CAMERA – Il Centro Italiano per la Fotografia riapre al pubblico

A partire da lunedì 18 maggioCAMERA – Centro Italiano per la Fotografia riapre le sale di via delle Rosine 18 per tornare a vivere di persona, e in sicurezza, le mille e una storia delle fotografie di Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero e della mostra in Project Room Biomega Multiverso.

camera.torino

La chiusura forzata del centro espositivo ha portato ad un naturale cambiamento della programmazione in corso e futura: Memoria e Passione resterà aperta fino al 30 agosto, Biomega Multiverso in Project Room sarà visitabile fino al 14 giugno, mentre la grande mostra su Paolo Ventura, inizialmente in programma a fine maggio, aprirà in autunno.

In queste settimane di restrizioni – commenta il direttore Walter Guadagnini – abbiamo realizzato e proposto al pubblico le nuove rubriche online di #CAMERAonair per raggiungere le persone a casa e coinvolgerle con aneddoti, curiosità e racconti legati alle mostre e alle numerose attività di CAMERA. Per noi, come per molte altre realtà che si sono reinventate, è stata una sfida, alla quale abbiamo risposto con entusiasmo, cercando di fare quello che ci riesce meglio, diffondere la cultura fotografica, con tutti i mezzi e in ogni situazione. Ci auguriamo, ora, di accogliere nuovamente il nostro pubblico nelle sale di CAMERA, così da festeggiare, se non un ritorno alla normalità piena, quanto meno un ritorno alla cultura dal vivo, davanti agli oggetti e insieme alle persone.

Abbiamo passato settimane difficili – continua il presidente Emanuele Chieli – e complicati saranno i mesi a venire, non possiamo negarlo. Ma dobbiamo ritornare alla normalità e ritornare a guardare avanti, con grande prudenza ma altrettanta determinazione e fiducia. Il nostro primo pensiero va a tutti coloro che non sono più tra noi e a tutti coloro che soffrono e che hanno sofferto. Il secondo pensiero, colmo di gratitudine, va a tutti i lavoratori che ci hanno permesso di superare questo momento drammatico con impegno, dedizione e senso del dovere, confermando la solidità dei valori sui cui la nostra società è basata. Per dimostrare la nostra gratitudine e ricordarci di quanto sia importante il ruolo della Sanità e della Protezione Civile, abbiamo deciso di offrire l’ingresso gratuito, fino alla fine della mostra in corso, a medici, infermieri, a tutto il personale sanitario e ai volontari della Protezione Civile. Un piccolo gesto che vuole essere un sincero “GRAZIE” collettivo da parte di tutto lo staff di CAMERA.
Abbiamo bisogno di bellezza e gioia di vivere; in queste settimane abbiamo avuto l’ulteriore conferma dell’importanza della cultura e dei valori di cui la cultura è portatrice. Con la riapertura di CAMERA e la proposta della magnifica mostra in corso, speriamo di poter offrire al pubblico bellezza, leggerezza e, soprattutto, una ritrovata normalità.
Non dimentichiamo infine che Il 2020, iniziato in modo così difficile, resta per CAMERA un anno molto importante: in autunno festeggeremo il nostro quinto compleanno e stiamo lavorando assiduamente perché sia un momento di condivisione e di rinascita.

CAMERA riapre le porte al suo pubblico e lo fa con nuove modalità di prenotazione online, con tutte le misure di sicurezza necessarie per accogliere al meglio i visitatori e con nuove audio visite.

Le nuove modalità di prenotazione online

A partire dal 25 maggio, sarà possibile prenotare gratuitamente – da remoto o di persona – il proprio turno d’ingresso in mostra, così da evitare o ridurre i tempi di attesa e assicurare ingressi meglio distribuiti nel corso delle giornate, attuando le prescrizioni sul distanziamento fisico e migliorando l’esperienza di visita. Il sistema, in costante potenziamento, è reso possibile grazie all’app di gestione della fila virtuale UFIRST (https://ufirst.business/utenti/scarica-app/), facilmente scaricabile da App Store e Google Play.

Le nuove audio visite

Per continuare ad accompagnare il visitatore anche in tempi di distanziamento fisico, CAMERA ha pensato e realizzato un sistema di audio visite per offrire una nuova versione della classica visita guidata: grazie ad un semplice QRcode, ciascuno potrà scegliere di ascoltare l’introduzione del direttore e i contenuti audio per singola sala costruendo, così, una fruizione personale e modulare della mostra. Sarà sufficiente inquadrare con la propria fotocamera del cellulare il QRcode per ascoltare i file audio.
Il servizio, offerto in collaborazione con ARTECO, sarà gratuito.

Le misure di sicurezza e gli orari

Per CAMERA la sicurezza rappresenta oggi più che mai la priorità. Le mostre potranno essere fruite con percorsi monodirezionali di ingresso/uscita chiaramente segnalati. Nello spazio, pannelli informativi daranno le indicazioni per mantenere le distanze di sicurezza e le giuste precauzioni. All’interno del centro espositivo sarà obbligatorio l’uso della mascherina e, se prescritto dalle autorità competenti, a ogni visitatore verrà controllata la temperatura corporea all’ingresso della Fondazione.Al bookshop verranno distribuiti guanti monouso per sfogliare i volumi esposti mentre il gel disinfettante sarà a disposizione in vari punti dello spazio espositivo. Verranno, infine, assicurate procedure di igienizzazione ripetute nel corso della giornata e di sanificazione periodica.

CAMERA sarà aperta con il consueto orario: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 11.00 alle 21.00. Per festeggiare la possibilità di tornare a visitare le mostre, anche due aperture straordinarie, dalle 11.00 alle 19.00: martedì 19 maggio e martedì 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana.

Le attività online

In attesa di far ripartire tutta la programmazione di incontri e attività in presenza di CAMERA, in questa fase prosegue lo spazio virtuale di racconto e condivisione di #CAMERAonair attraverso video, immagini, storie, curiosità pubblicate sui nostri canali social – Instagram, Facebook e Vimeo.
Si arricchisce settimana dopo settimana con un ottimo successo di follower il programma dei FOTO-TALK, A CASA DELL’ARTISTA – le dirette Instagram del giovedì alle 18.30 in collaborazione con Lavazza. Si stanno alternando così “al microfono” di Instagram, insieme al curatore di CAMERA Giangavino Pazzola e alla curatrice e registrar Monica Poggi, i fotografi Lorenzo Vitturi (9 aprile), Paolo Ventura (16 aprile)Silvia Camporesi (23 aprile), Francesco Jodice (30 aprile), Jacopo Benassi (7 maggio), Nicola Lo Calzo (14 maggio), Federico Clavarino (21 maggio) e Linda Fregni Nagler (28 maggio).
Continuano i FOTO-PODCAST, le audio rubriche del sabato che ci intrattengono con audio in versione podcast di estratti tratti da preziosi libri fotografici del nostro bookshop, e i laboratori online per i più piccoli di CAMERA KIDS, una domenica al mese in collaborazione con ARTECO.
Ritorna anche la rubrica FOTO-NOTE, un’occasione di studio a distanza grazie ai contributi video del direttore di CAMERA Walter Guadagnini che, dal suo studio di casa, ci racconta alcuni dei passaggi salienti della storia della fotografia italiana e internazionale.
Infine, prosegue la rubrica FOTO-STORIE, il contest di fotografia e scrittura che ogni lunedì lancia una nuova sfida di creatività per comporre un piccolo grande racconto a partire da un’immagine dell’Archivio Storico Eni pubblicata sui nostri canali social.

Le mostre

Memoria e Passione. Da Capa a GhirriCapolavori dalla Collezione Bertero, curata da Walter Guadagnini con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi, racconta il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all’evoluzione della fotografia italiana e internazionale dagli anni Trenta fino alla fine del XX secolo. Ma la mostra è anche l’omaggio alla splendida storia di un collezionista, Guido Bertero, che, a partire dalla fine degli anni Novanta ad oggi, ha raccolto oltre duemila stampe in una raccolta unica in Italia per originalità dell’impostazione e qualità delle fotografie presenti. Tra le tante immagini che compongono la collezione, i curatori ne hanno scelte più di trecento, realizzate da circa cinquanta autori tra i quali alcuni dei protagonisti della storia della fotografia italiana e mondiale della seconda metà del Novecento: Bruno Barbey,Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin,Robert Capa,Lisetta Carmi,Henri Cartier-Bresson,Mario Cattaneo,Carla Cerati, Mario Cresci,Mario De Biasi,Mario Dondero, Alfred Eisenstaedt,Franco Fontana,Luigi Ghirri,Mario Giacomelli, Jan Groover,Mimmo Jodice, William Klein, Herbert List,Duane Michals,Ugo Mulas,Ruth Orkin,Federico Patellani,Ferdinando Scianna, Franco Vimercati e Michele Zaza.
BIOMEGA Multiverso di Cosimo Veneziano, esposta in Project Room e a cura di Beatrice Zanelli (ARTECO) e Vincenzo Estremo, è parte del progetto BIOMEGA iniziato nel 2018 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea. L’artista, in collaborazione con il Brain Lab. Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, ha realizzato un lavoro transdisciplinare sull’uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, per riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing. Partendo da queste indagini, Veneziano ha realizzato BIOMEGA Multiverso, un’installazione composta da serigrafie e ricami su tessuto, in dialogo con una coppia inedita di vasi in ceramica. L’intero lavoro riflette sulla percezione visiva, con l’obiettivo di indurre il visitatore a interrogarsi su quanto essa possa influire sulle sue scelte quotidiane di fruitore e consumatore, e della sua attuale applicazione nel campo delle neuroscienze.

L’attività di CAMERA è realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Lavazza, Eni, Reda, in particolare la programmazione espositiva e culturale è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

INFORMAZIONI
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, 10123 – Torino http://www.camera.to |camera@camera.to

Facebook
/ @CameraTorino
Instagram/ @cameratorino
Twitter/ @Camera_Torino #CAMERAtorino

Orari di apertura 
(Ultimo ingresso, 30 minuti prima della chiusura)
Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato, Domenica 11.00 – 19.00
Giovedì 11.00 – 21.00
Martedì Chiuso | Eccezionalmente, martedì 19 maggio e martedì 2 giugno 11.00 – 19.00

Biglietti
Ingresso Intero € 10
Ingresso Ridotto € 6, fino a 26 anni, oltre 70 anni
Soci Touring Club Italiano, Amici della Fondazione per l’Architettura, iscritti all’Ordine degli Architetti, iscritti AIACE, iscritti Enjoy, soci Slow Food, soci Centro Congressi Unione Industriale Torino, possessori Card MenoUnoPiuSei.
Possessori del biglietto di ingresso di: Gallerie d’Italia (Milano, Napoli, Vicenza), Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna, Forte di Bard, MEF – Museo Ettore Fico, FIAF.

Ingresso Gratuito
Bambini fino a 12 anni
Possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Torino+Piemonte Card, possessori tessera ICOM.
Visitatori diversamente abili e un loro accompagnatore.Servizio di biglietteria e prevendita a cura di Vivaticket.

Contatti

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
Via delle Rosine 18, 10123 – Torino
http://www.camera.to | camera@camera.to

Ufficio stampa e Comunicazione
Giulia Gaiato
pressoffice@camera.to
tel. 011 0881151

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. 049 663 499
gestione3@studioesseci.net (Roberta Barbaro)
http://www.studioesseci.net

Visto da qui : Sergio Vega

La programmazione dell’intero 2020 della Galleria Umberto Di Marino è stata temporaneamente interrotta per fare spazio al progetto ‘Visto da qui‘.

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Visto da qui è stata una precoce occasione per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre, con l’obiettivo di eliminare quel surplus generato da una sempre più evidente sovrapproduzione di contenuti e riportando l’attenzione esclusivamente sulle opere. Tre per ogni artista, la maggior parte delle quali provenienti dal deposito della galleria, sono state esposte una per stanza tenendo in considerazione la visuale prospettica dello spazio espositivo.

Con cadenza bisettimanale si sono susseguite le opere degli artisti con cui la galleria ha collaborato nel corso dei suoi oltre venti anni di attività.

Andando oltre la formalità istituzionale dell’evento-opening, ogni capitolo del progetto è divenuto un momento di ricerca e approfondimento sull’operato dell’artista e sulla storia che lo ha accompagnato.

Visto da qui voleva essere un momento di ragionamento critico e condiviso sui processi e i luoghi del sistema dell’arte che ha portato a raccogliere nuove testimonianze, testi, dialoghi e approfondimenti.

Visto da qui avrebbe voluto chiedere a chi partecipa, informa e produce arte se fosse possibile una galleria senza inaugurazione, orfana di interazioni sociali fondamentali, ha cercato di stimolare un confronto su tematiche quali l’assenza dell’artista, l’utilizzo di una rigida prospettiva, l’immediata fruibilità online del percorso.

Dunque, data la situazione attuale e la sempre più condivisa necessità di una ridefinizione dei meccanismi standardizzati del sistema dell’arte, la Galleria Umberto Di Marino ha pensato di riproporre quanto già iniziato un anno fa e che forse, in un clima di rallentamento come quello che stiamo vivendo, potrà attivare una discussione collettiva in tempi più maturi.

Attraverso una newsletter settimanalmente verrà mostrato ogni singolo capitolo di Visto da qui e parte del materiale raccolto per l’occasione, digitalizzato e messo a disposizione di tutti i suoi contatti.

Visto da qui_Online: Sergio Vega (evento online)
Dal 13 al 19 maggio 2020
UMBERTO DI MARINO ARTE CONTEMPORANEA
Napoli, Via Alabardieri, 1, (Napoli)

Sito web
https://www.galleriaumbertodimarino.com/visto-da-qui_sergio-vega-22-october-7-november-2019/

Confronti col filtro

confronti in filtro-web

E’ online una nuova slideshow sul canale Leonartube della piattaforma video Youtube. Ha per titolo “CONFRONTI IN FILTRO – fra miniature del Quattrocento lombardo e soluzioni geometriche contemporanee“, e mette a confronto dieci disegni miniati appartenenti al codice ‘Theatrum sanitatis‘ e dieci dipinti contemporanei della serie ‘Conflitti’, dell’artiere Leonardo Basile, negli ultimi anni approdato sulle coste dell’astrattismo geometrico.

Le venti immagini vengono presentate assieme ad altrettante, risultato queste, di elaborazioni grafiche digitali delle prime.
Si fatica a trovare un nesso logico fra i due insiemi…fatica ‘sprecata’, considerando che un nesso…non esiste, dato che l’unico trait d’union fra i due generi, così platealmente incompatibili, è il ‘filtro grafico’ utilizzato per ognuna delle elaborazioni.

Un esperimento…questa la motivazione dell’azzardato confronto, data dall’autore della slide. Un esperimento dal risultato forse non eclatante ma, sicuramente, di discreto gradimento.

Il brano musicale che si ascolta in sottofondo è il ‘Rulers of Our Lands’ di Rafael Krux.

 

Mattanza

In questo difficile periodo di emergenza siamo costretti a rinunciare a molto, per il bene di tutti. Tra le cose a cui siamo costretti a rinunciare ci sono anche gli eventi culturali dal vivo, dei quali possiamo fruire solo online. Gli spettacoli online non possono sostituire lo spettacolo dal vivo, così come la riproduzione di un’opera d’arte non può sostituire la visita di un museo. Ma possono comunque aiutarci a sentirci meno soli e comunicare messaggi importanti, stimolando la riflessione del pubblico su temi che riguardano il nostro vivere nella società

MOTUS MATTANZAPer questo motivo, per celebrare la Festa Internazionale dei Lavoratori, l’Associazione MOTUS ha deciso di rendere disponibile online il video integrale dello spettacolo “Mattanza”, prodotto dalla Compagnia nel 2010 in collaborazione con Rassegna Sindacale, 2087 e Articolo 21, con il contributo di Regione Toscana e Comune di Siena. Lo spettacolo affronta il tema delle morti “bianche”, un tragico fenomeno che non accenna a diminuire: sono stati oltre 1.400 i morti sul lavoro in Italia nel 2019, in aumento rispetto ai dati degli anni precedenti (1.133 nel 2018 e 1.029 nel 2017).

Il link al video integrale sarà disponibile sulla pagina Facebook della Compagnia (www.facebook.com/MotusCompagnia) a partire dalle ore 15:00 del 1 Maggio e resterà online fino al 2 Maggio compreso.

La visione del video è gratuita e aperta a tutti. MOTUS rivolge però un invito agli spettatori ad effettuare una donazione all’Associazione. L’attuale emergenza sanitaria in corso sta infatti causando danni economici molto importanti a chi opera nel settore artistico e culturale, che probabilmente sarà uno degli ultimi a ripartire. Moltissime associazioni culturali, che realizzano progetti dal forte valore sociale, potranno sopravvivere solo grazie al supporto del pubblico, che potrà far sentire la propria vicinanza tornando ad affollare i teatri appena possibile, ma anche contribuendo “a distanza”. I fondi raccolti saranno utilizzati per realizzare le attività istituzionali di MOTUS, associazione attiva nella promozione dell’arte e della cultura da quasi 30 anni.

Per le donazioni IBAN: IT37B0103014208000000217771 intestato a MOTUS A.C.
Per ricevere la ricevuta della donazione effettuata, è necessario inviare un’email a info@motusdanza.it allegando la distinta del bonifico effettuato e indicando nome, cognome e codice fiscale per l’intestazione della ricevuta.

I Have a Gift fino al 4 maggio

La decisione di prorogare l’iniziativa I Have a Gift fino al 4 maggio, presa in accordo con i 22 artisti coinvolti nel progetto, tiene conto del protrarsi dell’emergenza e deriva dunque dalla necessità di continuare a contribuire con donazioni in denaro al sostegno alla cura e alla ricerca portata avanti dagli Ospedali Covid-19.

Alessandro Nassiri, I won't change the world n°4, 2007-2020

I Have a Gift è un progetto di solidarietà attivo sulla Pagina Facebook I Have a Gift e sui siti web di Wunderbar Cultural Projects e Ramdom,insieme agli artisti Elena BellantoniFabrizio BellomoSilvia BigiNina CariniCarlos CasasLeone ContiniVittorio CorsiniFlavio FavelliEva FrapicciniStefania GalegatiFrancesco LaurettaElena MazziDomenico Antonio ManciniMargherita MoscardiniAlessandro NassiriNuvola RaveraChiara ScarfòIvana SpinelliValentina VetturiCiro VitaleVirginia ZanettiDriant Zeneli. L’iniziativa benefica è a cura di Francesca Guerisoli, con il supporto organizzativo di Wunderbar Cultural Projects (Roma) e in collaborazione con le associazioni Ramdom (Gagliano del Capo), Careof (Milano), Chan (Genova) e l’Avv. Andrea Ninni.

Tu doni all’ospedale, l’artista dona a te. Le opere dei 22 artisti coinvolti, che presentano un valore di mercato compreso tra i 250 e i 5.000 €, sono donate dai singoli artisti a coloro che effettueranno donazioni in denaro di valore uguale o superiore alle opere stesse direttamente agli ospedali interessati dall’emergenza (le condizioni le trovi al paragrafo “Modalità di donazione”).

Dono collettivo e bene comune. L’iniziativa non è rivolta esclusivamente a donatori privati e a collezionisti ed estimatori dell’arte, ma anche a quelle strutture e gruppi – scuole, fondazioni, associazioni, enti pubblici, aziende, così come gruppi di docenti, di genitori ecc. – che intendono effettuare una donazione collettiva e che potranno così avere in cambio un’opera d’arte che diventerà bene comune. Una comunità solidale che aiuta e riceve in cambio un dono; l’opera come dono diviene un segno e un simbolo di tale azione, dotato di valore simbolico, civile e culturale riconoscibile da parte di una comunità.

Perché partecipare. Partecipare ad I Have a Gift significa prendere parte a un progetto di solidarietà integralmente costruito su base volontaria e senza scopo di lucro, con ricadute reali nel presente. Significa contribuire, nel nostro piccolo, alla necessità di garantire il diritto alla vita.

Modalità di donazione. Per partecipare dovrai donare direttamente a un Ospedale Covid-19 a tua scelta presente sul territorio italiano la cifra corrispondente o superiore al valore dell’opera che hai scelto di ricevere in premio. I passaggi da compiere sono i seguenti:

–      Identifica una causa di finanziamento relativa all’emergenza Covid-19 (un elenco a nostra cura è pubblicato alla pagina Facebook I Have a Gift e sul sito di Wunderbar Cultural Projects), cosicché la tua donazione vada direttamente a sostenere la necessità specifica di un singolo ospedale.

–      Consulta il catalogo alla pagina Facebook I Have a Gift o ai siti web di Wunderbar Cultural Projects e Ramdom e scegli l’opera.

–      Invia una mail all’indirizzo ihaveagift.contact@gmail.com comunicando quale opera vorresti ricevere in premio e a quale ospedale hai scelto di donare l’importo pari o superiore all’opera scelta. La mail dovrà contenere: 1) autore dell’opera; 2) ospedale destinatario della donazione e relativo Iban; 3) presa visione della modalità di spedizione dell’opera. Una volta inviata l’e-mail, è necessario attendere l’e-mail di risposta con conferma della disponibilità dell’opera. Ricevuta la conferma di disponibilità dell’opera, procedi effettuando la donazione e inviaci via e-mail la prova di pagamento con indicata la causale.

Modalità di consegna dell’opera. La spedizione avverrà compatibilmente allo stato di emergenza. Il donatore/acquirente si occuperà del ritiro dell’opera tramite corriere e si farà carico del traporto. Potranno comunque essere concordate modalità di consegna diverse a seconda del tipo di opera e delle specifiche esigenze dell’acquirente.

Extra Doc School per il Cinema

Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma lancia Extra Doc School, uno speciale progetto didattico online dedicato al Cinema, nell’ambito del Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro) MAXXI A[R]T WORK.

ExtraDocSchoolL’iniziativa offre agli studenti di 10 scuole della Provincia di Roma e L’Aquila la possibilità di far parte della giuria di Extra Doc Festival, il concorso dedicato alle migliori espressioni del documentario italiano nell’ambito della rassegna Cinema al MAXXI.

La giuria on line di studenti visionerà i nove i titoli in concorso grazie ad accessi riservati su piattaforme web. I documentari in gara trattano tanti temi diversi, dalla vita di attori e artisti del Novecento, come Alberto Sordi, Lucio Fontana o Maria Lai, a eventi storici cruciali come la guerra in Vietnam, passando per alcuni dei generi cinematografici da esplorare, come l’horror italiano degli anni Sessanta.

Compito della giuria sarà assegnare due primi premi: uno al migliore documentario edito e uno a quello inedito. Potranno inoltre cimentarsi con la recensione dei titoli in concorso.

Per supportare gli studenti nel loro difficile compito di giurati Mario Sesti, curatore di Cinema al MAXXI, ha realizzato delle brevi lezioni video di introduzione ai vari documentari, consultabili sul blog di MAXXI A[R]T WORK artwork.maxxi.art, e sul sito di Fondazione Cinema per Roma http://www.romacinemafest.it.

L’iniziativa è riservata agli studenti che hanno già partecipato al progetto MAXXI A[R]T WORK – Sperimenta e condividi le professioni della cultura, le scuole interessate ad avere maggiori informazioni e a inviare la candidatura possono scrivere ad alternanza@fondazionemaxxi.it

Un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MiBACT e MIUR

Spazio Matta per campagna del MiBACT  #iorestoacasa.

Riceviamo e pubblichiamo, il Comunicato Stampa emesso dallo Spazio Matta di Pescara e l’adesione alla campagna del MiBACT  #iorestoacasa.

#spaziomatta #iorestoacasa

Torneremo a riempire le piazze, ma adesso è tempo di restare a casa. Perché “In cuore abbiamo tutti un Cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio” (G.Rodari)

Lo spazio Matta, è un luogo vivo della città, un contenitore culturale con attività quotidiane di spettacolo, teatro, musica e danza, di educazione alla visione, laboratori per bambini e ragazzi, e dove trovano casa artisti e spettatori di tutte le età e sensibilità.

In questo momento viviamo lo smarrimento di non poterci incontrare di persona e sentiamo tutto lo smarrimento dei nostri spettatori di non poter vivere a pieno la città con tutta la sua vivacità culturale.

Come rete di artisti dello Spazio Matta, lanciamo un nostro contributo alla campagna del Mibact #iorestoacasa e invitiamo tutti i cittadini a restare responsabilmente a casa in questa fase così delicata per il Paese.

Lo Spazio Matta si unisce alla campagna nazionale che sta coinvolgendo artisti e luoghi d’arte per offrire contenuti culturali sul web e sui social network, in attesa di riprogrammare il ricco calendario degli eventi.
Pubblicheremo attivamente sugli account di Artisti per il Matta una selezione di contributi dedicati agli artisti che in questi anni hanno attraversato la programmazione dello spazio.

Non sarà come incontrarsi di persona ma presto torneremo a farlo e ad arricchire le nostre vite di cultura viva!

Invitiamo a seguirci sui ns social:
Facebook @artistiperilmatta.pescara
Instagram: @spaziomatta

http://www.artistiperilmatta.org
INFO: 327 8668760 | info@spaziomatta.it

Comunicazione Ybrand Pescara

UFFICIO STAMPA

Contatti: Maria Letizia Paiato Tel: +39 348 3556821
Mail: press@rp-press.it – letizia.paiato@rp-press.it
Sito: https://www.rp-press.it
Pagina FB: @russopaiatopress

Il grande incanto nelle fotografie di Christopher Broadbent

Il grande incantoDal 7 marzo al 19 aprile 2020 il Ma.Co.f – Centro della fotografia italiana di Brescia presenta ” Il grande incanto“, una personale dedicata alle opere di Christopher Broadbent, fotografo londinese naturalizzato italiano. Il percorso espositivo è curato dal collezionista di fotografia Mario Trevisan e dal direttore del centro Renato Corsini.

La mostra, composta da trentasei fotografie distribuite in quattro sale, è un excursus nell’opera fotografica still life di Christopher Broadbent, che ha fatto dello studio della luce uno degli strumenti principali nella realizzazione delle sue immagini

Broadbent utilizza nel suo lavoro indifferentemente banco ottico e Leica digitale e ogni ripresa deriva da uno studio approfondito dei piani prospettici e dalla separazione dei toni in chiaroscuro, seguendo il principio della sorgente di luce unica.

Quello che resta. Storie di retrocucina è l’eloquente titolo della serie presentata in mostra. Attraverso le sue composizioni il fotografo mette in contrasto gli elementi naturali con quelli inanimati, accantonati o dimenticati, raggiungendo un risultato visivo che riprende le forme essenziali della natura morta tradizionale, la visione ortogonale e il disegno in chiaroscuro. Christopher Broadbent usa principalmente una macchina fotografica di legno, la luce naturale e tempi molto dilatati, lasciando spazio al mutamento di luce e contenuto.

I soggetti privilegiati da Broadbent per i suoi still life sono elementi del mondo vegetale, fiori in disfacimento e utensili di uso comune da refettorio o da cucina, il metallo povero è un elemento importante per la resa delle immagini e la concretezza che le caratterizza. Inedita, infine, la sala che chiude la mostra dove è esposta una successione di fotografie che raccontano la trasfigurazione dei soggetti.

Il Racconto Corre sul Filo

Il metallo e la scultura di nuovo protagonisti allo Spazio COMEL Arte Contemporanea con la personale di Luciano Bonomi, artista di origini milanesi ma pontino d’adozione. Sabato 7 marzo sarà inaugurata la mostra Il Racconto Corre sul Filo a cura di Dafne Crocella, critica e antropologa.

La notte e il giorno, 2009In esposizione diverse sculture in argento e ottone che ritraggono scene di vita quotidiana, riflessioni sociali e politiche, ma anche racconti mitologici, biblici e storici, come pure riferimenti all’arte, al cinema e alla musica.

Delle istantanee fresche e ironiche che, attraverso fili di metallo sapientemente piegati e assemblati, permettono all’osservatore di riconoscere personaggi, vicende, reminiscenze scolastiche o grandi passioni. Osservando le opere si potranno cogliere un susseguirsi di suggestioni che travalicano il tempo, le competenze e l’approfondimento culturale; un messaggio semplice e diretto lanciato senza filtri al pubblico, per deliziare, intrattenere, incuriosire, divertire e far riflettere.

Un racconto che oltre a colpire per l’abilità tecnica e la capacità compositiva dell’artista, permette di entrare nel poliedrico mondo di Luciano Bonomi, uomo dai mille interessi e curiosità.

In occasione dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo dedicato alla mostra, aperta tutti i pomeriggi dalle 17.00 alle 20.00 fino al 22 marzo.

 

Cenni biografici: nato a Milano il 22 marzo del 1939, Luciano Bonomi è scultore poliedrico. Laureato in economia presso l’Università Bocconi nel 1963 e diplomato presso l’Accademia delle belle Arti di Brera ne l 1975, ha lavorato come manager presso un’importante multinazionale che opera nel settore della siderurgia e metallurgia. Ha viaggiato molto, per lavoro ha vissuto in Kenya, Nigeria, negli Emirati Arabi e per lungo tempo nel Regno Unito. Dai primissimi anni ’70 è stato protagonista di numerose mostre, collettive e personali, in Italia e all’estero, in particolare in Inghilterra. Dal 2006 vive e lavora a Latina.

Il Racconto Corre sul Filo di Luciano Bonomi
Evento promosso da Maria Gabriella e Adriano Mazzola

A cura di Dafne Crocella

Dal 7 al 22 marzo 2020
Tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00

Spazio COMEL Arte Contemporanea, Via Neghelli 68 – Latina

Ingresso Libero

Contatti: http://www.spaziocomel.it | info@spaziocomel.it | 0773.487546
Evento facebook:https://www.facebook.com/events/587795495146987/

[…o cadi]

Dal 20 febbraio al 05 marzo 2020 presso il Centro Culturale ZeroUno ( Via Indipendenza, 1, Barletta ) verrà presentata la collettiva d’arte contemporanea a cura di Anna Soricaro in collaborazione con Franco Bulfarini[…o cadi]“, con opere degli artisti Alessandra Bisi, Armando Calvelli, Pietro Cinti, Silvano Fontanesi. La mostra, patrocinata dalla Fondazione De Nittis e Associazione Amici di Bottega, inaugura il 20 febbraio 2020 alle ore 18.00 . Il testo critico è di Anna Soricaro.

[…o cadi]

” Felice è un’orfana che sogna di diventare la prima ballerina all’Opera di Parigi. Insieme all’amico Victor, aspirante inventore, organizza un piano elaborato per scappare dall’orfanotrofio e realizzare il suo desiderio. Un film di animazione ambientato nell’incantato mondo della danza, in una fiabesca Parigi di fine Ottocento. Il racconto si concentra sull’importanza dei sogni, la piccola grande protagonista dovrà battersi con tutte le sue forze per vedere realizzato il suo sogno.

Il film racconta come nulla sia davvero impossibile ed è straordinariamente adattabile all’arte, spesso frutto di sogni di artisti che tengono in equilibrio una passione.

La citazione estrapolata dal film lascia pensare alle opere d‘arte, frutto di stimoli intimi che necessitano di perseveranza e tenacia per ‘ non cadere’. Il titolo rimanda alla forza e all’energia che ogni opera d’arte detiene, quattro sono gli artisti prescelti, Alessandra Bisi, Armando Calvelli, Pietro Cinti, Silvano Fontanesi pervasi da una ‘grazia insistente’ evidenziano la loro espressione in una esposizione tra astrazione e figurazione, fotografia e pittura, riuscendo a fare la differenza per energia compositiva e originalità espressiva.

Alessandra Bisi si presenta con due opere sorprendenti. Una gestualità che invade l’osservatore, salta addosso al pubblico e lo zittisce per la grandezza e la maestria di un mano abile, rapida e invadente. Una mano matura si muove sulla tela in cui c’è solo da tacere e stare a guardare poiché c’è uno studio attento e sapiente ed una grandezza abile che riesce solo ad imprimere quei solchi pastosi e a lasciare che ogni sensazione sia libera davanti a cotanta grandezza.

Armando Calvelli da sempre è stato affascinato dalla sua terra di origine, la Toscana. Attratto dalle chiese e dagli affreschi in esse contenuti, dalle sculture e scritture ha subito il fascino dell’antico e della storia trasferendo la sua passione nell’arte. Ammirando gli affreschi, specie quelli consumati dal tempo, attua pannelli in cui trasferisce la sua propensione per la figura umana sempre al centro della sua rappresentazione. Fuoriescono dalle soluzioni stratigrafiche uomini, sculture, angeli che quasi magicamente si palesano all’osservatore a seguito di una ricerca attenta, calibrata, studiata e grandemente resa tra sovrapposizioni diverse. Scortica, acidifica e appone per dare vita ad opere che sono piccoli capolavori dal senso estetico classico; un lavoro intenso e certosino si cela in ogni opera d’arte. Un’arte da studiare ed osservare a lungo per coglierne ricerca e studio, dettagli e sorprese. C’è un forte impatto emozionale a prima vista, ma tutto non termina nella figura rappresentata perché sul fondo si apre un mondo fatto di intenso lavoro e istinto. Una mano sapiente, si muove con maestria sul supporto, passando dall’aerografo alla macerazione della carta in olio e acqua finchè ogni strato non raggiunge la leggerezza sottile della pelle che si adagia allo strato precedente per creare una stratificazione complessa in cui si intravedono le trasparenze, esattamente come un affresco consumato dal tempo. Non c’è dubbio che si tratti di un’arte inconsueta realizzata con una tale maestria da non avere paragoni nel panorama artistico contemporaneo.

Pietro Cinti ha una grande sensibilità artistica oltre che una mente fervida e frizzante. Ha avviato la sua ricerca artistica partendo da Morandi e, distaccandosene grandemente, ha identificato uno stile personale intriso di cromie ben studiate e personificando un tratto che lo distingue dal qualunquismo. L’arte istintiva gli consente di lasciare e prendere un’opera più volte, ogni lavoro è frutto di diversi interventi, a volte radicali. I colori si alternano tra chiari e scuri, a volte la pece si oppone al candido bianco. Dipingendo solo per sé, senza dover piacere al pubblico, Cinti si lascia andare sul supporto dettato dalla passione cercando un equilibrio che gli consente soluzioni raffinate e distintive. Essendo istintiva l’espressione artistica che caratterizza l’artista, diventa inevitabile che il colore sia il protagonista di opere sempre differenti in cui campiture e losanghe affidano un’inquadratura sempre perfetta alla rea finale. Tutta l’arte di Cinti si basa su pochi elementi come l’automatismo del gesto, lo sfruttamento delle trasparenze e la vibrazione dei colori identificando soluzioni grandiose.

Silvano Fontanesi è un fotografo che reinventa lo still life consentendo ad ogni scatto di essere un piccolo dipinto. Fotografa come se stesse utilizzando il pennello, si muove con la macchina come su un supporto bianco, allestisce la scena, predispone tutto con inquadrature e campiture di luce, è una complessa preparazione di giorni che porta allo scatto finale. Si muove come uno sceneggiatore della luce, come lo fu in fondo Caravaggio che, con la sua interpretazione della tecnica del chiaroscuro, ha anticipato l’uso della luce usata oggi per gli effetti speciali nelle produzioni fotografiche e cinematografiche. I due elementi della pittura di Caravaggio sono la luce e il buio, esattamente come nella fotografia di Fontanesi. Il contrasto tra luce e oscurità non crea discrepanza, piuttosto i due elementi si completano, seppur opposti, evidenziando anche i difetti degli oggetti rappresentati in una attenta scenografia pazientemente studiata. Una atmosfera di mistero inquadra la resa finale affidando la scatto finale l’input di emozionare e suggestionare il pubblico.

[…] Mai rinunciare ai nostri sogni. Senti l’equilibrio o…cadi. ‘Ballerina’, regia di Eric Summer , Eric Warin, ITALIA, 2017 ” – Anna Soricaro

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