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Fotografia Europea è ancora da vedere

Niente panico, c`è ancora un po` di tempo. Però, ecco, non tutto questo tempo. Sta per iniziare il penultimo fine settimana di Fotografia Europea. Se vi restano delle mostre da visitare, sappiate che venerdì 30 giugno saranno aperte dalle 18 alle 23, sabato 1 luglio dalle 10 alle 23 e domenica 2 luglio dalle 10 alle 20.

grazie_volontari

Ma questo fine settimana di Fotografia Europea ha anche in programma un evento speciale, organizzato dall`Associazione Culturale Moca, creata da alcuni dei nostri volontari. M.A.P.P.E. Moca Archivio Presente Partecipativo Empatico prende il via domenica 2 luglio alle 17.30 e metterà alla prova le nostre doti enigmistico-intuitive in una passeggiata nelle sedi del festival alla ricerca di indizi, tra performance site specific, reading e la musica dal vivo del Quartetto 4.20.

I nostri volontari, si diceva. Siamo di parte, ma secondo noi sono i migliori. Li avrete certamente incontrati in queste settimane e riconosciuti dalla loro maglietta. Quest`anno sono trenta, vengono da Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ferrara, Livorno, Firenze, e in un articolo sul nostro sito raccontano cos`è per loro Fotografia Europea (e anche di come si prendono cura di “Baby”, una pianta grassa che cresce rigogliosa a Palazzo da Mosto).

Tutto sulle mostre
Biglietti, sedi e orari
Il programma completo degli eventi

 

dalla newsletter di Fotografia Europea

The Untold Tale

L’Arcadia, regione dell’Antica Grecia che occupava le alture al centro del Peloponneso, è la protagonista della mostra Arkadia, The Untold Tale del fotografo Nikos Mourkogiannis a Palazzo Firenze a Roma fino al 5 luglio con la sovvenzione della Regione del Peloponneso e con il sostegno e il Patrocinio dell’Ambasciata di Grecia e della Società Dante Alighieri.

L’esposizione verrà inaugurata domani alle 18.30 presso la Galleria del Primaticcio.

Arkadia, the untold tale

Mourkogiannis è nato ad Atene, Grecia e vive a Torino dove si è laureato in Comunicazione Visiva presso l’Istituto Europeo di Design (IED). Lavora come pubblicitario freelance. Ha collaborato con diversi registi alla produzione di spot pubblicitari e cortometraggi. La sua passione per la fotografia è cresciuta insieme al suo interesse per la sperimentazione visiva. La sua ultima mostra fotografica è stata ospitata a Washington e a New York.

Arkadia, the untold tale

TOILET – Immagini per transizione

Dal 20 al 30 giungo 2017 l’Atelier della Fotografia di Porta Venezia, all’interno del progetto Artepassante e in concomitanza con la Pride Week della città di Milano, presenta TOILET – Immagini per transizione, mostra delle fotografie di Marco Riva, a cura di Vincenzo Argentieri e Rachele De Franco.

TOILETIl progetto è stato realizzato tra il 2014 e il 2015 e documenta il backstage, l’allestimento e la preparazione per la messa in scena degli spettacoli che il sabato notte animano i locali del Toilet Club di Milano. L’omogeneità delle fotografie, presentate rigorosamente in bianco e nero, è narrata dal travestitismo e le immagini sono ritratti della cultura queer: Drag Queens e Club Kids sono interpretati dall’autore attraverso una ricerca sulla figura umana e l’identità dei soggetti. TOILET – Immagini per transizione rappresenta il traguardo di un lavoro di 5 anni di ricerca.

 

Marco Riva vive e lavora a Bergamo. Laureato in Scienze Naturali, fotografo dal 2003, sviluppa la sua ricerca principalmente nel campo della ritrattistica.
Ha partecipato a 2000 Balocchi – CocconShop Gallery di Bergamo, 2011; Guide – Artdate, Accademia di Belle Arti G. Carrara, Bergamo, 2014; Pio – Galleria Ceribelli di Bergamo, T-Space Milano e Dieci Dieci/Festival della fotografia contemporanea di Mantova, 2016; TOILET – immagini per transizione – 255 Raw Gallery di Bergamo, 2017.
http://www.marcoriva.net

Mostra ad accesso gratuito, visitabile su appuntamento.
Per informazioni e appuntamenti: info.lebellearti@fastwebnet.it

DEMOCRAZIA E DESIGN

Un seminario promosso e organizzato da Triennale di Milano e Triennale Design Museum con Dipartimento e Scuola del Design, Politecnico di Milano.

Introducono il tema:

Giovanni Allegretti (Centro di Studi Sociali, Università di Coimbra, Portogallo); Paolo Ciuccarelli (DensityDesign Research Lab, Milano); Lorenzo Lipparini (Assessore Partecipazione e Open Data, Comune di Milano); Stefano Maffei (Design Policy Lab, Milano); Ezio Manzini (DESIS Network); Daniela Selloni (POLIMI DESIS Lab, Milano); Anna Seravalli (Malmö University, Svezia); Virginia Tassinari (LUCA School of Arts, Genk, Belgio); Adam Thorpe (Central Saint Martin, University of the Arts London, UK)

Democrazia-e-Design

Ne discutono:

Luisa Bocchietto (World Design Organization); Arturo Dell’Acqua Bellavitis (Triennale Design Museum, Milano); Lorenzo Imbesi (La Sapienza Università di Roma); Anna Meroni (Dipartimento di Design, Politecnico di Milano); Vanni Pasca (ADI); Silvia Piardi (Dipartimento di Design, Politecnico di Milano); Cristina Tajani (Assessore Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane, Comune di Milano)

Il seminario è promosso in collaborazione con Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e fa parte dell’iniziativa internazionale Stand Up for Democracy.
Sono riconosciuti 4cfp agli Architetti.

DEMOCRAZIA E DESIGN
CONTRIBUTI PER UNA DEMOCRAZIA PROGETTUALE

SEMINARIO INTERNAZIONALE
20 GIUGNO 2017
ORE 15.00 – 19.30

Informazioni
Democrazia e Design
20 giugno 2017
ore 15.00 – 19.30
Triennale Design Museum, Agorà

Triennale di Milano
viale Alemagna 6, Milano
http://www.triennale.org

Troubling Time/s and Ecologies of Nothingness: Re-turning, Re-membering, and Facing the Incalculable

Il Castello di Rivoli ospita per la prima volta in Italia una conferenza della fisica e filosofa femminista statunitense Karen Barad, tra le più note e importanti figure del dibattito scientifico internazionale. Il pensiero di Barad ci porta a decentrare l’umano e a concepire il mondo come una serie di interazioni; ha segnato una generazione intera di giovani artisti nel mondo particolarmente legati a materialità e immaterialità. L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto Abitare il Minerale.

barad-1Karen Barad è promotrice dell’Agential Realism, una riflessione che intrecciando fisica quantistica, etica, ontologia ed epistemologia, estende la ricerca sulla materia a un’attenta e rinnovata osservazione dei fenomeni sociali e politici. Sovvertendo il senso comune di causalità e individuo, Barad introduce il concetto di intra-actions (intra-azioni), operazioni che riconfigurano costantemente la materia e determinano “la definizione delle differenze, degli ‘individui’, invece di presumere la loro esistenza come indipendente ed antecedente.”

In occasione della conferenza Troubling Time/s and Ecologies of Nothingness: Re-turning, Re-membering, and Facing the Incalculable, Karen Barad mostrerà come le dinamiche decostruttive della fisica quantistica possano porre in dubbio il concetto moderno di tempo presentando nuovi e radicali immaginari sociali e ambientali. L’indeterminazione del tempo, al cuore della fisica quantistica, turba “non solo la ricerca sulla fisica delle particelle e la fisica nucleare, ma mette in discussione la tradizionale lettura di fenomeni sociali quali il colonialismo, il capitalismo, il militarismo, il razzismo, il nazionalismo e la distruzione ambientale.

Karen Barad (1956), fisica e teorica femminista americana, è tra i principali protagonisti del dibattito contemporaneo. Attualmente insegna studi femministi, filosofia e History of Consciousness (storia della consapevolezza) alla University of California di Santa Cruz. Laureatasi in fisica teorica presso la Stony Brook University di New York, ha pubblicato nel 2007 Meeting the Universe Halfway: Quantum Physics and the Entanglement of Matter and Meaning, testo che, introducendo la teoria dell’Agential Realism, mina definitivamente le basi non solo del nostro tradizionale modo di concepire la materia, ma anche delle dicotomie tra natura e cultura, animale e umano, uomo e donna, problematizzando il ruolo sociale della scienza e la natura dell’etica. Ha ricevuto negli anni numerose onorificenze, fra cui nel 2016 il Dottorato Onorario presso la Gothenburg University, in Svezia e collabora dal 2016 al progetto “Decolonizing Early Childhood Discourses: Critical Posthumanism in Higher Education” all’University of Cape Town. Ha tenuto lezioni nelle più importanti Università e istituzioni, prendendo parte nel 2012 a dOCUMENTA (13) con il testo What Is the Measure of Nothingness? Infinity, Virtuality, Justice all’interno del catalogo e della collana 100 Notes – 100 Thoughts. Book n° 099, Hatje Cantz Verlag (2012).

 

Karen Barad, conferenza

Troubling Time/s and Ecologies of Nothingness: Re-turning, Re-membering, and Facing the Incalculable

venerdì 16 giugno 2017, ore 19

Castello di Rivoli, Sala Conferenze

La partecipazione all’incontro è gratuita ma è necessaria l’iscrizione all’indirizzo abitareilminerale@gmail.com, o il giorno dell’evento presso il Castello di Rivoli.

Chi partecipa all’incontro potrà usufruire di un biglietto d’ingresso ridotto al Museo esibendo la prenotazione e-mail.

Abitare il Minerale è realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, a cura di Francesca Comisso, Luisa Perlo e Marianna Vecellio, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative”.

Cinquanta Sfumature di Nero. Il video.

Foto, dipinti, sculture: il mondo dell’arte ha celebrato, lo scorso 7 giugno a Roma, l’uscita in DVD, Blu-ray™ e 4K Ultra HD di Cinquanta Sfumature di Nero, con un evento glamour di grande successoin via Margutta, storica strada delle gallerie d’arte nel cuore della Capitale.

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Blogger, artisti ed influencer hanno affollato la storica Galleria Vittoria, da oltre un secolo impegnata nella promozione di nuovi artisti e nell’organizzazione di eventi dedicati ai grandi maestri, sede della mostra Cinquanta Sfumature d’Arte, a cura di Tiziana Todi.

Dodici artisti – Chiara Abbaticchio, Salvatore Baylon, Tiziana Befani, Etty Bruni, Stefania Catenacci, Patrizio De Magistris, Letizia Lo Monaco, Debora Malis, Fabio Santoro, Rosemary Salkin Sbiroli, Gualtiero Redivo, Lucio Rossi – hanno esposto e raccontato al pubblico, in un clima di grande festa, le opere ispirate all’ipnotizzante mondo nascosto di Christian Grey e Anastasia Steele, narrato nel film campione d’incassi con Jamie Dornan e Dakota Johnson, ora disponibile nell’esclusiva Edizione Segreta in DVD, Blu-ray™ e 4K Ultra HD, distribuita da Universal Pictures Home Entertainment Italia.

IL VIDEO ESCLUSIVO DELL’EVENTO SCARICABILE A QUESTO LINK

https://we.tl/b1VMac71SZ

PACK E IMMAGINI DEI PRODOTTI HOME VIDEO SCARICABILI A QUESTO LINK

http://www.publishweb.it/download/50.zip

Trailer ITA: https://youtu.be/FeG0rk1Et-Q

Facebook: https://www.facebook.com/CinquantaSfumatureFilm

Twitter: https://twitter.com/50SfumatureITA

Hashtag: #50sfumature #50sfumaturediarte

Per ulteriori informazioni:

UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA

Echo Srl Tel. 024676251 – EMAIL: press@universalpicturesitaliahv.it

Stefania Collalto – +39 339 4279472; Stefania Gargiulo – +39 334 7562824;

Alessandra Margaritelli Communications Consultant

EMAIL: info@margaritelli.biz – +39 333 2563284

GALLERIA VITTORIA

Tel. 06.36001878

Mail: info@galleriavittoria.com

Universal Pictures International Entertainment

Universal Pictures International Entertainment (UPIE) è la divisione internazionale home entertainment di Universal Pictures, con headquarter a Londra e la direzione del Presidente Eddie Cunningham. UPIE commercializza e distribuisce tutti i contenuti new release e catalogo di Universal Pictures. Una parte significativa del business dell’azienda è costituita da contenuti prodotti localmente e acquisizioni di film, TV e special interest. UPIE distribuisce attraverso le proprie attività in Gran Bretagna, Giappone, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Nuova Zelanda e attraverso diverse partnership di distribuzione con altri Studios in Australia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Spagna, Russia, Brasile e Messico. UPIE copre ulteriori 55 territori grazie ad una rete di licenziatari locali.
UPIE è parte di NBCUniversal, una delle principali società di media ed entertainment al mondo, specializzata in sviluppo, produzione e commercializzazione di intrattenimento, notizie ed informazione ad un pubblico globale. NBCUniversal è proprietà di Comcast Corporation.

UN-OFFICIAL STORIES

La collettiva “UN-OFFICIAL STORIES” presenta al pubblico le opere di sette artisti – Lida Abdul, Aron Demetz, Martin Gostner, Petrit Halilaj, Riccardo Previdi, Fernando Sánchez Castillo, Slavs and Tatars – che con spirito critico guardano, ognuno con il proprio sguardo personale, alle problematiche della nostra società.

O F F I C I A L S T O R I E SLe opere in mostra raccontano con grande forza allegorica e trasmutatrice i nostri rapporti con altre culture, indagano verità della storiografia e principi storici, e funzionano per tramite di singole memorie individuali come nuove opportunità di elaborazione storica.

Come si può cogliere già dal titolo della mostra, l’attenzione degli artisti non si concentra su verità annunciate ufficialmente attraverso i media e la storiografia, quanto piuttosto su quei racconti sconosciuti, inediti o rimossi che rappresentano spesso l’altra faccia della medaglia. E proprio all’arte viene attribuito in questo senso un ruolo preminente, ovvero quello di tematizzare la realtà e la sua percezione in modo tale che la complessità del mondo non si dissolva, ma sia resa esperibile. Sottoponendo infatti alla nostra attenzione l’opera d’arte, che parla ai sensi, l’aspetto presumibilmente definitivo di ciò che è reale può infatti assumere una diversa interpretazione, nel momento in cui l’artista formula le proprie idee in modo che suscitino irritazione, risveglino ricordi e tramutino la realtà in poesia.

Gli artisti che partecipano a questa mostra si muovono prevalentemente nell’ambito della scultura, da quella tradizionale all’arte dell’oggetto, dall’installazione alle incursioni performative-oggettuali della video-arte. L’approccio strategico delle singole posizioni, a seconda dell’espressione artistica preferita, emerge dai differenti contesti culturali, personali e tecnici. Ne deriva la scelta di coinvolgere l’osservatore come mezzo per l’interpretazione delle opere, sollecitandolo ad assumere una propria posizione individuale. In quest’ottica la mostra aspira a diventare uno spazio per la condivisione delle proprie esperienze, nel quale vengono offerte molteplici opportunità per osservare e riconoscere il nostro “mondo”.

M +39 393 932 3927
info@galleriaghetta.com
http://www.dorisghetta.com

CLOSE ON GOOD FRIDAY
AND EASTER MONDAY

Gallery opening hours:
Monday to Friday from 15 – 18 h
and on appointment

Capitale italiana della cultura 2020

Manca un giorno allo scadere del bando per la Capitale italiana della cultura 2020.

Capitale italiana della cultura 2020L’iniziativa sostiene, incoraggia e valorizza la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, elemento fondamentale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo. Le città che intendono candidarsi possono inviare la propria manifestazione d’interesse sottoscritta dal Sindaco entro le 12:00 del 31 maggio secondo le modalità indicate dalle linee guida allegate al bando.

“Si apre un’altra sfida appassionante – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – per divenire nel 2020 la prossima Capitale italiana della cultura. Una competizione virtuosa che ha già coinvolto decine di città stimolando idee e progettualità”.

Possono partecipare al Bando i Comuni, le Unioni di Comuni e le Città metropolitane che non abbiano partecipato alla selezione per la Capitale italiana della Cultura 2018.

Il bando è consultabile su http://www.beniculturali.it/capitaleitalianadellacultura2020.

Roma, 30 maggio 2017
Ufficio Stampa MiBACT

The body behind the body

Mainly known for his surreal and monumental photographies built by thousands of naked bodies, Angelo Musco has developed a universe where the natural architectures and visionary landscapes are filled with the haunting mysticism of his own origins.

angelo-muscoThe human body holds a primordial place in his work. It is often imbricated and cumulated in a complex mosaic, that creates literal or symbolic representations of eggs, nests, amniotic fluid and all kind of forms inspired by the miracle of life and procreation.

The work of Angelo Musco is a story in making, where each new chapter is written in relation to the previous one.

Moving from an underwater world (Tehom) to a subterrean universe (Cortex) before reaching out to the sky (Aves), the artist connects the elements of life. While in some series, the bodies seem to be floating, suspended and free, other works are constructed around an architectural structure, combining stories of tension and mystery, obscurity and light, isolation and community.

The language created by Musco, with the meticulous manipulation of bodies at such a large scale, connects very visceral aspects with the subconscious. His forests refer to the Garden of Delights by Hieronimus Bosch, who populates his compositions by thousands of people as well. The symbolism of trees and their various parts has been used to communicate many aspects of life – strength, fertility, community, security, interconnection, historical roots, and ancestry. Trees convey the idea of being rooted and an ongoing relationship with nature. Man’s interconnectivity is made tangible in the Cortex Project as each body is literally interwoven with another, thus creating not only the bark, branches and tree trunks but also an emotional cortex that feeds and nourishes.

Angelo Musco
The body behind the body

Exhibition: 2 Jun – 23 Sep 2017
Thu 1 Jun 18:00 – 21:00

WILD PROJECT GALLERY
22, rue Louvigny
1946 Luxembourg
+352 -26 20 38 92
weare@wildprojectgallery.com
www.wildprojectgallery.com

Wed-Fri 14:30-18:30, Sat 10:30-12:30+14-17

Stefano Cerio – NIGHT GAMES

Approda a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia una suggestiva selezione di scatti notturni dei parchi divertimento, tratta dal lavoro fotografico di Stefano Cerio NIGHT GAMES, in mostra dal primo giugno al 30 luglio, nella Project Room del Centro di Via delle Rosine 18 a Torino, prima personale dell’artista in uno spazio pubblico nazionale.

HyperFocal: 0Con la serie Night Games, Stefano Cerio prosegue la sua ricerca, apparentemente oggettiva, sui luoghi e sulle macchine del consumo del divertimento di massa, avviata con lavori quali Aqua Park (2010), Night Ski (2012) e Chinese Fun (2015). In mostra, ben 12 spettacolari immagini, di cui 8 di grande formato – oltre un metro di altezza per quasi un metro e mezzo di larghezza – e 4 di misure più contenute, che ben rappresentano la poetica di Cerio.

HyperFocal: 0Cosa succede in un parco dei divertimenti quando si spengono le luci? Cosa succede di notte nei parchi per bambini? Nel suo lavoro, Stefano Cerio offre alcune risposte a tali interrogativi e suggestive testimonianze visive, esplorando il tema dell’intrattenimento, del divertimento, della distrazione e lasciando che sia la realtà da lui immortalata a parlare, a raccontarsi.

Scrive Gabriel Bauret nel testo introduttivo del volume, edito da Hatje Cantz, che accompagna la mostra. “Stefano Cerio non realizza un inventario dei parchi divertimento e nemmeno cerca di declinare le fotografie al servizio di certe tematiche. Night Games riunisce luoghi e spazi differenti, come sono differenti i mondi a cui fanno riferimento gli scenari dei parchi: cinematografico, urbano, militare… Tutte le fasce di età sono in qualche modo coinvolte nella varietà dei parchi ai quali si interessa Cerio; compresa l’infanzia, perché Cerio fotografa anche nei giardini pubblici con giostre e scivoli. La composizione dell’immagine è di grande sobrietà. Il soggetto è spesso posto al centro e l’angolatura è rigorosa, in genere frontale. In compenso, ai margini è sempre presente qualche punto di riferimento che dà un’indicazione di scala. La gigantesca giostra di Coney Island a forma di fiore e il piccolo cavallo a molla del giardino di Villa Pamphili differiscono per dimensioni, ma non per il modo, identico, in cui sono trattate, un modo che rappresenta l’elemento unificatore dell’opera.

31-Nettuno-Beach-Roma.“Il progetto di Stefano Cerio potrebbe inscriversi – continua Gabriel Bauret – all’interno della dialettica artificio contro autenticità, poiché le sue immagini esprimono l’artificialità che invade il nostro mondo moderno. Potrebbe anche essere interpretato come una riflessione sul destino dell’America, soprattutto nel caso di Night Games e degli scenari del parco Mirabilandia a Ravenna, che rappresentano il crollo dei monumenti simbolici di Manhattan e danno l’immagine di un paesaggio urbano in preda alla decadenza.

HyperFocal: 0

Classe 1962, Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. Inizia la carriera di fotografo a soli diciotto anni, collaborando con il settimanale L’Espresso. Dal 2001, il suo interesse si sposta progressivamente verso la fotografia di ricerca e il video. Tra le numerose mostre da lui realizzate, si ricordano Aqua Park (2010), Night Ski (2012) e Chinese Fun (2015). Le sue opere sono in molte collezioni pubbliche e private.

Contatti
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, 10123 – Torino
http://www.camera.to | camera@camera.to

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049.663499
gestione3@studioesseci.net
http://www.studioesseci.net

Giulia Gaiato – pressoffice@camera.to – 346 5606493