Il Comune di Bari

Dal catalogo di “Enkòmion” : Dott.Nicola Laforgia , Assessore alle Culture del Comune di Bari

“Abbiamo, oggi come non mai, un bisogno vitale di bellezza, nell’accezione più alta del termine, come antidoto contro le brutture cui ogni giorno siamo costretti ad assistere.
L’Arte come possibilità di immergersi in una dimensione sospesa tra sogno e realtà, ma anche come uno dei motori propulsori dei cambiamenti che la società richiede.
In questa duplice prospettiva si inscrive la Rassegna di arte contemporanea “Enkòmion”, organizzata dal Centro di Arte e Cultura “Leonardo da Vinci”, un’iniziativa che, attraverso la valorizzazione dei nostri talenti artistici, ben si inserisce nel nostro percorso di politica culturale.”

Nicola Laforgia ,
Assessore alle Culture del Comune di Bari

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Il Centro d’arte e cultura LEONARDO da VINCI

Dal catalogo di “Enkòmion” : Il Centro d’arte e cultura LEONARDO da VINCI

Il saluto che porto, è quello dell’associazione che mi onoro di rappresentare : il “Centro d’Arte e Cultura LEONARDO da Vinci”di Bari Santo Spirito . Un’associazione senza fini di lucro, nata nel 1994 dal sodalizio fra artisti locali, con l’intento di promuovere e svolgere attività di orientamento artistico-culturale e che, nel corso di questi anni, ha svolto la propria attività prevalentemente nella realizzazione di rassegne d’arte e, senza pretesa alcuna, nella presentazione di libri – in particolare di autori locali (Emanuele Cazzolla, Oscar Iarussi, Vito
Lozito – giusto per citarne alcuni). Un’associazione che negli ultimissimi anni ha vissuto una fase di stasi – nella propria attività – per la cronica carenza di spazi pubblici adibiti ad iniziative culturali e per la momentanea “disattenzione” da parte degli Enti preposti alla valorizzazione di tutte le risorse culturali della Città di Bari, compreso quelle operanti nelle estreme periferie. Una “disattenzione” che con “Enkomion”, si è cercato di attenuare . È un buon segno di volontà, non molto ma è comunque tale da poter essere considerato positivamente. Ringrazio quindi l’Assessore alle Culture del Comune di Bari per aver onorato ENKOMION del Patrocinio e per aver concesso l’uso di questa suggestiva cinquecentesca struttura. Ringrazio quindi Antonio Bisceglie, Presidente della Commissione Cultura, per il costante e risolutivo interessamento. Ringrazio la Regione Puglia ed il suo Presidente: averci concesso il Patrocinio Nominale Gratuito, è per noi una grande soddisfazione (anche se qualcosa in più si poteva fare ) . Ringrazio la Madrina di questa serata, Prof.ssa Rosa Alò, Console della Repubblica Croata, per l’attenzione rivolta ad Enkomion ed agli artisti partecipanti.
Un ringraziamento agli sponsor, pubblici e privati, che con la loro generosa disponibilità hanno permesso che tutto ciò accadesse: l’AMIU di Bari – sempre attenta a recepire i “segnali” che provengono dal territorio e a voler “marcare”, anche in questo modo, la propria presenza attiva a servizio dei cittadini ; l’Hotel Riva del Sole di Giovinazzo, sempre sensibile ad iniziative culturali legate, anche se in un modo indiretto, alla valorizzazione del territorio e del proprio patrimonio storico-culturale; al centro culturale di “Villa Camilla”, che ben presto diverrà nucleo vivo e pulsante di gran parte delle attività culturali della nostra città – la tenacia mostrata con il riavvio dei “Mercoledì Letterari” ne è LA dimostrazione.
Ringrazio infine il “Centro Studi Europeo Spinelli”, diretto dall’esimio Dott.Lello Spinelli , ed “ilsitodellarte”, dell’amico e valido collega Massimo Nardi, per la preziosissimacollaborazione: ENKOMION, senza di loro, oggi non sarebbe qui.

Leonardo Basile
Presidente “Centro d’Arte e Cultura LEONARDO da VINCI”

Enkòmion…… è Luisa Valenzano

Luisa Valenzano è a “ENKOMION”

Conseguito il diploma di laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti con il massimo. M.Luisa Valenzano fonda nel 2001, a Casamassima l’associazione artistica
“Artemisia” che è anche galleria e bottega d’arte.. Ha insegnato pittura e tecnica
manipolative presso il “Centro Poliespressivo” del comune di Casamassima e presso alcune scuole pubbliche della provincia di Bari. Partecipa, sin da giovanissima, alla vita artistica italiana e straniera ottenendo anche importanti riconoscimenti.
Ha partecipato nel 2006 a “Em Arte” di Pisa e “Vento d’Avanguardia” di Salerno ottenendo il primo premio al concorso “Inedito Anziano” a Modigliana e classificandosi al terzo posto al premio nazionale “Santa Croce 40 anni dopo”
con l’opera “Tracce nel fango” esposta nella cripta di Santa Croce a Firenze. Ha
partecipato anche a numerose collettive a Roma, Firenze, Napoli, Arezzo, Vasto,
Castiglione delle Stiviere e Milano. Ha tenuto la sua prima personale, curata dal
critico d’arte Enzo Varricchio, dal titolo “l’inneffabile straordinareatà del quotidiano” ad Andria nel 2001.
Sue opere fanno parte di collezioni private ed una (dal titolo Margherita) è presente
nella Galleria d’arte contemporanea del Chateau des Reaux a Chouze sur Loire. C’è un’apparente fondo di soddisfazione che è insoddisfazione nelle opere di M. Luisa Valenzano nelle quali il dato formale , nel suo caso la figura umana isolata o in gruppo, l’intera tela (luce, struttura, colore,apparente staticità) assumono un rilievo che domina una trama sottile di accordi, una sequenza di toni pacati, un
pigmento a tratti smagrito, una atmosfera quasi ovattata di attesa – presenza in una
specie di penombra morbida e vellutata.
In ogni opera il tessuto pittorico si mantiene sempre su di un piano di qualità costante con una altrettanto totale implicazione dell’artista che guarda, forse inconsciamente, ad una sorta di realismo made in U.S.A. che imprigiona il tremore stesso della sua anima dandole però fiducia anche nella propria intima poetica verità.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico e storico d’arte in Bari)

Enkòmion…… è Francesco Silvestri

Francesco Silvestri è a “ENKOMION”

Di origini calabresi di Cortale classe 1962, sin dalla tenera età di quattro anni
si sviluppa e si avverte la sua propensione artistica quando lo zio Andrea Cefaly
Junior, uomo facoltoso e pittore cortalese, gli consente di dipingere per la prima
volta. Ha svolto assieme al pittore – scenografo Massimo Nardi dei progetti e
performance – Festival Jazz, il riciclo con Mutamenti.
Dall’età di sette anni vive ed opera a Modugno, ad un tiro di fucile da Bari.
Partecipa attivamente alla vita artistica nazionale partecipando a numerose ed
importanti mostre. Dal 30 novembre all’otto dicembre u.s. ha tenuto, dopo la
mostra alla Galleria “Il Bracolo” di Roma, una personale dal titolo “Figuratività”
alla Galleria d’arte Antonio Longo di Modugno , mai graduale di precise e meticolose indaginipsicologiche il cui tracciato, in termini analitici e visivi, è sempre immune da qualsiasi superficialità ed approssimazioni.
Una nuova “figuratività”, la sua, o meglio una proposta plurifigurale che vuol essere e rappresenta uno scandagliare lento, meticoloso, introspettivo e addirittura caparbio nell’uomo e sull’uomo. Un caparbio indagare in un certo qual modo liberato da quella veste storica dell’espressionismo, sui molteplici e assai spesso dicotomici aspetti della realtà umana depauperati da tutto ciò che non serve a dire quanto l’artista uomo vuole dire.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico e storico d’arte in Bari)

Enkòmion…… è Margherita Ragno

Margherita Ragno è a “ENKOMION”

Barese, classe 1985, operatore grafico pubblicitario e studi artistici presso
l’Accademia di Belle Arti di Bari vive ed opera a Cassano delle Murge. Dal
2006 partecipa ad importanti mostre anche a l’estero tra le quali si annotano”
Arte Donna”, “Paesaggi di città”, “Atelier di decorazione”, “Remind me”, “Italian
Lights-ad est dall’Adriatico al Danubio” in Slovacchia curata dal critico d’arte
Lia Di Venere, “Settembre in arte”, “GAP-giovani artisti pugliesi” e “Finalisti del
premio Bluorg”. Positivi i giudizi per la sua attività tutti concordi nel ritenerla una
delle più autentiche promesse dell’arte pugliese per l’arte nella più ampia accezione del termine.
Una produzione, la sua (molti i nudi e le figure di donna,) nella quale l’artista utilizza, con estrema facilità ed immediatezza, dei bastoncini di colori, i pastelli che, a differenza di altre tecniche pittoriche, offrono il vantaggio dell’inalterabilità dei colori e, nel contempo, di ottenere una più soffice fusione dei toni.
Con una vastissima partecipazione ad importanti mostre, meritati riconoscimenti e positivi giudizi critici la Ragno sembra quasi inconsciamente riallacciarmi al ricordo di artisti quali Rosalba Carriera, Maurice Quentin de la Tour ed a noi il più vicino Edgar Degas.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico e storico d’arte in Bari)

Enkòmion…… è Massimo Nardi

Massimo Nardi è a “ENKOMION”

Barese, classe 1963, da sempre una notevole propensione per il disegno ed il
colore. Diplomato al Liceo artistico di Lucca, ha conseguito la specializzazione in
ceramica a Bari. Ha svolto attività di aiuto scenografo presso il Teatro Petruzzelli
di Bari. Si dedica da sempre alla scenografia ed alla pittura, intervallata da buoni
approcci alla scultura, con un ampio ventaglio di tematiche. Notevole e costante
la sua presenza sulla scena artistica sia in Italia che all’estero con ottimi giudizi
della critica militante e grande interesse da parte di collezionisti e gallerie d’arte.
Da anni affianca alla produzione su tela una particolare ricerca tesa ad utilizzare
oggetti del quotidiano (ante di finestre, porte, ecc.) ritenendo che il cosiddetto
atto creativo possa manifestarsi, oltre la tela o la carta bianca. Per aver favorito,
con la sua produzione pittorica ed il suo notevole impegno di ricerca, la sempre
maggiore ermeazione della cultura storica ecologica nell’ottobre 2008 gli è
stato assegnato il “Premio Ambiente” alla carriera. Nel prossimo dicembre parteciperà
alla Biennale internazionale d’arte contemporanea “Florence Biennale” che si terrà alla Fortezza da Basso – Firenze. operare con la fermezza di una ricercata e interiore spoliazione /perentorietà
del dato formale. Una intimità sempre più raccolta, in lui, capace di cogliere ogni percettibile
variazione di luminosità che spazia sull’intera superficie della tela, si fa voce per
trasmettere, a fior di labbra, al fruitore un messaggio di smisurato amore per la natura.
Un messaggio flebilmente sussurrato da un viso monocromatico di donna, appena annotato a destra della tela sulla cui superficie, in basso, pare voglia suggere lei stessa la linfa vitale della vita che fuoriesce dalle radici dell’ulivo guardato a vista da residui tecnologici (sfere di acciaio) ormai inutilizzati per un recuperato ritorno alla natura da parte dell’uomo divenuto essere umano e
non più macchina.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico d’arte in Bari)

Enkòmion…… è Francesco Mestria

Francesco Mestria è a “ENKOMION”

Nato a Ferrandina, in provincia di Matera, diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Da moltissimi anni partecipa ad importanti rassegne d’arte tenendo anche numerose mostre. Tra le sue presenze più significative si citano, dato il suo vasto curriculum espositivo, quelle alla Biennale d’arte siciliana e di Malta, al Premio “Trevi flasch art Museum”, “Il Premio arte”, il “Conterporary art special award” a Milano, il Premio “Open art” a Roma, il quarto concorso
“Paretia ad Arte” e negli anni 2008-2009 “Ventiperventi”, liberaMenteVerde” e liberaMenteBianco” a Napoli, “RaccontArti” a Roma, “Espressioni cromatiche”a Napoli. Ultima in ordine di tempo la sua partecipazione, unico scultore presente, ad Enkomion.
Sfociare e rovesciare nel culto eteronomico di idoli esterni. Francesco Mestria, lucano, di Ferrandina, scultore dall’età di sei anni, accademico – autodidatta come ama definirsi, ha sempre rifiutato genealogie formali cogliendo, piuttosto, gli scatti felici del reale, della figura umana, in rapidi voli di gesti conchiusi, di linee sprizzate, nei quali è sempre presente la felice intuizione del
tutto personale di un significato modulato nello spazio in una fecondità plastica del sentimento. Una fuga ed evasione, le sue, verso remoti luoghi della memoria e lontananze nel tempo che si fanno tensione e bisogno di azione nuova.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico e storico d’arte in Bari)

Enkòmion…… è Rosario Mercuri

Rosario Mercuri è a “ENKOMION”

È nato a Leonforte (Enna) nel 1958, si è diplomato nel 1977 al Liceo Artistico Statale di Bari,vive ed opera a Bari-Santo Spirito.
Esordisce come pittore e partecipa attivamente alla vita artistica e culturale nazionale dal 1979. Le sue prime esperienze pittoriche sono caratterizzate dalla tradizione,nel proseguo di questo itinerario rappresentativo matura in lui l’esigenza di discostarsi dalla tradizione accademica e convenzionale per intraprendere una personale ricerca artistica coadiuvata dallo studio teorico pratico nell’area delle “avanguardie storiche”. In seguito la sua ricerca estetica si evolve nell’ambito della sperimentazione concettuale. Le sue opere di recente produzione sono sculture, assemblaggi
e installazioni. Artista poliedrico e versatile, è animatore culturale e poeta.
Dal 1994 partecipa a numerose rassegne e premi d’arte tenendo anche personali (Società delle belle arti – Verona – 1999, Kontemporanea – Lecce- 2000, Galleria Alba-Ferrara – 2001, Galleria Le Muse Bari – Palese- 2004, Galleria arte città amica – Torino. È inserito in numerose pubblicazioni d’arte specializzate. Oggettivo ma matematico oggetti i più diversi e della quotidianità. Una poetica, la sua, dell’attuale società tecnologica che si appalesa una sorta di riduzione del mondo e della realtà esterna fuori da ogni generalità artistica, convogliata verso una precisa direzione del messaggio tesa ad indicare al fruitore la sua stessa scelta/realizzazione di valori la cui esistenza è oggettivabile nel limite conoscitivo del fruitore stesso. Interessanti le sue sperimentazioni concettuali nelle quali un qualsiasi oggetto, nel nuovo rapporto e nella nuova rappresentazione spaziale, acquista una espressività diversa pur conservando una propria organicità iniziale.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico e storico d’arte in Bari)

Enkòmion…… è Giacinto Franco

Giacinto Franco è a “ENKOMION”

Barese, classe 1963, una formazione artistica al locale Istituto d’arte perfezionatasi all’esperienza acquisita sin dalla adolescenza nel laboratorio di restauro di famiglia. Tiene la sua prima mostra personale nel 1985 alla galleria barese “Il fante di fiore” e successivamente a Cassano delle Murge, Bari,Pisa, Andria partecipando attivamente a numerose ed importanti mostre collettive, estemporanee e premi nazionali (“Il Pendio”, “Novum Comum”, “Premio Arte”, “Gran
Premio d’Olanda”, “Premio città di Casale”, “Mostra Festival di Spoleto”, Premio internazionale “Etruviarte”, “Noci d’oro”, “Mac 2000”, “Festival mondiale dell’arte Slovena”, “Lexmark European art Prize”. Collabora con un giornale locale come illustratore e fumettista realizzando, altresì, decorazioni in case private e locali pubblici nonché su commissione vetrate e quadri per chiese ed enti pubblici. Della sua attività si è interessata la stampa specializzata.piramide culturale sulla quale un qualsiasi discorso può sorgere ed innestarsi, a parlare per ore ed ore sull’arte, sulla improrogabile necessità anche per i tanti giovani baresi di utilizzare idonee strutture per le loro mostre e di veder nascere la tanta auspicata Galleria d’arte moderna e molto altro ancora… Sogni a babbo morto…ed allora era soprattutto Giacinto, tra i giovani che stimavo e apprezzavo, che pungolavo assai spesso ad allestire sue personali. Era lui, il più idealista, mi si consenta il termine,
tra i tanti che allora coltivavo e che oggi, forse colpa del tempo, ho perduto per strada.
Interessava a lui, fedele e rispettoso allievo del padre, solo dipingere ricercando il modo più idoneo ed adeguato per svolgere il suo processo di comunicazione autonoma con l’eventuale fruitore delle sue opere. Spesso lui, il buon buon Giacinto, mi lasciava ricordare György Lukács ed i suoi primi scritti sull’estetica.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico e storico d’arte in Bari

Enkòmion…… è Amedeo del Giudice

Amedeo Del Giudice è a “ENKOMION”

Napoletano, classe 1948, una viscerale passione per l’arte sin dall’infanzia.
Nel 1967 conseguì il diploma di maestro d’arte-sezione ceramica presso il
locale Istituto d’Arte frequentando successivamente l’Accademia di Belle Arti di
Napoli. Abilitato all’insegnamento di disegno e storia dell’arte è stato docente di
disegno dal vero e di educazione visiva presso il Liceo Artistico Statale di Benevento.
In occasione di una edizione del Premio “Marina di Ravenna” conobbe il
pittore Domenico Purificato che lo ha seguito per lungo tempo presentandolo,
anche in catalogo. Nel ‘73 fissò la sua sede e lo studio a Telese Terme dove
vive ed opera. Nell’ottanta ha realizzato per la cattedrale di Cerreto Sannita la
“Via Crucis”. Successivamente ebbe l’incarico di Preside del Liceo artistico di
Busto Arsizio. Gli anni novanta sono stati per lui quelli delle grandi opere, da “ la
scultura dell’angelo” sul campanile della Basilica di San Giorgio di Venezia. Agli
inizi del terzo millennio è stato impegnato a Corigliano Calabro in interventi di
sculture ed allestimenti nel castello della famiglia Campagna, successivamente
di proprietà del Comune. Il critico storico Lello Spinelli figlio dell’intellettuale
Gino Spinelli de’Santelena, con la giornalista Anna Sciacovelli ed il pittore- scenografo Massimo Nardi che ne seguono il suo interessante percorso artistico.
Dentro una luce irreale che sommuove la figura e da una altrettanto sensuale, quasi
plastica, intensità cromatica (un rosso che stravolge e ferisce le apparenze, un bianco che eccita e drammatizza i contrasti di tono e di timbro).
Un colore in epidermide, a dirla tutta, che assiema nel fruitore sollecitazioni esterne e commozione interiore anche allorquando il suo ego si accampa sulla quotidianità.

Fortino Sant’Antonio Abate – Bari , 21 febbraio/1 marzo 2009

(dal catalogo della mostra , curato da Lello Spinelli , critico d’arte in Bari)

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