolta antologica delle opere più importanti realizzate da Carone , accompagnate dalle dichiarazioni poetiche dello stesso autore e da testi critici fra i quali quello della brava Antonella Colaninno che riporto nella sua interezza : “Il gioco rappresenta l’espressione più vera che meglio si identifica con l’idea di arte e di creatività. L’artista ha bisogno di conservare l’anima di un bambino per mantenere vive le sue risorse e continuare a sognare. Cassetti della memoria che conservano ricordi ed emozioni che si riaprono ed elaborano pensieri nuovi; i segni del passato incontrano codici di rappresentazione alternativi, “icone di etere”, come simboli di una comunicazione congelata nello schermo, in un rapporto voyeuristico e unilaterale, che riduce la percezione ad un fatto puramente visivo. La realtà diventa un prodotto dell’immagine mediatica, una finzione, e l’arte si fa invisibile oltre lo schermo, nascosta dietro l’effimero. Carone parla di “pelle di celluloide”perché l’immagine dei media ha camuffato la realtà, che si avvale di questo filtro per creare immagini e forme. Questa “pelle”diventa così anche uno strumento non solo di manipolazione della realtà, ma di libera creatività, le pellicole sono il mezzo di rappresentazione della natura tra espressione plastica e disegno bidimensionale; con le pellicole cinematografiche dipinte a smalto Carone crea opere come “Il mare”, “Nuvola”, “Arcobaleno”, e “Tavolozza”. Il concetto di rivestimento dell’arte, di occultamento della forma, è ripreso nel ciclo delle bende di garza che ricoprono la forma, creando giochi plastici di linee aereodinamiche. Carone non interviene solo nell’opera di dissimulazione della realtà ma anche di reinterpretazione e riproduzione del dato naturale, come nell’opera “Campo di grano”o “Paesaggio pugliese”in omaggio a Van Gogh, in cui la forma viene ricreata usando la materia prima, cioè le spighe di grano. Anche nel rappresentare il mare, l’artista ricostruisce la natura con la sua essenza, e quindi usa conchiglie, sabbia, stelle marine che vengono applicate su legno, tela, e tavola. L’idea incontra nuove forme di oggettualità, ricrea l’immagine conservando i contenuti. La circolarità e la contaminazione, che sono alla base delle avanguardie del Novecento, trovano in Carone un’espressione nuova, tra l’ironico e il dissacrante nei cicli “Rispecchiamenti”e “Miti Mutanti”. In questa serie nascono personaggi ibridi che uniscono modelli culturali del passato a icone dei fumetti e dei cartoons; personaggi cult del mondo televisivo e icone della cultura religiosa e popolare si inseriscono tra le architetture dell’abbazia di San Vito a Polignano. Il David di Michelangelo si unisce al supereroe Superman, la Pantera Rosa al Bronzo di Riace, Biancaneve alla Venere di Milo. La serie dei mosaici nasce dalla rielaborazione creativa di quell’elemento dell’immagine televisiva che sono i puntini luminosi presenti sullo schermo; l’idea dei puntini che costruiscono l’immagine effimera si lega per associazione alle tessere di un mosaico che creano invece, un’immagine reale. Anche il Mediterraneo rivive nell’idea di rinnovamento dell’immagine, nel concetto di ponte naturale tra le culture, di “coesistenza tra cultura araba-musulmana d’Oriente e cristiana d’occidente”. Nella serie di tavole dal titolo “Levante” propone il concetto di “minimalismo mediterraneo”,realizzando icone aniconiche in cui il colore diventa il protagonista assoluto poiché si nega qualsiasi forma di rappresentazione. La pala d’altare funge da cornice, da contenitore per il colore; viene quindi ribaltato il concetto di icona sacra e si avvia un procedimento di reinterpretazione, di rinnovamento dei canoni visivi ed estetici, in un concetto di spazialismo assoluto all’interno di una tipologia desunta dall’arte antica. Il confronto culturale pone la riflessione sulla continuità tra passato e presente; nell’opera “Lucciole” i volti di Buddha e di Andromeda si fronteggiano come capitelli scolpiti su colonne in legno ricoperte in foglia oro e tessere di mosaico; le teste comunicano tra loro inviandosi segnali luminosi ad intermittenza, come fossero lucciole. Il dialogo interculturale si unisce anche ad un messaggio d’amore e di pace in una serie di lavori che si ispirano al cartone della Pantera Rosa. Carone propone con ironia il manifesto di un nuovo partito politico, il P.P.R.I. ( Partito dei Pittori Romantici Ironici) che “…si propone come obiettivo politico-militare di fare innamorare e baciare sotto la luna e le stelle due carri armati affinché si scordino la funzione per cui sono stati costruiti da uomini certamente poco romantici e poco ironici”. Prima che cala il buio, una romantica Pantera Rosa dipinge i due carri armati in rosa e in azzurro che, nell’incanto della notte, si innamoreranno sotto un cielo stellato, baciandosi e accoppiandosi al chiarore delle stelle.”

La mostra potrà esser visitata fino al 12 luglio 2009 . Quindi : “Assalto al Cielo” Di Michele Carone , presso la Sala Murat del Comune di Bari (piazza Ferrarese). Gli orari: tutti i giorni nelle ore 11/13 e 18/22 ; il lunedì chiuso
Per ulteriori informazioni : 080.4242463 – 347.9702344 . Oppure : www.mikicarone.it

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