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#Liberidileggere per la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’Autore

#Liberidileggere, il programma delle iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’Autore si terrà domenica 23 aprile, dalle ore 10.30 nella sede del Polo Museale di Trani e della Fondazione SECA, Piazza Duomo 8/9

locandina_1Voluto dal Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo, Fondazione Seca, Teatro Pubblico Pugliese con la collaborazione operativa del Comitato Giovani UNESCO Puglia , Citta dei Bimbi, il programma si avvale del patrocinio dell’ Associazione Italiana Biblioteche sezione Puglia.

Alle ore 10.30 si terrà l’inaugurazione dello spazio di pubblica lettura dove interverranno: Loredana Capone, Assessore Regionale Industria Turistica e Culturale, Giulia Murolo Responsabile della Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, Isabella Ciccolella, Presidente della Fondazione Seca, Simona Ferrante e Raffaele Attardi rappresentanti del Comitato Giovani Unesco Puglia.

Alle ore 11.00 il programma degli eventi proseguirà con lo speech di lettura dove gli operatori culturali pugliesi presenteranno le iniziative di promozione della lettura realizzate in Puglia.

Nel pomeriggio dalle ore 18.00 si terrà il laboratorio gratuito di scrittura creativa e di disegno per bambini con Liliana Carone e Silvia La Franceschina (per info e prenotazioni 0883.582470 – email: segreteria@fondazioneseca.it). Ai partecipanti sarà donata copia di “Fiabe per integrarsi” pubblicazione a cura della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia. Alle ore 18.30 si terrà la presentazione del volume “Capissce a mmè? Do you understand me? Ritratti della gestualità barese di Anna Simi Grenzi Editore presenta, Mariagrazia Marchese.

La giornata dedicata al libro si concluderà con uno spettacolo alla ore 19.30 “Pasolini ascoltava il Jazz…” letture di Gigi Mangia e sonorizzazione di Raffaele Casarano. All’interno del Polo Museale di Trani sarà allestito lo Scambialibro dove gli appassionati della lettura potranno scambiare il loro libri con altri titoli, un percorso editoriale in cui le case editrici pugliesi come: Florestano Edizioni, Secop Edizioni, Progedit, Rotas, Lb Edizioni, Falvision, Claudio Grenzi Editore, Edzioni Di Pagina, Wip, Matilda Editrice, Mammeonline, La Meridiana ed Edipuglia presenteranno le loro novità in catalogo.

Per tutti coloro che parteciperanno al contest “Dimmi che lettore Sei?” riceveranno in regalo un #Libroalbuio donato dalla Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia. Per l’occasione il Polo museale, il Museo Diocesano e il Museo della Macchina da scrivere sarà aperto al pubblico per l’intera giornata e l’accesso sarà gratuito per i primi cento visitatori.

Per informazioni sul museo e il percorso editoriale contattare la Fondazione Seca e il Polo Museale di Trani –
Tel. 0883/582470 – segreteria@fondazioneseca.it –
Consiglio Regionale della Puglia – Responsabile Comunicazione Istituzionale –

Giulia Murolo 080.540.27.73- 349.5283664
comunicazione@consiglio.puglia.it

“OUT OF HERE “| MATTEO SANNA| Solo show | GALERIE 95, BIEL, SWITZERLAND

There is one thing that we do every day, every hour, every minute and every second almost without even realizing: breathing! On average are made to 13 breaths in a minute, and then multiplied by one hour is 780 breaths in a day are about 18720.

matteo-sanna-inviteLife begins with the first breath and ends with the last, in the middle is our life. The breath is closely linked to all levels of our being.

The breath is certainly the most important symbolic act and concrete and necessary, totally connected with the concept of independent living.

This new cycle of Sanna’s paintings, leaves from mature awareness of how important the breath has in our lives. Not only technical (the pictorial action is completed through the drafting of color on the canvas by means of breaths that create fluctuating images and in constant motion) In the breath we find everything we need for development; not only the opportunity to experience the opposite, but also how to unify them, how to enter to access were deeper and deeper.

Between one extreme of non figuration and its opposite of figuration, the painting of Matteo Sanna standing there in the middle, with a freedom, a freshness and a truly amazing vitality. Where “vitality” are not to be understood only of the sign and the color mobility, energy flows and the dynamics of the forms that are still among the strong points and qualifying, immediately perceptible, the figure of his way of thinking and doing painting.

What, in fact, more vital and essential perception of living and move? Or the time and space, that is the figure or landscape? Not described, not told. But sublimated, filtered and rendered the essence of light, rhythm, flow.

The breath is the rhythmic movement that animates.

Matteo Sanna

+39 3285469597
http://www.matteosanna.it

Matteo Sanna

“Out of Here”
21.04 – 3.06.2017
Galerie 95

Aarbergstrasse 95 Biel, Switzerland

Gian Butturini. People and Borders

Da quest’oggi Fondazione Stelline (Corso Magenta 61, Milano) presenta una importante retrospettiva per riscoprire anche in Italia l’opera di Gian Butturini (Brescia, 1935 – 2006), fotografo sensibile e autentico, sempre sul campo nei conflitti più importanti degli anni ‘70 e ‘80, in Italia e all’estero.

Gian ButturiniDopo la riscoperta internazionale da parte di Martin Parr, che lo ha incluso nella sua mostra londinese “Strange and Familiar” (2016) – unico italiano presente insieme a Henry Cartier-Bresson, Paul Strand, Robert Franck e Garry Winogrand -, la mostra “Gian Butturini. People and Borders” ripercorre il suo lungo viaggio fotografico alla ricerca del senso dell’uomo e della sua umanità, ai confini del mondo; un confine geografico, ma soprattutto culturale e mentale, che Butturini sente suo immedesimandosi nella condizione degli “ultimi”.

Appunti fotografici di un uomo della strada che fotografa uomini della strada” sono le parole con cui Butturini apre il suo primo lavoro fotografico, “London by” (1969) libro cult e ormai introvabile, che descrivono perfettamente tutta la sua produzione. L’uomo e il senso dell’umanità attraversano tutte le sue immagini, rendendoci partecipi dello sguardo candido e curioso, vero e vivo, coerente e incoerente, dell’uomo Butturini, prima che del fotografo. Questo sguardo prende corpo in inquadrature magistrali di una purezza e suggestione rara. Fotogrammi a tratti pieni di dolore, polemici, ma anche ironici e sarcastici, sempre soffusi di poesia, toccati dalla grazia di un gesto, dalla dolcezza di un’espressione.

Oltre sessanta le opere in mostra, tra cui diciotto rarissime vintage print firmate dall’autore e mai esposte prima: dalle immagini del progetto “London” (1969), al conflitto nell’Ulster (1971), fino al viaggio a Cuba con Fidel Castro (1971), al Cile di Allende (1973) e Pinochet (1987), al Portogallo dopo la rivoluzione dei Garofani (1975), al Fronte Polisario nel Sahara occidentale (1982), insieme all’importante capitolo dedicato all’antipsichiatria di Basaglia (1975) e ai movimenti operai con gli scioperi dei metalmeccanici (1973).

La mostra è inserita nelle iniziative di PHOTOFESTIVAL ed è a cura di Alessandra Klimciuk. Realizzata dalla Fondazione Stelline con la collaborazione dell’Associazione Gian Butturini e il prezioso contributo di Heillandi Gallery di Lugano, con il patrocinio della Regione Lombardia e Comune di Milano, la mostra vuole segnare solo l’inizio di una nuova ricerca approfondita sulla sua sconfinata produzione.

Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena

Alfabeta 1979-1988. Prove d'artista nella collezione della Galleria Civica di ModenaInaugurata il 25 marzo 2017 nelle Sale superiori di Palazzo Santa Margherita la mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena, è realizzata anche grazie alla collaborazione di Fondazione Mudima, Milano, è dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988.

Il nucleo di opere su carta (composto da disegni, collage, grafiche e fotografie), tra i primi ad entrare a far parte della collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura del mensile, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.

Pubblicata a Milano dal 1979 al 1988, su iniziativa del comitato di redazione composto da Nanni Balestrini, Maria Corti, Gino Di Maggio, Umberto Eco, Francesco Leonetti, Antonio Porta, Pier Aldo Rovatti, Gianni Sassi, Mario Spinella e Paolo Volponi, “Alfabeta” era l’espressione di un gruppo di intellettuali diversi per formazione e interessi personali, accomunati dall’attiva partecipazione al discorso culturale, sociale e politico degli anni Sessanta e Settanta, e successivamente uniti nella riflessione sul come poter svolgere il proprio ruolo nella società “ideologicamente confusa” dei primi anni Ottanta.

La prove d’artista iniziano a comparire sul mensile a partire dal numero 44, del gennaio 1983, con un disegno di Fausto Melotti. Gli oltre sessanta interventi artistici successivi costituiranno via via una vera e propria rubrica, affidata al lavoro di artisti, scrittori e poeti, anche molto diversi tra loro per generazione (autori storici, nati a partire dall’inizio del Novecento, fino ai più giovani nati negli anni Cinquanta), per stile (dall’Arte povera all’Informale, dalla Op-art alla poesia visiva) e linguaggio: artisti differenti votati alla scultura, all’installazione, al disegno, alla grafica o al design come Enrico Baj, Alighiero Boetti, Eugenio Carmi, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Claudio Olivieri, Concetto Pozzati, Toti Scialoja, William Xerra, tra gli altri, insieme a esponenti del Gruppo 63 come Luigi Malerba o Gianfranco Baruchello.

In mostra, oltre ai disegni pubblicati, saranno esposte anche le Prove inedite, insieme a video-testimonianze di alcuni dei protagonisti di quel momento e a numeri della rivista consultabili in formato digitale.

I 66 lavori acquisiti dalla Galleria Civica nel 1989, grazie al sostegno del CME Consorzio Modenese Edili ora CME Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop., fanno parte della Raccolta del disegno avviata nel 1988 da Flaminio Gualdoni, allora direttore dell’Istituto. Un patrimonio che, tra acquisizioni e comodati, conta oggi oltre 4000 fogli di autori contemporanei a testimonianza della cultura disegnativa italiana del XX secolo.

In mostra opere di: Rina Aprile, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Alighiero Boetti, Anna Valeria Borsari, Eugenio Carmi, Giovanni Carta, Tommaso Cascella, Loriana Castano, Pietro Coletta, Giovanni D’Agostino, Dadamaino, Sergio Dangelo, Piero Del Giudice, Lucio Del Pezzo, Beppe Devalle, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Pablo Echaurren, Omar Galliani, Piero Gilardi, Gianpaolo Guerini, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alberto Magnaghi, Luigi Malerba, Enzo Mari, Giuliano Mauri, Fausto Melotti, Alessandro Mendini, Aldo Mondino, Claudio Olivieri, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Goffredo Parise, Claudio Parmiggiani, Luca Patella, Concetto Pozzati, Carlo Ramous, Liberio Reggiani, Marco Nereo Rotelli, Toti Scialoja, Loreno Sguanci, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Grazia Varisco, William Xerra.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Fondazione Mudima, con testo di Francesca Mora e una testimonianza di Flaminio Gualdoni, oltre alla riproduzione delle opere esposte in mostra.

mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena
a cura di Francesca Mora
sede Palazzo Santa Margherita (Sale superiori), corso Canalgrande 103, Modena
Fino al 7 maggio 2017
organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
in collaborazione con Fondazione Mudima
orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso.

ingresso gratuito

ufficio stampa Pomilio Blumm
Irene Guzman tel. +39 349 1250956, email irene.guzman@comune.modena.it
informazioni Galleria Civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 – fax +39 059 2032932
http://www.galleriacivicadimodena.it

Museo Associato AMACI

Aspettando la Biennale – secondo appuntamento

Secondo appuntamento con la Rassegna “Aspettando la Biennale” DOMANI, SABATO 8 APRILE 2017, dalle 17, con DUE MOSTRE E UN CONCERTO alla Galleria ItinerArte, Venezia, Dorsoduro 1046 (accanto alle Gallerie dell’Accademia)

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INGRESSO LIBERO

Simultaneamente nei due spazi in cui si articola la Galleria (lo Spazio Campiello e lo Spazio Rio Terà), apertura delle due mostre personali dedicate rispettivamente a VITO CARTA (“Epifanie”) e LIANA CITERNI (“Bagliori e battiti d’ala”) con mini-concerto in acustica del giovane cantautore romagnolo DAVIDE SOLFRINI, che presenta per la prima volta a Venezia brani del suo ultimo EP intitolato “Vestiti male” (New Model Label).
Direzione artistica e curatela: Virgilio Patarini. Organizzazione: Zamenhof Art (Milano-Ferrara-Napoli), in collaborazione con Le Pleiadi (Venezia)
La S.V. è invitata

VITO CARTA, EPIFANIE
Quelle che affiorano nella luce cangiante della memoria di Vito Carta sono immagini inquiete: volti, corpi, scenari… fotogrammi che galleggiano in una luce che cambia, a tratti morbida, tenue, soffusa, a tratti abbacinante e tagliente. La memoria è il flusso, la corrente che le trasporta, le sparpaglia, le accosta, le mischia, le sovrappone, le allontana, le deforma: scompone e ricompone i contesti in cui le immagini stesse trovano nuove combinazioni, nuova luce, nuovi colori, nuovi significati. Perché Vito Carta sa bene che la memoria è una compagna infedele che mente con abilità, ma spesso nei suoi inganni, nelle sue bugie si nascondono rivelazioni spiazzanti e realtà insospettabili. E l’artista, come un giocoliere, usa l’inganno e la menzogna per raccontarci la verità, attraverso immagini che si rivelano vere e proprie, spiazzanti epifanie”. (Virgilio Patarini)

LIANA CITERNI, BAGLIORI E BATTITI D’ALA
È la luce il filo d’Arianna che può consentire di penetrare nel Dedalo della produzione pittorica di Liana Citerni e raggiungerne forse il cuore, la stanza segreta, senza perdersi, senza soffermarsi troppo e invano su aspetti secondari, importanti ma non cruciali. Proviamo a seguirlo, allora, questo filo di luce. (…) Ecco, proviamo a mettere a fuoco… Sprazzi, bagliori di una luce intermittente, radioattiva, illuminano a tratti la materia magmatica e rutilante. Talvolta è un lampo che attraversa lo spazio virtuale del quadro separando zone, zolle, placche telluriche che si contrappongono tra di loro. Altre volte la luce si irradia in modo da definire i piani e la profondità dello spazio immaginario evocato dalla superficie della tela dipinta, creando una contrapposizione tra campiture cromatiche che balzano in primo piano e altre che restano sullo sfondo. (…) Nella pittura di Liana Citerni la luce è l’accento finale che contribuisce a rendere più spiccata la grande aporia che soggiace ad ogni quadro, (…) E in generale questa unica grande aporia potremmo definirla con una serie di ossimori rivelatori: disordine organizzato, bilanciato disequilibrio, movimento estatico, materia spirituale… oppure, citando un celebre romanzo e relativo film d’autore: Caos calmo. Nell’uso del colore, nella qualità del gesto e nell’uso della materia è tutto un gioco di pesi e contrappesi, alla ricerca, quadro dopo quadro, di una inarrivabile inquieta armonia. Un’armonia inquieta, un’armonia elusa e al tempo stesso allusiva, evocativa, colma di presagi e di segni, di significati fuggitivi eppure incombenti: inquieta come il battito d’ala di una farfalla, o come il bagliore di un lampo in un cielo affocato”. (Virgilio Patarini)

LA MUSICA DI SOLFRINI. C’è un mondo, Il mondo dei luoghi lontani dai riflettori, il mondo di un milione di solitudini che anche se messe insieme non riescono proprio a farsi compagnia, un mondo di uomini e donne che si guardano dentro e non trovano ciò che il mondo perfetto che sta intorno a loro vorrebbe che trovassero. Ecco: la musica di Davide Solfrini nasce proprio dall’esigenza di descrivere con senso critico ed ironia questa zona d’ombra presente fuori e dentro di noi, e la sua bravura sta nel fatto di saperlo fare con parole semplici ed immagini intense, puntando innanzitutto sul racconto di storie, a volte crude ed a volte più naìf e surreali. Anche i riferimenti e l’ispirazione del sound nei dischi di Solfrini vengono da un mondo non proprio italiano, la prima impressione che si ha all’attacco di ogni brano infatti è quella di addentrarsi in una produzione d’oltreoceano (o almeno d’oltremanica); il fantasma dei primi R.E.M., degli Smiths o di tanta musica wave di quegli anni è presente in maniera pregnante e decisiva nelle chitarre e nelle atmosfere di questo cantautore nato a Cattolica (RN) nel 1981. Insomma, Davide Solfrini ci porta per mano ad assistere ad un insieme di storie sospese nello spazio e nel tempo, ognuna con un suo mondo sonoro di riferimento. Il piccolo mondo stretto, caotico e talvolta grottesco, dove gli individui si accalcano nel poco spazio ed al contempo si perdono in un doloroso vuoto interiore. Ci sono canzoni come “Bruno”, che attraverso la storia di un tossicodipendente ci racconta tutto il lato più oscuro e doloroso dei “favolosi” anni ’70 e ’80, qui ad esempio è l’eroina a dettare la disgregazione dei sogni di un futuro perfetto di genitori perfetti per il loro figlio perfetto. Mi piace il blues” riporta il monologo di uno sconclusionato musicofilo che molesta i giovani nei bar sciorinando loro tutta la sua conoscenza sul mondo del blues e del rock’n’roll. Ma Davide Solfrini è capace anche di scrivere semplici e toccanti canzoni di amore e di perdita, come “Mai più ogni cosa” , “Equilibrio”, “Marta al telefono” (dall’album “Muda” – New Model Label, 2013) e “Animali” (da “Shiva e il monolocale: EP”, 2011)

VEDI PROGRAMMA COMPLETO SU
https://www.zamenhofart.it/aspettando-la-biennale-venezia-2017/

Zamenhof Art
Ufficio di Milano – cell. 377.46.89.785
email: zamenhof.art@gmail.com
sito: http://www.zamenhofart.it
SpazioE
Sede espositiva: Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4
tel. 02.58109843 (dal mart. alla dom. ore 15-19)
email: aestdelleden@libero.it
Galleria del Cammello
Ferrara, via Cammello, 33
(solo su appuntamento) cell. 333.80.322.46

I pesci non portano fucili

ALFREDO PIRRI I pesci non portano fucili al MacroE’ la città, intesa non solo come agglomerato urbano ma come spazio aperto, luogo di condivisione e incontro, la protagonista de I pesci non portano fucili, mostra che il Macro Testaccio dedica ad Alfredo Pirri, dal 12/4 al 4/6, a cura di Benedetta Carpi De Resmini e Ludovico Pratesi.

In tutto 50 opere realizzate tra gli anni ’80 e oggi, che sotto quel titolo omaggio a The Divine Invasion di Philip K. Dick, scandiscono gli elementi da sempre al centro della ricerca di Pirri: spazio, colore e luce.

Tra le opere, Quello che avanza (2017), studio sulla lavorazione di un’opera composto da 144 stampe, tra cianotipia e uso di piume per impressionare la pellicola. E La stanza di Penna (1999), con le copertine di libri a creare uno skyline urbano; Gas (1990), che combina elementi concettuali e minimalisti, evocando una materia invisibile che attraversa e riempie spazi circostanti; e Prassi, installazione site specific con pavimenti di specchi che si frantumano sotto i passi dell’artista e dell’osservatore.

Magnum. La première fois – La prima volta

Per il Brescia Photo Festival 2017 è in corso al Museo di Santa Giulia la mostra “Magnum. La première fois – La prima volta“.

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Visitabile fino al 3 settembre la mostra assiema 20 grandissime firme dell’agenzia Magnum che rispondono ai nomi Robert Capa, Cornell Capa, Abbas, Bruce Gilden, Christopher Anderson, Alex Webb, Chien-Chi Chang, Eli Reed, Harry Gruyaert, Olivia Arthur, David Alan Harvey, Thomas Hoepker, Richard Kalvar, Paolo Pellegrin, Gueorgui Pinkhassov, Jacob Aue Sobol, Larry Towell, Susan Meiselas, Bruno Barbey e Peter Marlow.

Per tutti loro, il concetto di ‘Prima volta’ – Première fois alla francese – sta ad individuare e indicare quel particolare attimo della vita professionale in cui l’artista prende distanza dai suoi maestri e inventa il suo linguaggio, la sua estetica, la sua grammatica.

A Santa Giulia, in questa grande mostra (catalogo Silvana Editoriale), quella importante situazione viene attualizzata e proposta, per la prima volta, al pubblico italiano attraverso stampe originali ed avvincenti proiezioni. Il percorso espositivo si sviluppa su 131 fotografie e 11 proiezioni.

Magnum. La première fois – La prima volta
Brescia, Museo di Santa Giulia
7 marzo – 3 settembre

IM-ARCH: Immersive Architecture Conference

Im-Arch è la prima conferenza internazionale sulla Realtà Virtuale e Aumentata in Architettura. Si svolge a Venezia, sull’isola di San Servolo, l’1 e 2 giugno 2017. Il 3 giugno è dedicato ai Workshop.

IM-ARCH

Il focus è su Realtà Virtuale e design: dall’architettura al retail, dal grattacielo al vetro soffiato, dal museo allo yacht.

Im-Arch si rivolge a tutti coloro che si occupano di architettura, design, comunicazione, immobiliare, arte e beni culturali.
La conferenza, aperta ad un numero limitato di partecipanti, vuole essere il punto d’incontro per coloro che sono interessati a potenziare il processo di progettazione e comunicazione con la Realtà Virtuale, la Realtà Aumentata e la Mixed Reality.

A Im-Arch si potranno ascoltare interventi da relatori da tutto il mondo che raccontano la loro esperienza, e parlare con loro bevendo Prosecco affacciati sulla laguna di Venezia. Si potranno provare in prima persona i dispositivi sul mercato per confrontarli e scegliere il più adatto al proprio caso.

http://www.im-arch.com

http://www.im-arch.com/tickets/

Intime Combustioni in mostra a Corpo e Mente

Dal 30 marzo al 23 aprile 2017 il centro benessere “Corpo e Mente” di via Tanucci 21, ad Arezzo, ospita “Intime Combustioni”, mostra di pittura di Cesare Dragoni a cura di Marco Botti.

Locandina Intime CombustioniÈ il secondo appuntamento di “Forme astratte tra corpo e mente”, un progetto espositivo promosso dall’associazione culturale AltreMenti che vedrà coinvolti fino a dicembre artisti di talento.

L’inaugurazione, a ingresso gratuito, si terrà giovedì 30 marzo a partire dalle ore 20. Per l’occasione l’associazione AltreMenti proporrà un piccolo buffet.
Special guest della serata sarà l’artista americana Melanie Neu, che presenterà un’imperdibile performance di teatro-danza.

LA MOSTRA
Protagonista del mese di aprile a Corpo e Mente è un autore aretino che stupisce per l’originalità che ha saputo dare negli ultimi anni alla sua proposta artistica: Cesare Dragoni.
In mostra opere realizzate con plastica combusta, successivamente dipinte con acrilici, che a primo acchito possono rimandare alle sperimentazioni di Alberto Burri, ma che grazie a una complessa ricerca cromatica e sui materiali raggiungono esiti del tutto peculiari.
Gli intrichi materici dell’artista toscano, combinati a una composita tavolozza, danno vita a lavori informali dove la trasformazione degli elementi è accompagnata da un’intensa indagine interiore. Il risultato finale è un linguaggio ancora in piena evoluzione ma già foriero di gradite sorprese.

opera 2 Cesare DragoniL’ARTISTA
Cesare Dragoni è nato ad Arezzo, città dove vive e lavora nella frazione di Le Poggiola.
Coltiva da sempre la passione per il disegno e la pittura. Influenzato in una prima fase dal pittore Giacomo Bassis, si cimenta da autodidatta fin dagli anni Sessanta con varie tecniche – olio, spatola, acrilici – abbracciando soggetti figurativi che spaziano dal paesaggio alla natura morta.
Dal 2011 l’urgenza di trovare uno stile distintivo lo porta a realizzare opere con le resine e la cera d’api, finché nel 2013 inizia a sperimentare la combustione di plastiche e materiali poveri o di scarto, che successivamente dipinge con acrilici. I risultati incoraggianti e gli ottimi riscontri della critica lo convincono a proseguire su quella strada, che conduce Dragoni agli importanti esiti attuali.
Il pittore fa parte del Cenacolo degli Artisti Aretini.

IL PROGETTO
Dal 2 marzo al 31 dicembre 2017 il centro benessere “Corpo e Mente” di Laura Giannini, in via Tanucci 21 ad Arezzo, ospita “Forme astratte tra corpo e mente”, un progetto promosso dall’associazione culturale AltreMenti e curato da Marco Botti. Mostre che tra fotografia, disegno e pittura si svilupperanno nella grande hall e nelle sale del centro benessere, esaltandone la vocazione artistica e poliedrica.
http://www.associazionealtrementi.altervista.org

Ufficio Stampa – Marco Botti
cell. 3475489038 – marco.botti9@gmail.com – marco.botti@pec.giornalistitoscana.it

opera 1 Cesare Dragoni

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Terzo Progetto Portfolio Galleria Gallerati

Terzo_Progetto_PortfolioProgetto P 2016
Terzo Progetto Portfolio Galleria Gallerati

Rassegna di fotografia in portfolio
a cura di Carlo Gallerati e Noemi Pittaluga

Inaugurazione: sabato 1 aprile 2017, ore 19.00-22.00

Esposizione dei lavori stampati:
1 e 2 aprile 2017 (prima sala)
dal 3 aprile 2017 al 2 aprile 2018 (seconda sala)

Catalogo a stampa con immagini a colori e testi critici
(22 x 22 cm, 44 pagine)

Autori selezionati: Antonio Amatruda, Candido Baldacchino, Claudio Battista, Roberto Bonfigli, Paolo Boretti, Maurizio Callegarin, Fabio Capaccioli, Stella Carbone, Riccardo D’Amico, Sabrina Genovesi, Carla Guascone, Heinz Innerhofer, Fabrizio Loiacono, Caterina Marchionne, Carlo Panza, Marcello Sergio, Giulio Spagone, Claudio Spoletini, Martina Zanin, Luciano Zuccaccia

Lettori e giurati: Carlo Gallerati, Vincenzo Monticelli Cuggiò, Augusto Pieroni, Noemi Pittaluga, Serena Silvestrini

Progetto P 2016
Terzo Progetto Portfolio Galleria Gallerati
A cura di Carlo Gallerati e Noemi Pittaluga
Galleria Gallerati (Via Apuania, 55 – I-00162 Roma – Tel. +39.06.44258243 – Mob. +39.347.7900049)
Inaugurazione: sabato 1 aprile 2017, ore 19.00-22.00
Dal 3 aprile 2017 al 2 aprile 2018: esposizione periodica nella seconda sala della galleria
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Mezzi pubblici: bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna
Ufficio stampa: Galleria Gallerati
Informazioni: info@galleriagallerati.it, galleriagallerati.progettop@hotmail.it, http://www.galleriagallerati.it

Via Apuania, 55 – I-00162 Roma – Tel. +39.06.44258243 – info@galleriagallerati.ithttp://www.galleriagallerati.it