FAI YOUNG ARTIST CONTEST

Concorso Internazionale d’Arte per adolescenti

Il «Fai Young Artist Contest» è un concorso internazionale di arte per gli adolescenti con l’età compresa tra 6 e 17 anni. Ogni Stato membro di Fai – Federation Aeronatique Internationale, offre il patrocinio di un concorso nazionale. Ciascun vincitore nazionale partecipa al concorso internazionale. Il tema per il concorso 2009 è «Creare un manifesto per i giochi mondiali dell’aria».

La Fai è interessata, in particolare, alle seguenti forme di attività aeronautiche a scopo ricreativo e di sport dell’aria: volo in mongolfiera, in aliante e paracadute; volo acrobatico; deltaplano e paragliding; volo con velivoli ultraleggeri e micro light; aeromodellismo; volo con velivoli leggeri e in elicottero. Le domande di partecipazione saranno giudicate per tre diverse categorie: categoria I (data di nascita fra il 1° gennaio 1999 ed il 31 dicembre 2002); categoria II (data di nascita fra il 1° gennaio 1995 ed il 31 dicembre 1998); categoria III (data di nascita fra il 1° gennaio 1991 ed il 31 dicembre 1994). Tutto il materiale illustrativo deve essere fatto a mano (o, nel caso dei bambini portatori di handicap, dal piede o dalla bocca). Sono consentite le seguenti tecniche artistiche: pittura ad acquerello; pittura acrilica; pittura ad olio; pennarello indelebile; penne varie; inchiostro indelebile; crayola, o qualsiasi simile mezzo indelebile. Ogni scuola può inviare al massimo due dipinti per categoria di età. I dipinti devono pervenire entro il 28 marzo 2009.

Fédèration Aéronatique International

E’ la più importante federazione mondiale che riunisce tutti gli sport dell’aria. Al suo interno opera l’International Gligind Commission (IGC). Fra le sue funzioni si ricordano la compilazione e l’aggiornamento dell famoso codice FAI la cui sezione III è interamente dedicata al Volo a Vela, il mantenimento della classifica internazionale dei piloti, l’emissione tramite i delegati di ogni paese della tessera con la quale è possibile effettuare voli d’insegna, etc.

Per ulteriori informazioni risalite alla fonte di questa segnalazione : www.eurodesk.it

Annunci

In Puglia tutto diventa arte . Anche le impalcature dei cantieri .

In Puglia anche le impalcature
cantieri diventano opere d’arte

Trasformare le impalcature dei cantieri di restauro di alcuni monumenti pugliesi in opere d’arte a cielo aperto: è l’obiettivo di ‘Arte in cantiere. Opere d’arte sui ponteggì, promossa dall’assessorato ai Beni culturali della Regione Puglia con la collaborazione della direzione regionale per i Beni culturali, e presentata oggi dall’assessore regionale i Beni culturali, Domenico Lomelo, e dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, Ruggero Martines.
L’idea è di affidare ad artisti, senza limiti di età nè di provenienza, la realizzazione di un’opera che sarà esposta sui teloni a copertura delle impalcature. Le opere saranno selezionate tra quelle che parteciperanno al bando di concorso che lunedì prossimo sarà pubblicato su due quotidiani nazionali e due locali. “Poichè nel mondo artistico – secondo Martines – esiste una penalizzazione delle artiste di sesso femminile, abbiamo previsto di riservare una ‘quota rosà: la metà ad artisti uomini, la metà ad artiste donne”.
I fondi stanziati dall’assessorato sono ammontano a 200mila euro, dai quali saranno anche pagati i premi, di 5.000 euro ognuno, agli artisti che verranno selezionati da una giuria di esperti. Per il momento sono dodici gli edifici in restauro sui quali gli artisti sono chiamati ad esprimersi: il palazzo Sylos Calò di Bitonto, la Cattedrale di Ruvo di Puglia, la pinacoteca Palazzo Minerva di Canosa, la Cattedrale di Trani, il Palazzo Imperiali a Brindisi, il Palazzo di Città di Ostuni, la Cattedrale di Foggia, la chiesa San Leonardo di Foggia, il Castello Carlo V e la Cattedrale di Lecce, le chiese di San Domenico e San Pasquale a Taranto. Ma non è escluso che il numero dei monumenti possa aumentare.
Lomelo ha concluso sottolineando che l’iniziativa servirà “ad avvicinare l’impegno delle istituzioni sulla tutela, la valorizzazione e il recupero dei beni culturali”, ai giovani “delle accademie e dei conservatori che potranno” così “diventare protagonisti”.

Fonte : http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=231346&IDCategoria=1

——————————————————————————–

Ma è una notizia vera ?? Siii !! Allora commentiamola .
Ci sono 200 mila euro in più nelle casse regionali che devono e possono essere consumati . E quindi ?? Inventiamoci un concorso d’arte edilizia : siccome i tubi innocenti vederli lì , per molto tempo , danno fastidio …. fanno pensare all’abbandono , alle lungaggini burocratiche ecc. ecc. , facciamoli colorare così l’attesa e la vista ne guadagnano .
Lomelo , sei un gran genio : Bondi , a te , ti fa un gran baffo .

Con quei duecento mila euro ….. cerca invece di far in modo che l’impalcatura di almeno uno , di quei ruderi, possa essere smontata . Perchè in questo caso , te lo assicuro , sarebbero considerati ben spesi .

Premio Pinacoteca Agnelli

Seconda edizione “Siate grandi, siate bambini

La Fondazione Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con il patrocinio del Comune di Torino, Assessorato alla Cultura, indice il bando di concorso per la seconda edizione del PREMIO PINACOTECA AGNELLI.
Possono concorrere al Premio, a cadenza biennale, gli studenti che frequentano gli ultimi due anni delle 20 Accademie italiane ( Bari, Bologna, Carrara, Catania, Catanzaro, Firenze, Foggia, Frosinone, L’Aquila, Lecce, Macerata, Milano Brera, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino, Urbino e Venezia).
Oggetto del concorso è l’ideazione e realizzazione di un’opera d’arte per Casa Ugi, edificio dedicato all’accoglienza delle famiglie di ragazzi e bambini sotto terapia oncologica.
Gli spazi destinati all’opera sono la facciata esterna oppure l’atrio interno.
Sono ammesse al concorso opere di differenti media, ad esclusione del video e delle opere affilate e taglienti, o comunque pericolose nella fruizione.
Gli elaborati, file su CD con allegato cartaceo devono pervenire alla Segreteria della Pinacoteca inevitabilmente entro il 15 marzo 2009.
L’artista dovrà allegare una breve biografia (10 righe), e un breve testo di presentazione del progetto (max 15 righe). I progetti non saranno restituiti.
Una giuria selezionerà la lista di finalisti che potranno esporre le proprie opere ad Artissima, edizione 2009, e partecipare alla pubblicazione del catalogo.
La giuria nominerà infine un vincitore, individuando l’opera che maggiormente si distingue per la capacità di stupire gli occhi dei bambini.
Il vincitore riceverà un premio di 10.000 euro, a copertura delle spese di soggiorno e di realizzazione dell’opera stessa. Il vincitore sarà ospitato per un periodo di 3 mesi in un loft del Basic Village di Torino.

Per ulteriori informazioni :
www.premiopinacoteca-agnelli.itinfo@pinacoteca-agnelli.it / tel 011 0062615

—————————————————————-

a cura di : ARTE & leonardo basile , promozione arte

BiLBOLBuL, il FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO

Fino all’8 marzo a Bologna

Sta tenendosi in questi giorni (e fino all’8 marzo) ,a Bologna , il Festival Internazionale del Fumetto “BiLBOLBuL” , a cura dell’ Associazione Culturale Hamelin .
Cuore pulsante della manifestazione sono gli spazi di Piazza coperta della Sala Borsa, dov’ è possibile incontrare gli artisti ospiti, nonché i musei, le gallerie d’arte, le librerie e le biblioteche sedi di rassegne ed incontri.
Giunto alla sua terza edizione, BiLBOLBuL si è imposto come realtà imprescindibile all’interno del panorama del fumetto d’autore in Italia, grazie alla presenza di prestigiosi nomi di prestigio nazionali e internazionali. Il suo punto di forza è riscoprire e approfondire l’opera di un grande maestro del passato e del presente e il posto d’onore quest’anno è riservato a Sergio Toppi, la cui creatività ha influenzato il lavoro di disegnatori di tutto il mondo.
Ad inaugurare il Festival, mercoledì 4 marzo, è stato l’evento dedicato alla vicenda umana e artistica di Hector German Oesterheld, autore del celebre fumetto L’Eternauta e misteriosamente scomparso nel 1977 durante la dittatura argentina.
Altri tre grandi artisti a cui è riservato un importante spazio nell’ambito della manifestazione è Francesco Tullio Altan, disegnatore tra l’altro di vignette per La Repubblica e L’Espresso e papà della celebre Pimpa; Charles Burns, caposcuola della scena indipendente statunitense e autore del graphic novel Black Hole, considerato un capolavoro del fumetto; lo svizzero tedesco Thomas Ott, celebre per il suo personalissimo modo di ritrarre i lati più oscuri dell’esistenza, secondo una visione grottesca e sarcastica resa attraverso il racconto muto.
Filo conduttore di BilBOlbul è il dialogo tra il fumetto e le altre arti e discipline. In particolare, a mostrarci il legame che unisce il fumetto alla storia e alla fotografia è la mostra “Modotti”: una selezione di tavole tratte dai due volumi realizzati dallo spagnolo Angel De La Calle sulla vita di Tina Modotti, a dimostrazione di come il fumetto si riveli il linguaggio ideale per narrare da un lato la vicenda umana di un’importante figura femminile del Novecento e, dall’altro, la Grande Storia.
Storia e avventura sono i temi conduttori degli appuntamenti con l’autore-editore Sergio Bonelli e con Michele Canosa, Denis Lotti e Gianfranco Manfredi, creatore di Magico Vento.
Il felice connubbio tra fumetto e cinema è a sua volta sottolineato da una rassegna di film, documentari, animazioni e cortometraggi; mentre due reading al limite fra l’incontro e la performance, che vedranno come protagonisti i fumettisti GIPI e Otto Gabos, illustrano il legame con il teatro e la musica.
Un’attenzione particolare è data inoltre alla sperimentazione dei giovani talenti europei (Finlandia, Francia, Svizzera e Polonia). In particolare, l’esposizione “Glömp X”, dal nome di un progetto ideato da un gruppo di artisti di origine finlandese, rappresenta un evento senza precedenti in Italia, che tocca una produzione ancora , ma non per molto , poco conosciuta.
Ma non manca la promozione di artisti emergenti italiani, come il gruppo “Superamici”, un insieme di giovani fumettisti nati sul finire degli anni ’70. Oltre a realizzare l’immagine ufficiale del Festival, reinterpretando Bilbolbul, personaggio creato da Attilio Mussino per il Corriere dei Piccoli, essi sono i protagonisti della mostra “BiLBOLBuL 2009 fuga dall’ospizio”: un’originale celebrazione del fortunato settimanale, nel centenario della sua nascita, attraverso la produzione di fumetti e illustrazioni che ne riprendono personaggi e storie.
Inoltre Flashfumetto (www.flashfumetto.it), il portale dell’Ufficio Giovani del Comune di Bologna, promuove “Moving pixel”, la seconda edizione di un concorso nazionale aperto a tutti gli artisti in erba.
Numerosi infine sono gli incontri con altri autori ospiti, oltre a quelli già citati: tra cui Lorenzo Mattotti, Igort, Carlos Sampayo, Francesca Ghermanti e Paolo Bacilieri.

a cura di : ARTE & leonardo basile , promozione arte

EROI E FIGURANTI : incontri per le strade di Basilea

Francesco Di Giovanni – Eroi e figuranti. Incontri per le strade di Basilea

Oggi , 6 marzo 2009 – alle ore 20, nello spazio espositivo della Libreria Cavallotto (in Corso Sicilia, 91 a Catania), si inaugurerà la mostra “Eroi e figuranti” del giovane Francesco Di Giovanni. La Rassegna apre il ciclo di eventi inseriti nel calendario de “L’Angolo dell’Avventura”, un progetto di Aldo Lardizzone, in collaborazione con il Centro Studi di Avventure nel Mondo ed è organizzata da Tribe Società Cooperativa.
Sedici le fotografie esposte : raccontano gli incontri di Francesco Di Giovanni per le strade di Basilea nei giorni in cui si svolge il Carnevale (Basler Fasnacht).
Alla festa, che dura 72 ore, partecipano circa 20.000 persone mascherate e oltre 200.000 visitatori. Ha inizio il lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri col Morgestraich: alle quattro del mattino si mettono in marcia i tamburi e i pifferi nello Charivari, costumi e maschere individuali, con piccole lanterne in testa, per percorrere in lungo e in largo il centro storico oscurato a suon di musica, tra cordoni di folla accalcata. Le Clique, ossia i gruppi partecipanti, che sfilano per la città secondo percorsi fissi, ma a partenze scaglionate, trascinando lanterne di legno e tela alte oltre tre metri, illuminate dall’interno, scherzando con il pubblico e distribuendo doni su grandi carri: fiori, arance e ortaggi fino ad oggetti assolutamente improbabili e divertenti. Soggetto preferito da Francesco Di Giovanni sono i Waggis, le maschere tradizionali del Carnevale di Basilea, associati ad un’affettuosa parodia degli antichi coltivatori alsaziani. Gli scatti ci mostrano un mondo caratterizzato da eccessi cromatici, in cui risaltano le grottesche maschere dalla folta chioma variopinta.

L’evento, organizzato da TRIBE Società Cooperativa, rientra nelle iniziative dell’Angolo dell’Avventura, un progetto di Aldo Lardizzone, in collaborazione con il Centro Studi di Avventure nel Mondo. TRIBE ART / La Guida agli Eventi d’Arte in Sicilia è media partner dell’evento.

La società cooperativa TRIBE (www.tribearl.it), nata a Catania nel 2003, opera in diversi settori: comunicazione, editoria, grafica e stampa, internet, organizzazione di eventi. Le attività di TRIBE sono legate soprattuto al mondo dell’arte e della cultura in genere: fra le iniziative vanta la produzione di TRIBE ART, il primo free press dedicato agli eventi d’arte in Sicilia (www.tribeart.it) e TRIBENET.IT (www.tribenet.it), uno dei primi portali in Italia a occuparsi di arti visive.

Biografia di Francesco Di Giovanni
Nato a Catania nel 1991, vive e studia a Giarre (CT). È responsabile del “Settore fotografia” dell’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Arte al cubo Eventi. Ha partecipato ai seguenti eventi artistici:
2007 – V Edizione Pittura Estemporanea Luci e colori di Forza D’Agrò. Convento Agostiniano – Forza D’Agrò (ME). | Collettiva d’Arte. Arte al Cubo 2008. Ricordi riflessi. Ex liceo classico “Gulli e Pennisi” (Chiostro), Acireale (CT).
2008 – Mostra fotografica Immagini in movimento Associazione culturale ARTINFUMO. Santa Venerina (CT). | Collettiva d’Arte Fuga dalla città. Casa del Vendemmiatore, Santa Venerina. | VI Edizione Pittura Estemporanea Luci e colori di Forza D’Agrò. Convento Agostiniano – Forza D’Agrò (ME). (Riconoscimento della giuria e pubblicazione su LA SICILIA del 10/05/’08). | I Estemporanea di pittura En plein air. Calatabiano (CT). | Mostra I sensi dell’Arte. Arti visive, Laboratori creativi, Design. Edizione 2008, Sala Messina, Giarre (CT) | Concorso/mostra I have @ dream a cura di TRIBE ART – La Guida mensile agli eventi d’Arte in Sicilia. Ex Monastero dei Benedettini, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. (Menzione speciale e pubblicazione su TRIBE ART, anno VI, n°51, giugno 2008). | Collettiva d’Arte Blue Splash. Zero69, Acireale (CT) | Collettiva d’Arte Blue Splash. Galleria degli Archi, Comiso (RG) | Collettiva d’Arte Blue Splash. Fondazione Bufalino, Comiso. | Collettiva d’Arte. Arte al Cubo 2009. Memorie del Sogno. Ex liceo classico “Gulli e Pennisi” (Chiostro), Acireale | Mostra fotografica In Futuro, Zero69, Acireale (CT) (catalogo edito da A&B Bonanno Editore. Testi di: Ottavio Cappellani, Giovanni Caviezel, Antonino Di Giovanni, Giacomo Alessandro Fangano, Antonio Ferrero, Valeria Raciti, Arianna Rotondo, Chiara Tinnirello, Vanessa Viscogliosi).

——————————————————————–

a cura di : ARTE & leonardo basile , promozione arte

LA CITTA’ VISIBILE : progetto del Comune di Busto Arsizio

LA CITTA’ VISIBILE – Mostre , convegni e concorso d’arte a Busto Arsizio

Il Comune di Busto Arsizio , nell’ambito del Piano Strategico “C’E’ PIU’ BUSTO“, in collaborazione della Fondazione Bandera per l’Arte , avvìa un percorso di riflessione sul ruolo dell’arte all’interno di un progetto di pianificazione per la riqualificazione dell’area urbana.


La città e i rapporti che essa ha rinnovato o cancellato nel corso del tempo con il territorio, con il contesto sociale e culturale, con la realtà produttiva, con il paesaggio, con le proprie ambizioni ed i propri sogni sono il tema con il quale spesso gli artisti, siano essi pittori, fotografi, scrittori o registi cinematografici, si sono confrontati.

Un tema importante quindi, al quale la Fondazione Bandera ha deciso di dedicare tre mostre, una serie di incontri e un concorso artistico per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado.

Mostre

8 marzo – 3 maggio (inaugurazione sabato 7 marzo 2009 ore 18.00) : GIANCARLO OSSOLA – SPAZI MARGINALI, mostra dedicata ad un artista la cui ricerca si è spesso mossa tra la dimensione spaziale della città e le architetture delle fabbriche

7 aprile – 31 maggio (inaugurazione domenica 5 aprile 2009 ore 12.00) NO LANDSCAPE – LA SPARIZIONE DEL PAESAGGIO, collettiva di artisti contemporanei che dal confronto con la città postmoderna hanno fatto emergere nelle loro opere una visione di nuovi paesaggi urbani. ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA: Massimiliano Alioto – Matteo Basilé – Alessandro Busci – Davide Coltro – Giacomo Costa – Aldo Damioli – Paolo Fiorentino – Giovanni Frangi – Enrico Lombardi – Giorgio Ortona – Alessandro Papetti – Marco Petrus – Mauro Reggio – Bernardo Siciliano -Andrea Zucchi. Testo in catalogo di Luca Beatrice

7 aprile – 31 maggio (inaugurazione domenica 5 aprile 2009 ore 12.00): IN OUT performance di street art con opere di Ozmo, 2501, Zibe

Incontri

Mercoledì 18 marzo ore 10.30 conversazione con Marco Romano, architetto e professore ordinario di Estetica della città presso la Facoltà di Architettura di Genova. Ha diretto il Dipartimento di Urbanistica dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (1978/1982) ed è stato Direttore della rivista Urbanistica (1977/1986)

Giovedì 26 marzo ore 10.30 conversazione con Luca Doninelli, critico letterario e scrittore tra i più apprezzati nel panorama letterario italiano la cui narrativa ripercorre le strade di una città in continuo mutamento. Docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Martedì 21 aprile ore 11.00 conversazione con Luca Beatrice, critico d’arte contemporanea e curatore, docente di Ultime tendenze delle Arti Visive presso l’Accademia di Brera. Nominato curatore del Padiglione italiano della 53° Biennale Arte a Venezia

Concorso

Dal 5 aprile al 31 maggio Concorso artistico “LA CITTA’ VISIBILE” rivolto agli studenti del triennio delle scuole superiori. Coloro che vorranno partecipare, singolarmente o in gruppo, potranno presentare un progetto artistico (pittura, scultura, grafica, fotografia, video, letteratura, ecc) che avrà come tema “La città del futuro”.

—————————————————————————-
a cura di : ARTE & leonardo basile , promozione arte

DALLA PARTE DELL’ARTE

LA PERSONA NELLA CITTA’ : per un nuovo progetto di convivenza nelle città – Concorso d’arte

Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

Impegnativo e molto coinvolgente è il progetto a cui sta lavorando da tempo la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Si intitola “La persona nella città: per un nuovo progetto di convivenza” ed è articolato in una serie di iniziative culturali volte che mirano allo stesso obiettivo: attraverso l’integrazione e l’interazione tra saperi e discipline, giungere a una visione più critica della realtà in modo da sollecitare un’azione più incisiva sul territorio in cui viviamo e operiamo.
Nucleo dell’intero progetto è il Convegno di studio, che si svolgerà il 22 e 23 aprile nell’Aula Magna Storica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e che avrà come momento clou il concerto-spettacolo nel Duomo di Napoli la sera del 22 aprile. Saranno poi offerti agli studiosi e alla cittadinanza altri eventi culturali, in grado di fornire ulteriori approfondimenti delle tematiche esaminate in chiave artistica: una mostra di opere d’arte prodotte da giovani artisti, visite guidate a musei cittadini, un concorso.
Quest’ultimo, anzi, rappresenta la prima fase del progetto: la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM), infatti, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha bandito un concorso per giovani artisti che scade il 20 marzo. Le opere d’arte potranno essere prodotte nelle seguenti quattro arti espressive: fotografia, pittura, scultura, grafica. Il 28 aprile si terrà la cerimonia di premiazione dei lavori artistici preparati sul tema del progetto, che proseguirà fino a dicembre 2009 con una tavola rotonda conclusiva (“Prospettive per la persona nella città“) – che si propone di raccogliere le idee e gli spunti prospettici emersi durante il convegno e la successiva ricerca – e con la pubblicazione degli atti del convegno.

“Muovendo da un’analisi critica della situazione di degrado che caratterizza la vita delle persone nella nostra città, come in molte altre città del Mezzogiorno, il progetto intende elaborare le linee di una nuova e più umana convivenza, avvalendosi dell’apporto e dell’interazione di molteplici discipline e di particolari esperienze artistiche” , sottolinea il preside della Pontificia Facoltà Teologica, padre Carlo Greco, S.J. Sullo status quaestionis interviene don Gaetano Castello, uno dei relatori del Convegno, docente di teologia biblica e decano della Sezione San Tommaso della Facoltà: “La ricerca si propone di mettere a fuoco tematiche critiche, attraverso diversi approcci, per delineare le cause dell’attuale situazione e le possibili vie per un suo riscatto: la persona umana (genealogia e biografia); la città dell’uomo (società, ambiente); la visione delle scienze (scoperte, invenzioni, tecnologie); creatività e memoria (storia, lingue, letteratura, arti). Il percorso mira ad integrare in modo proficuo e competente culture e saperi diversi”.

—————————————————————————-
a cura di : ARTE & leonardo basile , promozione arte

"Evocazioni di terra e di fuochi" di Giancarlo Sciannella

Rassegna d’arte contemporanea

Oggi , giovedì 5 marzo 2009, fra pochissimi minuti – alle ore 18.30, presso la Galleria dell’Artistico di Treviso si inaugurerà la mostra di Giancarlo Sciannella “Evocazioni di terra e di fuochi” , con testo critico di Antonello Rubini .

La mostra è stata ideata nell’ambito degli Incontri d’Arte 2009 organizzati dal Liceo Artistico di Treviso, sul tema Terra-Fuoco-Vulcano (programma: giovedì 5 marzo, Evocazioni di terra e di fuochi, alle ore 14.00 conferenza sul tema in aula magna del critico Antonello Rubini insieme all’artista Giancarlo Sciannella, alle ore 18.30 inaugurazione della mostra di quest’ultimo presso la Galleria dell’Artistico; venerdì 27 marzo, Umanizzazione delle tecnologie, alle ore 14.00 conferenza sul tema in aula magna del critico Cristina Beltrami insieme all’artista Fabrizio Plessi, alle ore 18.30 inaugurazione della mostra di quest’ultimo presso la Galleria dell’Artistico; mercoledì 22 aprile, La rivelazione della forma, alle ore 14.00 conferenza sul tema in aula magna del critico Giorgio Cortenova insieme all’artista Graziano Pompili, alle ore 18.30 inaugurazione della mostra di quest’ultimo presso la Galleria dell’Artistico).

Giancarlo Sciannella è nato a Castelli (Teramo) nel 1943. Vive e lavora a Roma.

Mostre personali: 1967, Galleria San Giorgio, Teramo. 1984, Galleria Labirinto, Montorio al Vomano. 1990, Oratorio di San Sebastiano, Forlì; Galleria Bottega del Quadro, Bergamo. 1991, Associazione Operatori Culturali Flaminia 58, Roma. 1995, Associazione Operatori Culturali Flaminia 58, Roma. 1996, Galleria Mari, Imbersago. 1999, Galleria Monogramma, Roma. 2003, Museo delle Ceramiche, Castelli. 2004, Galleria Arte e Pensieri, Roma. 2006, Galleria Miralli, Viterbo. 2007, Associazione L.I.Art, Roma.

Principali mostre collettive: 1976, XXXIV Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea, Faenza; The 4th Chunichi International Exhibition of Ceramic Arts, Nagoya. 1980, VII Biennale Internationale de Céramique d’Art, Vallauris. 1982, La terra del fuoco, Roma. 1984, XVII Triennale, nella mostra Ceramiche dei Concorsi di Faenza, Milano. 1985, Una nuovissima generazione nell’arte italiana, Siena. 1986, Evocazioni, Gualdo Tadino. 1987, I Rassegna di Arte Contemporanea, Artetempo, Castelli; Alternative Attuali / Abruzzo 87, L’Aquila; Rizoma. Radici nel contemporaneo, Napoli. 1988, Mare & Mare, Napoli; Arte. Il pieno e il vuoto, Albano Laziale, Genzano e Sassoferrato. 1989, Fossato arte 89, Fossato di Vico. 1990, Con fuoco, Francoforte sul Meno e Dusseldorf; Pittura e scultura al centro, Celano. 1991, XLIII Premio Michetti, Viaggio in Italia, Francavilla al Mare. 1992, The 1992 International Invitational Exhibition of Contemporary Ceramic Art, Taipey. 1993, Ceramiche italiane contemporanee 1950-1990, Toki; Fiumara d’Arte, Castel di Tusa. 1996, Luoghi del tempo.

—————————————————————————-
a cura di : ARTE & leonardo basile , promozione arte

MONTEMURRO : MARIA PADULA E IL PAESAGGIO

Maria Padula e la Basilicata

L’otto marzo in concomitanza con la Festa della donna, nella Chiesa di San Domenico, piazza Giacinto Albini, s’inaugura la mostra “Montemurro Maria Padula Il paesaggio”. L’iniziativa , è promossa dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con il Comune, la Pro loco, la Fondazione “Leonardo Sinisgalli”, l’Associazione Culturale “Bellivergari” e la famiglia Leone.
La rassegna dedicata alla pittrice e scrittrice lucana contemporanea, e al suo rapporto con il paese d’origine e il paesaggio della Basilicata.

Personaggio di rilievo nel panorama culturale del Novecento, non solo regionale ma nazionale, Maria Padula ha ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti per il suo impegno nelle battaglie per il riscatto della condizione femminile e l’indiscusso contributo allo sviluppo dell’arte nella società contemporanea “costituendo un punto di riferimento per le arti, le lettere, le scienze” (Premio internazionale “Olimpus” indetto dal Corriere di Roma e assegnato, postumo, in Campidoglio il 22 maggio 1988).
La mostra vuole essere un omaggio alla donna e all’artista, al suo lavoro e alla sua militanza politica e sociale, al ruolo fondamentale svolto nel processo di crescita culturale e sociale della Regione e alla sua instancabile attività artistica con cui ha saputo narrare, attraverso la pittura e le parole, la bellezza e l’unicità del paesaggio lucano.
In esposizione opere di Maria Padula e fotografie degli operatori della Soprintendenza, ispirate agli scorci più significativi del centro storico di Montemurro e al paesaggio circostante.
La mostra, a cura di Tonino Garzia e Antonio Rosa, con la direzione e il coordinamento di Attilio Maurano e le fotografie di Michele Mauro e Francesco Pentasuglia.

I Beni culturali allo sfascio

Lanciamo l’allarme dei beni culturali

Giovanna Melandri risponde a Stefano Milani

Nel 2001, quando uscì dal portone dei beni culturali senza più la giacca da ministro perché il governo era passato a Berlusconi, lasciava un paese molto diverso, un mondo della cultura, con problemi, certo, ma non sfibrato e sfiduciato com’è oggi. Giovanna Melandri riprende tra le mani un filo mai – garantisce – spezzato: Dario Franceschini le ha affidato il compito di rilanciare un’azione politica culturale del Pd. E lei entra in gioco in una settimana movimentata dal caso Settis: il professore, da altri, si è dimesso da presidente del Consiglio superiore dei beni culturali perché dissente dalle strategie del governo e rivendica il diritto di poterlo dire pubblicamente. La deputata parte da qui mentre organizza via telefono dal suo ufficio un passaggio per la figlia in un angolo di Roma e premette: «prima voglio ringraziare per quanto ha fatto l’ex ministro ombra Cerami».
Partiamo però dal caso Settis guardando a chi vota a sinistra, o centro sinistra: tra custodi dei musei, funzionari, precari e professori c’è la sensazione che tutto ciò sia avvenuto anche perché non c’è stata una vera opposizione. Tanti si sentono «orfani».

«Lo so ma non è affatto così. Intanto il nostro primo compito è dire no ai tagli alla cultura. Siamo in una crisi e ci sono vincoli di bilancio, però molti paesi rispondono investendo nella scuola, nei saperi, nell’università. Obama ha presentato un piano di rilancio di 780 milioni di dollari usando poche parole: scienza, scienza, scienza, cultura, cultura, cultura…»

La crisi è pesante, esiste.

«Sì, ma i paladini dell’antistatalismo, del liberismo più sfrenato, ora invocano l’intervento dello Stato. Noi abbiamo sempre difeso l’idea dell’intervento pubblico per i beni pubblici».

Per Settis lo Stato sta abdicando al suo dovere di salvaguardare l’arte.

«Ho parlato da poco con il professore, ci vedremo, penso a un appuntamento pubblico. Lui ha tutte le ragioni del mondo nel denunciare il depauperamento delle risorse, disinvestimenti, la mortificazione del ministero che ha funzionari straordinari; ha ragione quando denuncia che ricorrere a un commissario per le aree archeologiche di Roma e Ostia non è una soluzione ed esautora la soprintendenza, ne impoverisce le professionalità. Per inciso, l’ultimo concorso per 10 dirigenti di soprintendenze giunto a conclusione lo feci bandire io nel ’99: era poco, non bastò, dopo…»

Per Bondi la sinistra è conservatrice, non vuole cambiare niente.

«Non è vero. Non siamo affatto per una visione solo contemplativa del patrimonio culturale, tuttavia per valorizzare un luogo d’arte va prima di tutto rispettata la tutela e non mi pare che sia, nei fatti, al primo punto della sua agenda. Si può aprire ad alcune competenze manageriali e gestionali – come sinistra abbiamo fatto dei tentativi – senza confonderle con la tutela e senza abbracciare una visione mercantilistica come invece succede ora. Se un manager affianca, ripeto, affianca, chi ha compiti di tutela va bene, altrimenti no».

E con quali proposte si esce da questa che sembra una strada già decisa.

«Innanzi tutto dovremo rimettere il tema nel cuore del dibattito politico, lanciare l’allarme sui beni culturali. Su come valorizzare la cultura ebbi discussioni, civilissime, non sempre concordi, proprio con Settis. Su un punto non si può transigere: non possiamo pensare a un rientro economico diretto dalla cultura la quale genera invece ricchezza spirituale, civile e anche occupazionale. Sono convinta che un pezzo della risposta italiana alla crisi stia proprio in questo
campo».

E qui entra in gioco quanto ha scritto Baricco su Repubblica: di fronte a fenomeni come il Grande Fratello lo Stato investa in scuola e nella cultura in tv, mentre teatro, musica e altro sarebbero a suo parere succhia-soldi senza più soffio vitale, per cui decida il mercato chi sopravvive e chi no.

«Concordo quando lui dice che bisogna allargare il perimetro della domanda culturale e che ci sono effetti collaterali indesiderati nel meccanismo con cui lo Stato eroga i soldi. Qui però finisce il consenso. Lo scrittore colpisce il bersaglio sbagliato. Ricordo le proporzioni: la Rai solo con il canone incamera 1,5 miliardi di euro l’anno ed è ora che il servizio pubblico faccia davvero il servizio pubblico senza omologarsi alla tv commerciale. Nel frattempo il Fondo unico per lo spettacolo, che nel 2001 portammo al suo massimo storico di 510 milioni di euro, ora è sceso a
circa 380. Va razionalizzato? Certo, ci provammo già noi. Si potrebbe dare la certezza di fondi per tre anni premiando chi punta sulla formazione dei giovani e di un nuovo pubblico. Invece l’attuale maggioranza vuole smantellare le risorse pubbliche per lo spettacolo dal vivo quando anche fare un referendum in un giorno diverso dalle elezioni europee costa di più. Chiarisco: ci sono attività culturali che il mercato non sostiene e vanno considerate beni pubblici a tutti gli effetti».

Perché sostenere la cultura con soldi pubblici?

«Perché è l’espressione creativa e culturale dell’uomo. Il sostegno non deve necessariamente passare attraverso il trasferimento di risorse pubbliche: per l’industria culturale si possono pensare forme di defiscalizzazione».

Si sente dire a sinistra: ma il centro sinistra al governo cosa ha fatto?

«Dal 2001 a oggi abbiamo governato per poco più di un anno e mezzo e con una maggioranza stretta fra spinte opposte. È stata una legislatura troppo breve per recuperare i 5 devastanti anni dal 2001 al 2006. Voglio ricordare invece che nel 1998-2001 lottai per inserire il ministro dei beni culturali nel comitato interministeriale per la programmazione economica, il Cipe, che gestisce risorse strutturali. Quindi Bondi, se vuole, può contare».

Come controbatterete?

«Prima di tutto con l’azione in parlamento. Fare una battaglia per ripristinare le risorse. Raccoglieremo idee, suggerimenti, bisogna ripensare a come funziona lo spettacolo dal vivo, serrare le fila, rielaborare strategie. Una missione complicata, non lo nego, ma non impossibile».

fonte Intervista a Giovanna Melandri. Stefano Milani – l’Unità – 1 marzo 2009

Il sito che mette l'arte in circolo