Vincenzo Rusciano, “Passaggio #3″

Passando attraverso un’ironica concettualità, il linguaggio dell’artista si è sviluppando riallacciandosi ai motivi della trasgressione infantile quale metafora dell’aspirazione alla libertà nell’età adulta e quale tentativo del bambino di sottrarsi al rischio di rimanere dominato dai suoi stessi giochi, spesso, introducendo nelle sue opere il tema della distruzione/mutilazione di oggetti tipici dell’attività ludica.
Vincenzo Rusciano è nato a Napoli nel 1973, opera soprattutto nel campo della scultura e dell’installazione. Passando attraverso un’ironica concettualità, Passaggio #3 A questi motivi, si associano, oggi, forme e volumi che si presentano in assonanza con la frammentazione dell’esperienza e con una provvisorietà che è indice innanzitutto della difficoltà di approdare a un’opera compiuta, univoca. I materiali restano quelli “duri” dell’oggi, del fare e dell’operare: plastica, acciaio, legno; eterocliti residui di vita e di lavoro quotidiani. La chiave di lettura più semplice e più profonda del lavoro dell’artista, non è mai metaforica ma sempre saldamente ancorata al suo sentire e al contesto.
Vincenzo Rusciano – Passaggio #3 ​
CAMPANILE SAN MICHELE ARCANGELO
Piazza San Michele 
Saviano – dal 29/12/2014 al 22/01/2015

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