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Arteam Cup 2019

Arteam Cup 2019
Arteam Cup 2019

Arteam Cup giunge alla quinta edizione con la mostra finale che si terrà a Villa Nobel a Sanremo (IM) dal 14 settembre al 27 ottobre 2019. L’edizione 2019, con 67 artisti finalisti, presenta una duplice novità: l’apertura alla Performance (gli eventi performativi si terranno in diverse sedi della città di Sanremo – Ex Oratorio di Santa Brigida, ART LAB NET, Villa Nobel e giardino di Villa Nobel) e all’ Arte Ambientale (ospitata nel Parco di Villa Nobel).

L’opening, che si terrà sabato 14 settembre , consisterà in un evento diffuso che inizierà dall’ Ex Oratorio di Santa Brigida, nello storico Quartiere La Pigna di Sanremo: alle 15.30 la kermesse prenderà il via con la proiezione del video “Where the Lost Things Are” di Aqua Aura, seguita dalla performance, “L’albero delle bugie”, di Mona Lisa Tina. Il video di Aqua Aura racchiude la poetica dell’artista, evocando, già a partire dal titolo, l’assenza di una natura selvaggia ed incontaminata, e ponendo in atto, nella ideale deriva di un iceberg in un contesto avulso come uno spazio industriale, un gioco di rimandi che toccano stringenti tematiche ambientali così come le corde più intime della spiritualità individuale e collettiva; la performance di Mona Lisa Tina, invece, si basa su riflessioni legate al mistero della vita e della morte, nonché alle radici culturali dell’individuo, aspirando altresì a far emergere, nell’atto performativo tra artista e pubblico, un momento di emotiva e simbolica comunicazione con l'”Altro”.

Seguirà la processione del pubblico verso l’ ART LAB NET, laboratorio multimediale e sartoriale – Centro Risorse della Pigna, in piazza Cassini, per la presentazione del ricamo collettivo, realizzato nei giorni 10,11 e 12 settembre grazie alla collaborazione con le ricamatrici dell’Associazione Sanremo Ricama, nell’ambito di “Revelatium”, performance relazionale di Giovanni Gaggia: un’azione  time e  site specific pensata per il quartiere La Pigna di Sanremo, in cui 15 donne – in un rito della durata di tre giorni – dialogheranno e ricameranno con l’artista. La “Rivelazione” diventa quindi l’incontro, la condivisione e la relazione, elementi per una riappropriazione metaforica di un quartiere partendo dall’opera d’arte e, quindi, dalla bellezza.

Alle ore 18.00 circa si terrà nel giardino di Villa Nobel la performance, “10 min”, di Nicola Mette: un’azione che evoca il dramma umanitario dei migranti, 10 minuti è, infatti, il tempo sufficiente per decretare una tragedia che si consuma sotto gli occhi di tutti noi. Seguirà la visita alle opere di Arte ambientale degli artisti: Tiziano Bellomi, Carolina Corno, Antonella De Nisco, Diego Dutto, Monica Gorini, Andrea Sanvittore.

Alle 18.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione di Arteam Cup 2019, cui seguirà la performance relazionale, “In buone mani”, di Loredana Galante: l’artista invita il pubblico in un ambiente intimo in cui attua il rituale di riparazione del massaggio alle mani con la Crema alle Rose, attorno a lei un setting composto da gambi di rose con spine e parole composte esse stesse da spine, ispirate al verso di Alda Merini, “Erano spine che entravano nell’anima e diventavano fiori”. Attraverso la spina, che evoca il dolore, si evoca una presa in carico del sentire che è essa stessa genesi di un atto di trasformazione.

Chiuderà la giornata di opening la performance live “Digital Antica” di Vincenzo Marsiglia, con la collaborazione di OCRASUNSET, alias Simone Boffa: un’opera digitale interattiva, un pattern visivo che prenderà vita sulla facciata di Villa Nobel, integrando in un’unica opera gesto, segno e suono, grazie alla performance sonora live di OCRASUNSET con musiche da lui stesso create.

Arteam Cup – dopo l’esordio nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, l’edizione 2016 al Palazzo del Monferrato di Alessandria mentre quella 2017 negli spazi industriali restituiti all’arte di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio e il 2018 nella prestigiosa sede della Fondazione Dino Zoli di Forlì, si conferma la volontà dell’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), organizzatrice dell’evento, di fornire con questo manifestazione un’importante occasione di visibilità e confronto con location espositive sempre diverse; contribuire, attraverso i differenti premi ideati per ogni edizione, all’ingresso degli artisti nel circuito delle gallerie d’arte e nel mercato principale; far vivere esperienze formative importanti, come le residenze d’artista, i progetti speciali o curatoriali; creare ed incentivare interazioni e momenti di scambio tra gli artisti; mettere in moto un confronto attivo con il mondo dell’Impresa. La più grande ambizione di Arteam Cup è, infatti, quella di “fare rete”, tessendo legami importanti tra i vari operatori del sistema arte.

Sempre seguendo queste finalità, l’edizione 2019 del Premio Arteam Cup è ospitata da Villa Nobel, storica villa a Sanremo, nella riviera ligure di Ponente. La Villa, situata dirimpetto alla nota Villa Ormond, prende il nome dal suo inquilino più celebre, lo scienziato svedese Alfred Nobel – a cui si deve l’invenzione nel 1877 della dinamite – che vi abitò dal 1890 fino al 1897, anno in cui morì all’età di 63 anni. Definita dallo stesso Nobel “il mio nido”, la villa è circondata da un ampio giardino, in cui in passato erano presenti alcuni laboratori usati da Nobel e dai suoi collaboratori. Nobel dispose per testamento che quasi tutta la sua fortuna fosse destinata alla fondazione di cinque premi annui: il “Premio Nobel” destinato a coloro che hanno reso i maggiori servigi all’umanità nel campo della fisica, della chimica, della fisiologia e medicina, delle lettere e della pace.

La Giuria di Arteam Cup 2019 è composta da 6 membri: Lorella Giudici (professore di storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e all’Accademia Albertina di Torino), Virginia Monteverde (direttrice artistica di Art Commission, curatrice ed ideatrice di rassegne ed eventi in Italia e all’estero), Matteo Galbiati (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), Antonio Addamiano (gallerista e fondatore Dep Art Gallery, Milano), Chiara Serri (curatrice, giornalista e titolare dello studio di comunicazione CSArt di Reggio Emilia), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte).

GLI ARTISTI FINALISTI di ARTEAM CUP 2019:

Arte Ambientale – Giardino di Villa Nobel

Tiziano Bellomi, Carolina Corno, Antonella De Nisco, Diego Dutto, Monica Gorini, Andrea Sanvittore

Performance – sedi varie, Sanremo

Giovanni Gaggia, Loredana Galante, Vincenzo Marsiglia, Nicola Mette, Mona Lisa Tina

Artisti presentati a Villa Nobel

Aqua Aura, Riccardo Bandiera, Valentina Biasetti, Erica Campanella, Stefano Cescon, Roberta Congiu, Isabel Consigliere, Marco De Santi, Massimo Ferrando, Fabrizio Ferrari, Nadia Galbiati, Michael Gambino, Armida Gandini, Ilaria Gasparroni, Roberto Ghezzi, Luca Gilli, Giuseppina Giordano, Cecilia Gioria, Federica Gonnelli, Gian Luca Groppi, Asako Hishiki, Carla Iacono, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Ludmila Kazinkina, L’orMa, Sara Lovari, Luciano Maciotta, Nataly Maier, Silvia Margaria, Ilaria Margutti, Angelo Marinelli, Camilla Marinoni, Florencia Martinez, Anna Matola, Miriam Montani, Elena Monzo, Silvia Noferi, Shoko Okumura, Alice Padovani, Marco Paghera, Samantha Passaniti, Gianluca Patti, Annalisa Pisoni Cimelli, Diego Randazzo, Eva Reguzzoni, Camilla Rossi, Alessandra Rovelli, Giulia Spernazza, Fabio Taramasco, Fabio Tasso, Angela Viola, Morgan Zangrossi, Giulia Zappa, Stefano Zaratin, Zenzero

I PARTNERS di ARTEAM CUP 2019:

PIGNA MON AMOUR è un’associazione di promozione sociale apartitica, aconfessionale, non a scopo di lucro, nata nel maggio 2007 che opera nel quartiere La Pigna di Sanremo (città vecchia di Sanremo). Si prefigge l’integrazione di tutti i suoi abitanti, circa 2500, e la riscoperta del borgo antico da parte dei sanremesi. La prima attività dell’associazione, da cui ha avuto origine la sua denominazione, è stata la proiezione estiva di film all’aperto. Nel corso degli anni si sono aggiunte molteplici attività, gratuite, gestite dai soci volontari, di tipo culturale (visite guidate, concerti di musica classica e lirica, cori, musica etnica e fusion, mostre d’arte) in collaborazione con il FAI, con UNIDEE – Cittadellarte | Fondazione Pistoletto e con il Dipartimento Educazione del MAC Castello di Rivoli; di tipo sociale (supporto scolastico e scolarizzazione adulti, di tipo didattico (formazione dell’orchestra giovanile della Pigna secondo il metodo ABREU), di tipo commerciale (mercatini di vestiario e di prodotti tipici). Per quanto riguarda l’ambito musicale, PMA collabora continuativamente con diverse altre associazioni (Club Tenco, fare musica, cooperativa CMC e Adventures) per agevolare e sviluppare le attività all’interno e fuori dal centro storico. Nel 2016 è nato il partenariato con la Chambre Des Metiers e et des Artisanat di Nizza (capofila) e altri partner come: la Chambre Des Metiers e des Artisanat di Ajaccio, il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, l’Accademia delle Belle Arti Mario Sironi di Sassari, Insight Risorse Umane (Cagliari), Associazione Artimanos (Sardegna); a seguito di questo progetto Pigna mon Amour ha collaborato alla realizzazione di un corso post laurea di restauro con la scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio dell’università di Genova ed ha aperto, nel gennaio 2018, ART LAB NET, laboratorio multimediale e sartoriale.

MbrArt è una società impegnata nella produzione culturale come mostre, conferenze, workshop, cataloghi e forum interazionali. MbrArt fornisce una gestione completa degli eventi dalla fase di pianificazione fino all’evento stesso. Si occupa di ogni aspetto organizzativo, come la la logistica, la redazione di cataloghi, il trasporto di opere d’arte, l’assicurazione, la promozione e la pubblicità, i comunicati stampa. MbrArt si avvale di partner e consulenti scientifici italiani e stranieri per garantire un risultato di alta qualità. MbrArt fornisce anche servizi di intermediario per la vendita di opere d’arte, collaborando regolarmente con case d’aste, commercianti d’arte e collezionisti privati.

L’Associazione Sanremo Ricama, già impegnata in passato in un gruppo più ampio e conosciuto operante nella provincia di Imperia con il quale ha realizzato eventi, mostre e pubblicazioni, si è rinnovata creando uno spazio autonomo nella città di appartenenza. Tra le finalità che l’associazione si propone, l’obiettivo primario è proprio quello di difendere e valorizzare la preziosa tradizione del ricamo, sottolineando l’unicità del “fatto a mano” che vivifica la creatività individuale e la crescita della persona.

Villa Nobel è aperta al pubblico da martedì a sabato con orario 9.00-12.00 e 15.00-18.00 (gli orari potrebbero subire variazioni, si consiglia di verificarli chiamando questo numero: +39 0184 501017), chiuso domenica e lunedì. Sabato 14 settembre, ore 20.00, Light Dinner (evento su prenotazione e a pagamento – info@arteam.eu). Domenica 27 ottobre, alle ore 16.00, si terrà la premiazione. Catalogo Vanillaedizioni ( www.vanillaedizioni.com).

Main Sponsor: Figli di Pinin Pero & C., Nizza Monferrato (AT). Main Partner: CUBO Centro Unipol Bologna. Partners: ABC Arte (Genova), Amy d Arte Spazio (Milano), Cabana (Milano), Cantina Innocenzo Turco (Quiliano – SV), Cascina Granbego (Sassello – SV), Castel Negrino Arte (Aicurzio – MB), Circolo degli artisti (Albissola Marina – SV), FALÍA* ARTISTS IN RESIDENCE, Festival for the Earth, Fondazione Dino Zoli (Forlì), Gagliardi & Domke Contemporary (Torino), Guidi⪼hoen Arte Contemporanea (Genova), MuSa, Civica Raccolta del Disegno di Salò, Ostello Le Stuoie (Albissola Marina – SV), PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, Prisma Studio (Genova), Specchio41 (Brescia), Studio Bedeschi (Verona), Studio Berné (Legnano – MI), Studio Rossetti (Genova), Traffic Gallery (Bergamo), Unimedia Modern Contemporary Art (Genova), Vanillaedizioni (Albissola Marina – SV), Villa Pisani Bonetti (Bagnolo di Lonigo – VI), VisionQuest 4rosso – Contemporary Photography. Partner Tecnico: Fotoregali.com. Media Partners: Espoarte, CSArt – Comunicazione per l’Arte, Segnonline.

Per informazioni: Villa Nobel (+39 0184 501017); Arteam Associazione Culturale (tel. +39 019 4500744,  info@arteam.eu,  www.arteam.eu,  www.arteamcup.it).

Segnalato da CsART

 

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Moste al Palazzo delle Esposizioni

La stagione espositiva del Palazzo delle Esposizioni prende avvìo con quattro nuove mostre.

tecniche-box-nlLa prima, in programma dal prossimo 4 ottobre, raccoglie disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti e libri, prodotti negli anni Sessanta e Settanta dagli artisti ungheresi in dissenso con il regime comunista. La mostra “Tecniche d’Evasione“, organizzata in collaborazione con il Museo Ludwig di Budapest e l’Accademia d’Ungheria in Roma, racconta le tecniche messe in atto per sfuggire ai controlli, stordire la censura, eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto.

Dal 22 ottobre le altre mostre della stagione apriranno ai visitatori tutti gli spazi del Palazzo.

sublimi_anatomie_box-nlSublimi Anatomie” sarà una mostra, accompagnata da numerosi incontri e spettacoli, sulla pratica secolare dell’osservazione del corpo umano, che coinvolge in primo luogo i sensi, come la vista e il tatto, ma anche tecniche, strumenti e tecnologie. Una selezione di oggetti e documenti dal grande valore storico, scientifico e artistico, restituiranno la storia del corpo osservato e del corpo che osserva nelle arti e nelle scienze, fino alle ricerche artistiche contemporanee.

Carlo-Rambaldi-box-nlLe creature di Carlo Rambaldi sono riconosciute e amate al punto che molti film si sono identificati con esse: E.T., King Kong, Alien, solo per citarne alcuni. “La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium“, attraverso i materiali, anche inediti, provenienti dall’archivio privato di Rambaldi, costruirà un percorso in grado di tracciare la storia degli effetti speciali del cinema italiano e internazionale, dagli anni Sessanta ai nostri giorni.

DictionnaireFouDuCorps-box-nlInfine, a cura del Laboratorio d’Arte del Palazzo delle Esposizioni, nello Spazio fontana, la mostra “Katy Couprie. Dizionario Folle del Corpo” si ispira al libro omonimo dell’artista francese, pubblicato da Editions Thierry Magnier. Un vocabolario visivo che racconta il corpo umano in tutti i suoi aspetti mescolando l’anatomia con la poesia, le azioni con le emozioni, i modi di dire con le citazioni letterarie.

Gli appuntamenti riprenderanno giovedì 12 settembre con la prima iniziativa di un progetto che conivolgerà tutti gli spazi del livello 0 del Palazzo delle Esposizioni. Si tratta della presentazione alle ore 20 nel Bookstore del libro “Roma 2030” di Domenico De Masi, che converserà con Alessandro Luna e Pietro Forti della rivista Scomodo, seguita alle ore 22 dal concerto RIVE MEDITERRANEE di Sandro Joyeux con Federico Laganà e Emanuele Brignola nel Caffè delle Esposizioni.

Mercoledì 18 settembre alle ore 18 la conferenza “L’immagine in tempo reale” introdurrà l’edizione di quest’anno del Live Cinema Festival, la rassegna di spettacoli audio/video che coinvolgerà gli spazi dell’Auditorium, della Sala 9 e del Bookstore dal 19 al 22 settembre.

Nasce MAR – Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata

Valorizzare la memoria storica e identitaria dell’ex borgo minerario dell’Argentiera in Sardegna, creando l’incontro fra tradizione e innovazione, attraverso un percorso artistico inedito e affascinante, capace di coinvolgere e di emozionare: è questo uno dei principali obiettivi che ha portato alla nascita di MAR – Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata, sostenuto dal Comune di Sassari in collaborazione con LandWorks e con il contributo del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, del bando “culturability” promosso da Fondazione Unipolis, della Fondazione di Sardegna e realizzato dai partner di “LandWorks Plus (LW+)” e Bepart.

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Ad inaugurarlo ufficialmente – sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 luglio – sarà una tre giorni di festa e tour attraverso i luoghi simbolici più rappresentativi dell’Argentiera.

Un invito a scoprire un vero e proprio museo a cielo aperto che, mettendo in dialogo spazi pubblici e privati, chiusi e aperti, racconta in modo inedito la storia dell’Argentiera – uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria della Sardegna, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità – attraverso un percorso emozionale e un allestimento pensato per crescere nel tempo e capace di coniugare conoscenza, cultura e divertimento.

Lungo un itinerario che si snoda attraverso ruderi e case alla scoperta dell’Argentiera, le prime quattro installazioni artistiche di grandi dimensioni, arricchiscono il paesaggio circostante con illustrazioni animate grazie alla realtà aumentata, offrendo un nuovo modello di turismo interattivo e una modalità innovativa di fruizione, aperta al territorio e accessibile gratuitamente ad un ampio pubblico. Un modello che mira proprio alla rivalutazione del territorio sperimentando nuove suggestive modalità di narrazione della memoria storica e identitaria dell’Argentiera.

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Sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 luglio Inaugurazione MAR – Miniera Argentiera
Tre giornate alla scoperta di MAR – Miniera Argentiera.

In particolare:

> Sabato 27 luglio alle ore 18.30 si terrà l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità locali e del Sindaco di Sassari, Nanni Campus.

> Domenica 28 luglio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00, a cadenza oraria, si darà il via ai tour guidati alla scoperta di ARgentiera in Augmented Reality, accompagnati da LandWorks – che ha curato l’allestimento permanente della memoria presso l’antica Laveria – e ideato con Bepart la prima edizione di ARgentiera in Augmented Reality, la residenza d’artista che ha portato alla produzione delle prime quattro installazioni in realtà aumentata dando vita ad un percorso inedito.

> Lunedì 29 luglio 2019: una giornata per diventare protagonista dell’installazione SOStieni l’Argentiera. A partire dalle ore 10.00, presso la sede di LandWorks nelle ex officine adiacenti la Laveria, sarà allestito un set fotografico. Le fotografie dei partecipanti saranno elaborate e trasformate in grandi poster e affisse su un grande muro nella piazza principale della borgata, Piazza Emilio Marchese, che si trasformerà in una grande opera pubblica, a “sostegno” del progetto di rigenerazione di LandWorks Plus.

 

MAR – Miniera Argentiera è un tour innovativo che coniuga la memoria storica e mineraria con l’esplorazione artistica offerta dalle innovazioni tecnologiche.

Il percorso parte dall’antica Laveria, con la visita alla mostra permanente e il racconto storico dell’ex borgo minerario, e prosegue snodandosi attraverso i principali edifici e i vecchi ruderi della borgata, che si popolano di grandi installazioni artistiche, memorie di ieri e oggi sulla miniera, pensate per svelare un ulteriore racconto in realtà aumentata visibile all’occhio umano grazie alla tecnologia dell’app di Bepart che può essere scaricata gratuitamente sul proprio smarthpone.

Il progetto ARgentiera in Augmented Reality

Per la realizzazione delle opere sono stati coinvolti, attraverso una call nazionale, quattro artisti e professionisti della creatività digitale con background e competenze differenti: Francesco Clerici, Adolfo Di Molfetta, Milena Tipaldo e Andrea Zucchetti.

Lo scorso maggio, durante due settimane di residenza artistica all’Argentiera, gli artisti hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino la storia di questo straordinario luogo e, grazie al coinvolgimento della comunità locale, hanno dato vita a quattro opere fisiche in paste up art e quattro opere di animazione digitale, che sono diventate parte integrante del percorso del MAR – Miniera Argentiera.

Come si visita il percorso di MAR – Miniera Argentiera

Visitare il MAR – Miniera Argentiera è semplice. Basta avere un tablet/smartphone, consultare la mappa delle quattro installazioni posizionate lungo l’Argentiera e poi inquadrare con il proprio smartphone su ciascun edificio il poster con l’app Bepart per vederlo animarsi e dare vita all’opera digitale. E, perché no, fotografare e condividere l’esperienza sui profili social con l’hashtag #marargentiera

La mappa completa è disponile sul sito http://www.argentierasassari.it, oppure in versione cartacea presso la Laveria e presso la sede Landworks nelle ex officine, mentre l’app Bepart è scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play.

Chi non avesse la possibilità di recarsi fisicamente di fronte alle installazioni potrà comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso un’immagine stampata su qualsiasi supporto, inquadrandola con l’applicazione Bepart.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://www.argentierasassari.it

Arts Life consiglia, Incircolarte rilancia

60 anni di Biaf. A Palazzo Corsini dal 21 al 29 settembre la 31ma edizione della BIAF Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze vedrà protagoniste 77 gallerie del panorama internazionale specializzate nelle più diverse discipline artistiche, tra cui 16 new entry.

biaf

La mostra ha per missione la promozione dell’arte italiana e del suo mercato. La qualità e la concretezza delle proposte d’arte esposte in mostra, insieme all’unicità del luogo, Palazzo Corsini affacciato sull’Arno e Firenze tutto intorno, sono gli elementi che la contraddistinguono e ne fanno la seconda manifestazione al mondo per l’arte antica.

Il mio sogno – afferma Fabrizio Moretti, Segretario Generale – è che la BIAF possa portare alla luce tutte quelle opere che sono importanti documenti della storia dell’arte, grazie all’appassionato impegno di tutti i suoi galleristi, diventando così un punto di riferimento per il mercato dell’arte ma anche per un pubblico più vasto in Italia e non solo”.

I principali protagonisti del mercato mondiale dell’arte – tra i nuovi Simon C. Dickinson e Peter Finer di Londra, Nicholas Hall di New York, Galerie Canesso di Lugano e Parigi, la Galerie Sismann di Parigi, Galleria Continua di San Gimignano, la spagnola Deborah Elvira e Galleria Poggiali di Firenze – presenteranno una ricca selezione di oltre 5.000 opere.

Per celebrare i 60 anni di attività (1959-2019) la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze organizza la sua prima “Florence Art Week” una settimana di eventi, mostre, performance ed incontri che coinvolgerà tutte le gallerie fiorentine, dall’arte antica al contemporaneo.

Un movimento” continua Moretti “che prende avvio dalla Biennale e che farà partecipare tutta la città e i suoi ospiti alla settimana dell’arte. Coinvolgerà alcuni Musei di Firenze ma anche le realtà artigianali più prestigiose, le Gallerie d’arte di Via Maggio e Via de Fossi, le storiche strade dello shopping d’arte, così come le boutique di Via Tornabuoni e Ponte Vecchio, che proporranno eventi insoliti aperti a collezionisti e al pubblico in genere”.

Per la pittura si segnalano una veduta del Redentor di Venezia, olio su tela del Canaletto (1697 – 1768) da Galleria Dickinson; da Matteo Lampertico sarà visibile l’olio su tela del 1716-18 Siface davanti a Scipione l’Africano di Giambattista Tiepolo; un olio su tavola con Sacra Famiglia con San Giovannino di Domenico Beccafumi (Siena, 1486 – 1551) sarà in mostra presso Galleria Orsi. Per le sculture, Longari Arte Milano ha selezionato un tondo marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino di Benedetto da Maiano, opera fino ad ora completamente inedita e oggetto di un attento studio di attribuzione da parte di Francesco Caglioti. Presente anche l’arte del Novecento con un Autoritratto delle nuvole di Giorgio de Chirico del 1948 da Tornabuoni Arte< /em> mentre per l’arte contemporanea saranno protagonisti Daniel BurenPeinture et collage sur papier, 1964 e Michelangelo PistolettoL’alto in basso, il basso in alto, 1977 per Galleria Continua. Tra i numerosi oggetti di arredo: una coppia di mobiletti di Giuseppe Maggiolini, si potranno ammirare da Piva & C.

Molte altre le novità, come il nuovo “Premio per le arti decorative o di design” grazie alla sponsorizzazione di Ronald S. Lauder, che lo assegnerà nel corso della Biennale, su una terna di opere segnalate da un’apposita giuria. L’importo di Euro 25.000 consentirà il restauro di alcune opere d’arte decorativa appartenenti al patrimonio culturale pubblico.

Inoltre, al primo piano di Palazzo Corsini all’interno dell’Alcova, si potrà ammirare “UNIVERSO BARDINI”, un progetto espositivo a cura di David Lucidi sulla figura di Stefano Bardini “principe degli Antiquari”, dedicato non alla sua consueta accezione di mercante-collezionista, ma a quella di protagonista nelle vicende del collezionismo d’arte tra Otto e Novecento, del suo ruolo fondamentale per l’allestimento di importanti raccolte internazionali.

Tra i principali eventi della Florence Art Week:
• la Galleria Poggiali di Firenze, new entry della Biennale, presenterà una selezione di opere degli artisti Gilberto Zorio ed Enzo Cucchi;
• la Galleria Bacarelli Antichità organizzerà in collaborazione con la Galleria Botticelli Antichità e la Galleria Continua di San Gimignano – in trasferta a Firenze come new entry alla BIAF – una mostra che combinerà opere rinascimentali e neoclassiche con opere contemporanee di Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor e Daniel Buren;
• Frascione Arte proporrà opere di Ruggero Michaelles in arte RAM fratello dell’eclettico pittore e scultore futurista Ernesto Michahelles (in arte Thayaht), tra cui alcuni inediti;
• in occasione della mostra “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, che inaugurerà in concomitanza con la BIAF, il pubblico potrà ammirare anche i saloni storici del piano nobile di Palazzo Antinori;
• il secondo Novecento “secondo Roberto Casamonti” è l’oggetto dell’esposizione in Palazzo Bartolini Salimbeni: opere di Tony Cragg, Basquiat, Pistolletto, Boetti ed altri, una novantina di capolavori dagli anni Sessanta al nuovo millennio che provengono dalla Collezione Roberto Casamonti
• le boutiques di Via Tornabuoni il 21 settembre proporranno un’esposizione di moto d’epoca
• la straordinaria partnership tra la Biennale e la Frick Collection di New York, coinvolgerà il top management della più importante collezione privata al mondo e alcuni dei loro trustees, negli eventi inaugurali della manifestazione
• per sottolineare l’apertura della Biennale verso la città, domenica 29 Settembre i residenti nell’area metropolitana, a partire dalle ore 13,00 avranno libero accesso alla mostra.

Informazioni utili
19 Settembre 2019
Ore 12,30 – Palazzo Corsini, Salone del Trono – Conferenza Stampa. Segue preview per i giornalisti
Ore 19,00 – Palazzo Corsini – Anteprima della Mostra ad inviti
Ore 21,00 – Palazzo Corsini – Gala dinner. A seguire spettacolo pirotecnico

20 Settembre 2019
Dalle ore 10,30 accesso riservato ai possessori della VIP card e giornalisti accreditati
Dalle ore 12,00 alle 20,00 – Preview ad inviti riservata a Soprintendenti, Direttori di Musei internazionali e collezionisti

21 Settembre 2019
Ore 10,30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento – cerimonia inaugurale.

Dal 21 al 29 settembre 2019 – Apertura al pubblico
Sabato 21 settembre orario continuato dalle 10,30 alle 21,00
Da domenica 22 settembre a domenica 29 settembre orario continuato dalle 10,30 alle 20,00
Giovedì 26 settembre orario continuato dalle ore 10,30 alle 19,00

Biglietti:
Intero: 15,00 € incluso il catalogo ufficiale della Mostra
Gruppi organizzati (minimo 12 persone): 10 € con prenotazione obbligatoria
Categorie convenzionate (MCL, ARCI, TCI, FAI): 10 €
Gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni, visitatori con disabilità e accompagnatori, soci Associazione Antiquari d’Italia, possessori VIP card Biennale.

Viandanti a Sud

FONDAZIONE PINO PASCALI – VIANDANTI A SUD

A cura di Rosalba Branà
in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito

VIANDANTI A SUD

Una mostra a tema, un lavoro corale basato sul rapporto mai sopito tra natura e cultura, alla ricerca dei segni del passato per leggere il presente
Inaugurazione: venerdì 5 luglio 2019, ore 19

Il 5 luglio 2019 alle ore 19 nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura la mostra Viandanti a Sud a cura di Rosalba Branà in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito.

In mostra le opere di 11 fotografi, importanti protagonisti della scena artistica pugliese, nazionale ed internazionale, Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni e di un artista performativo, Francesco Schiavulli, autori di un viaggio visivo nel tempo attraverso la memoria e il nostro territorio. Percorsi visivi che si snodano dalla costa adriatica verso Matera, il Salento o verso il Gargano lungo la via “dell’Angelo” dei santuari rupestri. [continua a leggere]

Le opere e i giorni

Nel travaglio del lavoro artistico quotidiano, che è fatica e premio, indagine e scoperta, Verónica Vázquez (Trienta Y Tres, 1970), scultrice e artista visuale uruguayana, e Marco Maria Zanin, artista italiano il cui linguaggio passa dalla fotografia all’installazione (Padova, 1983), dialogano nello spazio espositivo della Torre delle Grazie dei Musei Civici di Bassano, dimostrando, da angolature e prospettive differenti, una comune tensione: l’impegno di essere ricercatori visuali su uno dei temi fondanti la storia e la cultura di ogni civiltà, quello del lavoro inteso quale atto di responsabilità e crescita, etica e sociale.

le-opere-e-i-giorniDa qui il titolo della mostra, tratto dal poema di Esiodo “Le opere e i giorni“: scritto agli esordi dell’età greca, culla della cultura occidentale, nasceva come strumento di informazioni e consigli pratici sui temi dell’agricoltura e delle stagioni, ammantandoli con il linguaggio del mito.

Vázquez e Zanin riscattano l’Età del Ferro, in cui gli uomini devono faticare nel lavoro, riscoprendo, attraverso il loro operare, il valore del lavoro quale momento di definizione culturale e identitaria della comunità; e al contempo fanno del loro lavorare, solerte, faticoso, una indagine critica della cultura materiale, rivolgendosi alla terra, ai materiali, ai cicli della vita dell’uomo e della natura, traducendoli in opere di grande potenza plastico-visuale e fortemente narrative.

Le Opere e i Giorni. Verónica Vázquez e Marco Maria Zanin

Dal 7 giugno al 21 luglio
Orario: venerdì-sabato-domenica dalle 16.00 alle 20.00
Torre delle Grazie di Bassano del Grappa (Piazzale Generale Giardino, 1 all’imbocco di via dei Martiri)

Testi critici di Ilaria Bignotti e Antonio Grulli
con il supporto di Marignana Arte e Piero Atchugarry Gallery
con il Patrocinio del Comune di Bassano del Grappa
in collaborazione con i Musei Civici di Bassano del Grappa

Contatti:

Marignana Arte

http://www.marignanaarte.it
info@marignanaarte.it
+39 041 5227360

Piero Atchugarry Gallery

http://www.pieroatchugarry.com
info@pieroatchugarry.com

Il tempo è un fiume che mi trascina, e io sono il fiume

Dal 1 giugno al 6 ottobre il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dedica una grande personale all’artista spagnolo Miquel Barceló uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea internazionale.

peixos-pans-i-cap-de-bocLa mostra faentina, a cura di Irene Biolchini e Cécile Pocheau Lesteven, è la prima vera antologica in Italia dedicata alla sua produzione ceramica, dagli esordi ai giorni nostri, e vede nascere un progetto speciale realizzato dall’artista appositamente per il MIC di Faenza in dialogo con le opere della storia della ceramica esposte nel più grande museo al mondo dedicato a questo linguaggio.

Per il MIC di Faenza l’artista creerà un’installazione in dialogo con la sezione dedicata alle ceramiche faentine. All’interno della sala l’artista posizionerà le sue ceramiche, dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta ai giorni nostri. Inoltre, in tributo alla storia del MIC, selezionerà per affinità alcuni pezzi chiave della collezione ed interverrà all’interno delle vetrine in maniera mimetica, in un racconto autobiografico in cui l’elemento privato si mischia alla storia.

La mostra proseguirà negli spazi destinati alle mostre temporanee del museo.

Barceló, artista poliedrico capace di coniugare diversi linguaggi artistici è soprattutto noto al grande pubblico per la sua ricerca pittorica gestuale e la vicinanza al gruppo della Transavanguardia italiana e i Neo Espressionisti tedeschi. Alla metà degli anni ’90, durante i suoi numerosi soggiorni in Mali, inizia il suo avvicinamento alla ceramica realizzando le prime terrecotte con l’antica tecnica dogon. Dal 1996 riprende la produzione ceramica nella sua isola natale, Mallorca, dove ancora oggi realizza i propri lavori.

Il legame con l’Italia è una costante nella sua ricerca, dai primi viaggi a fine anni Settanta al soggiorno in Campania su invito di Lucio Amelio per l’organizzazione della grande mostra Terraemotus. In Italia, e più in particolare a Vietri, l’artista è tornato all’inizio del 2000 quando con Vincenzo Santoriello ha realizzato il monumentale rivestimento per la Cattedrale di Palma di Mallorca: una cappella totalmente ricoperta di ceramica, uno degli interventi artistici più grandi al mondo in questo materiale.

L’artista, che ha esposto nei più prestigiosi musei del mondo, ha presentato le proprie ceramiche in Italia nel 2009 nel Padiglione Spagnolo della Biennale di Venezia in un dialogo tra pittura e scultura ceramica.
A quasi un ventennio da quell’evento l’artista torna in Italia con una mostra antologica sulla propria produzione ceramica e lo fa scegliendo il MIC e la sua collezione, unica al mondo.

Miquel Barceló
“Il tempo è un fiume che mi trascina, e io sono il fiume”
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19 – 48018 – Faenza (RA)
Dal 1 giugno al 6 ottobre 2019
Inaugurazione: 31 maggio solo su invito
Apertura: mar-dom 10-19, chiuso i lunedì non festivi e il 15 agosto

Info: 0546 697311, http://www.micfaenza.org

Craft Lab Residences on the way from products to the Adri­Ionian design

craft-lab.jpgLa Fondazione Pino Pascali, nell’ambito del progetto europeo Craft Lab Residences on the way from products to the Adri­Ionian design (PROGRAMMA INTERREG V-A EL-IT – GRECIA-ITALIA 2014-2020 Asse prioritario 1: Innovazione e competitività S.O.1.2: Sostenere l’incubazione di micro e piccole imprese innovative specializzate in settori tematici di interesse per l’area del programma) lancia un bando per coinvolgere giovani e artisti pugliesi nelle attività di laboratori regionali e workshops transnazionali.

Artisti, artigiani, designer sono invitati a partecipare con l’obiettivo di dare vita ad un programma innovativo di laboratori in Italia e nelle Isole Ioniche con artisti e artigiani dei settori della ceramica, del tessuto e del mosaico.

I laboratori si svolgeranno in Puglia e nel dettaglio a Grottaglie (per il settore ceramica), Gravina di Puglia (per il settore mosaico) ed a Martina Franca (per il settore tessuto), e nella Regione delle Isole Ionie rispettivamente a Corfu, Kefalonia e Lefkas, per i settori suindicati e offriranno ai partecipanti gli strumenti per apprendere le tecniche e innovarle con i linguaggi della contemporaneità.

Il recupero di mestieri antichi e di tradizioni che fanno parte del patrimonio artistico e culturale pugliese e greco, ma che rappresentano anche una nuova sfida per il futuro diventando un asset di sviluppo e di crescita economica strategico per i territori coinvolti, sarà alla base di questo progetto che ha l’obiettivo di incoraggiare la nascita di 6 nuove attività imprenditoriali.

Inoltre, gli artisti e i creativi che parteciperanno al progetto, saranno coinvolti nella realizzazione di due mostre transfrontaliere, che si svolgeranno in Puglia e nella Regione delle Isole Ionie.

La partecipazione ai laboratori è completamente gratuita. Gli artisti partecipanti alle due attività saranno seguiti da artisti ed esperti del settore individuati dalla Fondazione Pino Pascali, con il supporto di un Tutor / Technical Operator specifico per laboratorio, punto di riferimento per gli artisti partecipanti.

SCARICA QUI IL BANDO E GLI ALLEGATI

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020 è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni. Capofila del progetto la Fondazione Pino Pascali con due partner italiani, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Bari e la Regione Puglia Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione Lavoro e due partner greci, l’Unione Regionale dei Comuni delle Isole Ioniche e la Camera di Commercio di Lefkada.

Communication Officer – Pino Pascali Foundation Santa Nastro +39 3928928522 press@museopinopascali.it

Puglia Region – Joint Secretariat Communication Officer
Carmela Sfregola +39 3493916007 c.sfregola@greece-italy.eu; press@greece-italy.eu

http://www.greece-italy.eu

Transiti in Palazzo Lascaris

Marco_Nereo_Rotelli_The_man_is_living_2016_smalto_e_acrilico_su_tela_cm_50x50Il Consiglio regionale del Piemonte e l’ Associazione Maria Madre della Provvidenza Onlus presentano,dal 12 giugno all’8 luglio 2019, nella galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris a Torino, la mostra “Transiti“, a cura di Raffaella A. Caruso. L’esposizione viene inaugurata mercoledì 12 giugno alle ore 17.30.

In mostra, una trentina di opere donate da artisti di primo piano in ambito nazionale ed internazionale che, su invito della curatrice, si sono messi a disposizione della comunità, sostenendo le attività di AMMP Onlus tese a liberare dai bisogni primari le fasce più deboli della popolazione.

Jorrit_Tornquist_Desert_rainbow_Random_2016_tecnica_mista_su_tela_cm_50x50«Inutile evidenziare – scrive Raffaella A. Caruso – come lo spostamento dei popoli oggi sia emergenza umanitaria oltre che grave monito per noi tutti: è transito l’attraversamento dei mari, è transito l’essere accolti da una mensa solidale, è transito l’uscita dal bisogno materiale e dal disagio interiore. “Transiti” vuole riflettere su come un drammatico noli me tangere abbia anestetizzato i sentimenti, rendendo il dolore di tutti un lontano dolore di altri, e su come l’opera d’arte, in virtù di un sentire universale a essa connaturato, sia necessario tramite alla consapevolezza di come la conquista della libertà sia una vittoria del singolo per tutti. Il concetto di libertà è analizzato qui per esteso: è ricerca di una terra nuova e promessa, è affermazione della propria identità piena, libera dal bisogno e dalla povertà. Gli artisti selezionati hanno sempre messo al centro della propria ricerca la libertà, il confronto tra i popoli, i temi della convivenza civile, alcuni vivendo su di sé il tema del viaggio, non solo come metafora, ma come esperienza reale alla ricerca della libertà».

L’esposizione si articola idealmente in tre sezioni:

Antonio Ciarallo, La terra dei sogni, 2003, tecnica mista su tela“Gli artisti del mondo” con opere di Juan Eugenio Ochoa, Josè Demetrio Peña, Graziano Pompili, Shinya Sakurai, Arjan Shehaj, Jorrit Tornquist. Artisti che hanno vissuto sulla loro pelle l’esperienza dell’emigrazione, del sentirsi straniero, della discriminazione, del disagio, nati in aree ancora prive di alcune libertà.

“Le scritture del mondo”
 con opere di Gianni Asdrubali, Ezio Bruno Caraceni, Marcello De Angelis, Feofeo, Reale Franco Frangi, Mimmo Iacopino, Giovanni Lombardini, Marco Nereo Rotelli, Mario Surbone, Telo, Caterina Tosoni. Artisti che compiono una ricerca segnica particolare, vicina alla tematica di una moderna Torre di Babele, simbolo di nuove energie e auspicio di unione.

Gianni Asdrubali, Sbalskenne, 2019, pittura industriale su tela, cm 109x84“Transiti”
, con opere di Davide Benati, Max Bi, Dario Brevi, Amanda Chiarucci, Antonio Ciarallo, Paolo Conti, Erk14, Theo Gallino, Riccardo Gusmaroli, Pietro Iori, Umberto Mariani, Sandro Martini, Fernando Picenni, Teso. Artisti che interpretano nel loro lavoro il passaggio come necessario momento di rinnovamento e spiritualità o che indagano il momento del passaggio in chiave astratta o figurativa.

«In Italia – spiega Bruno Cavallo, Presidente AMMP Onlus – sosteniamo famiglie e persone anziane in gravi difficoltà economiche. In alcuni Paesi del Terzo Mondo (Mozambico, Repubblica Democratica del Congo e Guinea Conakry) abbiamo avviato progetti di micro-credito e adozioni a distanza. A Torino e nella prima cintura stiamo aiutando oltre 3.000 famiglie e persone anziane che si trovano in situazioni molto difficili a causa della crisi economica. Questo è il nostro lavoro e questa è la grande impresa che abbiamo chiesto ai Maestri della mostra “Transiti” di sostenere con le loro meravigliose opere che parlano di cammino e di libertà».
Ezio_Bruno_Caraceni_Senza_titolo_anni_60_chiodi_e_filo_metallico_su_tavola_cm_40x60La mostra è realizzata con il sostegno di Banca Generali Private (main sponsor) e Chiusano & C. Immobiliare; media partner Espoarte. La galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris è aperta al pubblico da lunedì a venerdì ore 9.00-17.00. Ingresso gratuito. Catalogo con ricco apparato iconografico e biografie ragionate degli artisti disponibile in sede.

Umberto_Mariani_Autobiografico_VATNAJOKULL_2008_acrilico_su_tavola__acrilico_su_kristall_cm_40x65Segnalato da: Chiara Serri

M. +39 348 7025100
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142

Corto in Accademia

Un evento finale ricco di storie raccontate in video e dal vivo, un’importante giuria tecnica per assegnare i premi della quinta edizione di Corto in Accademia. Giovedì 23 maggio alle 17 torna l’evento di premiazione del Contest Internazionale CORTO IN ACCADEMIA (a ingresso libero) dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, rivolto a tutti gli appassionati dell’arte del cortometraggio.

Corto in Accademia_jpgDopo mesi di selezioni tra i numerosi corti iscritti al concorso dalle Accademia di tutta Europa, all’Auditorium Svoboda dell’Accademia di Macerata un pomeriggio di proiezioni dove il pubblico potrà gustarsi i 10 corti finalisti pre-selezionati dalla giuria internazionale.

A contendersi il podio alla finale di CORTO IN ACCADEMIA 2019 sono gli studenti CRISTIANO MATTEI (ABA Sassari), LEO MANCINELLI (ABA Bologna), ANAMARIJA FABIJANIC (Università di Spalato), KATARZYNA KUROP (Università Pedagogica di Cracovia), FARZAD FATTAHI (ABA Torino), FLAVIO PUGLISI (ABA Torino), CHEN XING YA (ABA Milano), SIMONE ALVEAR CALDERON (ABA Macerata), KRISTAQ KITA (ABA Macerata) e GINEVRA FUSARI (ABA Macerata). Per maggiori informazioni e per votare online i 10 finalisti si può consultare il sito internet del concorso (http://cortoinaccademia.abamc.it/it ). Il più votato online otterrà il Premio web.

I giurati presenti in sala, guidati dalla direttrice dell’Abamc Rossella Ghezzi (che non potrà però votare), saranno il regista, sceneggiatore e produttore Alessandro Riccardi, la scenografa teatrale e cinematografica, nonché produttrice Viviana Panfili, il direttore della fotografia per il cinema e la televisione Marco Incagnoli e la Marche Film Commission, per l’occasione rappresentata dalla responsabile Anna Olivucci.
Solo tre dei 10 finalisti si aggiudicheranno un premio in denaro. Il pubblico presente in sala, invece, potrà decretare il vincitore del Premio della giuria demoscopica.

Anche quest’anno l’Accademia non può che ritenersi soddisfatta per l’ampio numero dei partecipanti e per l’attesa proclamazione dei vincitori ricca di sorprese, che sarà trasmessa anche in streaming.

Auditorium Josef Svoboda
Accademia di Belle Arti di Macerata
Via Vincenzo Berardi, 6 (MC)
http://www.abamc.it / tel +39 0733 405111
giovedì 23 maggio ore 17.00

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