Towards No Earthly Pole 

Dal 27 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, il Museo d’arte della Svizzera italiana ha il piacere di presentare una grande mostra personale dedicata a Julian Charrière, giovane artista svizzero tra i più innovativi e promettenti della sua generazione.

Towards No Earthly PoleL’esposizione Towards No Earthly Pole è concepita intorno all’omonima e inedita opera video, per la realizzazione della quale l’artista ha esplorato località remote dalle condizioni climatiche estremamente ostili. Il progetto espositivo sarà in seguito presentato, in una versione riadattata, all’Aargauer Kunsthaus di Aarau e al Dallas Museum of Art.

Julian Charrière si è imposto sin da subito sulla scena dell’arte contemporanea come un esploratore moderno, noto per una ricerca artistica concettuale che attraversa e combina varie discipline, dalla geologia all’archeologia, dalla fisica alla storia. Padroneggiando performance, scultura, fotografia e video, il suo lavoro offre nuovi e inaspettati punti di vista su alcune delle questioni al centro della nostra epoca e dell’umanità in generale. L’artista è spesso in viaggio, recandosi nelle aree più remote del pianeta con forte identità geopolitica – ad esempio vulcani, ghiacciai, siti radioattivi – per esplorare con metodi e materiali non convenzionali le tensioni e l’inestricabile legame tra civiltà umana e paesaggio naturale.

L’idea del progetto Towards No Earthly Pole nasce nel 2017 quando Charrière è invitato su una nave di ricercatori russi a percorrere il canale di Drake, tra capo Horn e le isole Shetland Meridionali.

L’impatto concreto con il paesaggio dell’Antartide e il confronto con la storia delle esplorazioni di inizio Novecento hanno dato avvio all’opera, portandolo poi sui ghiacciai svizzeri del Rodano e dell’Aletsch, sul Monte Bianco, in Islanda e in Groenlandia.

Il titolo della mostra e del progetto riprende un verso che il poeta inglese Alfred Tennyson dedica a John Franklin – deceduto insieme a tutto il suo equipaggio nell’ultima famosa spedizione polare del 1845 – e crea un legame immediato con l’universo delle esplorazioni ottocentesche e di inizio Novecento. All’epoca i poli terrestri e i ghiacciai erano le ultime regioni da conquistare e cartografare, le frontiere finali per l’uomo, piene di segreti ed estremamente ardue da attraversare. Oggi sono considerati fragili ecosistemi da proteggere, simboli centrali dell’antropocene, ma allo stesso tempo rimangono i luoghi più estranianti della terra e maggiormente ostili nei confronti degli esseri viventi.

L’esposizione al MASI è concepita come un diorama nel quale il visitatore potrà addentrarsi. Intorno alla proiezione centrale, Charrière ha realizzato un’installazione ambientale, trasformando l’intero spazio espositivo in uno scenario che riecheggia i principali soggetti e le tematiche dell’opera video. L’artista vuole amplificare la visita dello spettatore con un’esperienza sensoriale e rendere più intensa la relazione tra chi osserva e il paesaggio rappresentato.

I luoghi dell’artico e dei ghiacciai sono profondamente differenti dalla quotidianità conosciuta. I suoni, la luce, la materia vissuti durante le esplorazioni sono elementi fondamentali nel processo di scoperta: un insieme di sensazioni che restituiscono al paesaggio una forza e un mistero antichi, tra bellezza e minaccia, che ne sottolineano l’entità propria anche se mai libera dalla presenza dell’uomo, come a voler ricordare che le attività umane rivaleggiano ormai con le grandi forze naturali, stravolgendo i rapporti tra cultura e natura e la poetica romantica legata agli stessi.

Nell’installazione ambientale, accanto a reinterpretazioni di lavori precedenti, saranno esposti alcune opere inedite, realizzate dall’artista in occasione della mostra al MASI e per le quali si è confrontato con soggetti e risorse naturali locali, collaborando in parte con artigiani ticinesi.

Attraverso la sua ricerca artistica, Charrière rinstaura un dialogo con il paesaggio e spinge a ritrovare la condizione di stupore che anticamente l’uomo provava nei suoi confronti: come l’uomo agisce sul paesaggio questo agisce su di lui e dove i moti si incontrano nasce l’opera d’arte.

Julian Charrière – Towards No Earthly Pole è realizzata grazie al main partner Credit Suisse, al partner scientifico Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, allo sponsor della mostra La Prairie, al supporto di Pro Helvetia, Göhner Stiftung, Stanley Thomas Johnson Foundation, Fondation Coromandel ed Erna und Curt Burgauer Stiftung.

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Going and Coming for Rome Art Week 2019

In occasione della Rome Art Week, Rossocinabro è lieta di presentare ‘Going and Coming’, la riflessione degli artisti sulla loro situazione personale e sulla ciclicità della vita. L’insieme di opere esplora i temi della temporalità e dell’impermanenza della vita, articolando il paradosso di materialità e percezione, sofferenza ed esperienza.

Going and Going - Rossocinabro

Artisti selezionati: Janice Alamanou, Suzan Anan, Toni Altenstrasser, Brian Avadka Colez, Marco Azario, Benny De Grove, Cees Dert, Gustav Filipsons, Mélissa Follet, Liora Ganor, Kinga Lapot-Dzierwa, Heidi Kaas, Marta Kisiliczyk, Rosana Largo Rodríguez, Isabela Lleo Castells, Greta Lorimer, Karl Weiming Lu, Elise Mendelle, Betsie Miller-Kusz, Mehdi Oveisi, Elvio Miressi, Irena Procházková, Heidi Schütte-Kunz, Andrea E. Sroka, SS, Petra Tiemann, HowardArthur Tweedie, Astrid Ufkes, Vanessa Elaine, Vincenzo Vavuso, Stéphane Vereecken, Menno Vos, Anna Weichert, Ekaterina Zacharova

Going and Coming for Rome Art Week 2019
A cura di Cristina Madini
Rossocinabro
Via Raffaele Cadorna 28
00187 Roma Italia
da lunedì a venerdì 11-19
sabato 18 – 20
incontro con gli artisti sabato 26 ottobre dalle 18-20

Mirko Baricchi – Giulia Lazzaron

Mirko_Baricchi_Selva_31_2018Con la mostra bi-personale di Mirko Baricchi (La Spezia, 1970) e Giulia Lazzaron (Milano, 1992), in programma dal 19 ottobre al 13 novembre 2019, la Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia inaugura un nuovo format espositivo, teso a favorire il dialogo tra artisti appartenenti a diverse generazioni.

Curata da Chiara Serri, l’esposizione è realizzata in collaborazione con le gallerie Bonioni Arte di Reggio Emilia e Cardelli & Fontana Arte Contemporanea di Sarzana (SP), che hanno messo a disposizione le opere di Mirko Baricchi, grazie anche al lavoro sulla creatività emergente posto in essere dall’associazione Villa Sistemi Reggiana, che ha premiato Giulia Lazzaron nell’ambito del concorso “OfficinARS”.

«Nelle opere di Mirko Baricchi e Giulia Lazzaron – scrive la curatrice – non c’è indugio nella descrizione, semmai allusione ai colori e alle forme del paesaggio classico, dissolti in liriche distese d’acqua, di terra e di luce, interrotte da inattesi appigli visivi (Baricchi) o da epifanie di animali appartenenti ad un bestiario costruito nel tempo (Lazzaron). Non c’è mimesi. Non c’è riproduzione. Semplicemente un ricordo – memoria d’infanzia, notizia di cronaca, sentire condiviso – che diventa opera. Nessun intento narrativo, semmai fare, azione, che apre a strade “altre”, ad un mondo liquido, la cui poesia nasce dalla fusione tra interno ed esterno, immaginario dell’artista e suggestioni naturali».

Giulia_Lazzaron_L_universo_riflesso_in_una_piscina_2018Le opere di Mirko Baricchi presenti in mostra, fatta eccezione per due grandi carte esposte in precedenza al CAMeC La Spezia, fanno parte della serie “Selva”, la cui trama pittorica nasce da un duplice gestualità: da un lato l’applicazione del colore acrilico sulla tela attraverso pennellate veloci, dall’altra la parziale rimozione della materia pittorica, procedura che, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, contribuisce anch’essa alla costruzione dell’opera.

La fotografia di Giulia Lazzaron, volutamente aniconica, costituisce la base per incisioni dirette a punta secca o indirette all’acquaforte. La scelta dell’inquadratura e gli interventi in camera oscura le consentono di ottenere un fondo soffuso, quasi un acquario all’interno del quale si muovono animali spesso in via d’estinzione. A partire da fatti di cronaca, l’artista conduce una riflessione sull’impatto dell’uomo sul mondo animale e sulle strategie messe in atto dalla natura stessa per sopravvivere.

La mostra sarà inaugurata sabato 19 ottobre alle ore 17.00, alla presenza degli artisti.
La Galleria 8,75 Artecontemporanea è aperta al pubblico di martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.30-19.30 oppure su appuntamento; venerdì 1 novembre chiuso. Ingresso libero.

Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it
http://www.csart.it/875
http://www.facebook.com/galleria875.

Mostre al CAMeC

La stagione espositiva autunnale del CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia si apre sabato 12 ottobre 2019, in occasione della XV Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, con un doppio vernissage: Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC, a cura di Eleonora Acerbi, progetto espositivo dedicato alle collezioni permanenti, e ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory, a cura di Cinzia Compalati, approfondimento rivolto alla Factory, una comunità artistica attiva sul territorio spezzino, ma conosciuta e apprezzata a livello nazionale. Alla stessa ora la presentazione della Stanza delle meraviglie, a cura di Cristiana Maucci, un ambiente dedicato nel quale il visitatore potrà vivere un’esperienza multisensoriale, concepito per l’attività didattica ma rivolto a tutti.

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Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC, visitabile per un anno al secondo piano del museo, si offre quale ideale contrappunto all’esposizione Small Size. Piccoli capolavori dalle collezioni del CAMeC, realizzata nel 2017/18 nello stesso ambiente. In mostra una quarantina di lavori di grande formato, alcuni dei quali mai esposti prima, che dialogano fra loro e si presentano allo spettatore nel loro potente impatto visivo. Imposto e contraddistinto dalla dimensione, il florilegio si articola in un tracciato che associa alla cronologia l’accostamento linguistico, la consonanza estetica, l’accordo tematico. La silloge è attinta da tutti i diversi fondi conservati al CAMeC; il nucleo ‘storico’, ossia la pregevolissima raccolta di dipinti acquisiti nell’ambito del Premio Nazionale di Pittura intitolato al Golfo della Spezia, le collezioni-donazioni Cozzani e Battolini, le nuove acquisizioni. Il percorso espositivo comprenderà opere di Carlo Alfano, Shusaku Arakawa, Ugo Attardi, Jacopo Benassi, Aldo Bergolli, Renato Birolli, Ennio Calabria, Giuseppe Capogrossi, Bruno Cassinari, Vittorio Cavicchioni, Mario Ceroli, Mario Davico, Anita D’Orazio, Franco Francese, Renato Guttuso, Raymond Hains, Julia Jansen, Vassilis Kalantzis, Joseph Kosuth, Jason Martin, Luca Matti, Mattia Moreni, Gualtiero Nativi, Bruce Nauman, Kenneth Noland, Cristiano Pintaldi, Heimrad Prem, Bruno Pulga, Bruno Saetti, Giuseppe Santomaso, Sergio Saroni, Emilio Scanavino, Salvatore Scarpitta, Thomas Schütte, Danilo Sergiampietri, Vittorio Sopracase, Ettore Sottsass jr, Helmut Sturm, Emilio Vedova, Maja Vukoje, Hans Peter Zimmer, Edwin Zwackman.

La mostra ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory, visitabile fino al 19 gennaio 2020 al piano zero del museo, è dedicata al tema dell’aria, intesa quale leggerezza, spazio ludico, creatività, gioco, meraviglia. I sette artisti che compongono la Factory – Cristina Balsotti, Paolo Fiorellini, Claudia Guastini, Sandro del Pistoia, Stefano Lanzardo, Francesco Ricci con Giuliano Tomaino – che lavorano insieme, sostenendosi e supportandosi vicendevolmente e condividendo lo spazio messo a disposizione dal Maestro Tomaino presso un vecchio biscottificio di Sarzana, al CAMeC realizzano una sorta di Wunderkammer, luna park delle meraviglie. L’esposizione, che si apre simbolicamente con l’opera Luci di Giuliano Tomaino, corredata da un video-racconto della storia del gruppo, si articola attraverso sette installazioni inedite, una per ciascun artista, e un nucleo di lavori che ben evidenziano e raccontano la cifra stilistica di ciascun autore. La Factory nasce a Sarzana nel 2009 per dare identità a un gruppo di artisti creatosi spontaneamente intorno alla figura di Giuliano Tomaino. Occasione per la formazione del gruppo fu la mostra Tomaino. Le acciughe fanno la palla, allestita nel 2009 al Galata Museo del Mare di Genova, dove per la prima volta tutti gli artisti collaborarono, a diverso titolo, alla realizzazione del progetto del Maestro. Nel marzo 2011 il gruppo si è formalmente costituito in associazione culturale, presieduta dall’architetto Umberto Sauvaigne.

Entrando nella Stanza delle meraviglie, la Wunderkammer del CAMeC, circondato da naturalia – oggetti provenienti dalla natura che presentano qualcosa di eccezionale per forma, dimensioni o rarità – e artificialia – manufatti particolari per la loro originalità e unicità –, il pubblico scoprirà meraviglie e curiosità in un percorso in cui opere appartenenti alle collezioni del Centro dialogano con prestiti dei musei civici Archeologico, Etnografico e del Sigillo.

L’inaugurazione si svolgerà sabato 12 ottobre alle ore 18.00. Il CAMeC è aperto al pubblico da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì, Natale, Capodanno. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530, camec@comune.sp.it, http://camec.museilaspezia.it.

CREDITS

Mostre promossa da: Comune della Spezia, Sindaco e Assessore alla cultura, Pierluigi Peracchini

e prodotte da: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, Dirigente Area II Servizi Culturali, Massimiliano Curletto

con il contributo di  COOP Liguria e ENEL

MOSTRE
Titolo: Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC
Ideazione e cura della mostra e del catalogo: Eleonora Acerbi, con la collaborazione di Cristiana Maucci
Progetto grafico della mostra: Sarah Fontana
Apertura al pubblico: 13 ottobre 2019 – 20 settembre 2020

Titolo: ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory
A cura di: Cinzia Compalati, catalogo con Mara Borzone
Coordinamento e progetto d’allestimento: Umberto Sauvaigne
Artisti: Cristina Balsotti, Paolo Fiorellini, Claudia Guastini, Sandro del Pistoia, Stefano Lanzardo, Francesco Ricci con Giuliano Tomaino
Progetto grafico della mostra: Sarah Fontana
Progetto grafico del catalogo: Elisa Modugno
Apertura al pubblico: 13 ottobre 2019 – 19 gennaio 2019

Titolo: La Stanza delle meraviglie
Ideazione e cura: Cristiana Maucci, con la collaborazione di Eleonora Acerbi
In collaborazione con: Museo Archeologico (conservatore Donatella Alessi), Museo Etnografico (conservatore Giacomo Paolicchi), Museo del Sigillo (conservatore Anna Nancy Rozzi)

INFORMAZIONI E CONTATTI
Luogo: CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, Piazza Cesare Battisti 1
Conferenza stampa: 8 ottobre 2019, ore 11.30
Inaugurazione: 12 ottobre 2019, ore 18.00
Orari: da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì (eccetto il lunedì di Pasqua), Natale, Capodanno.
Biglietti: Intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50.
Per informazioni: Tel. +39 0187 727530 | camec@comune.sp.it |http://camec.museilaspezia.it
CAMeC La Spezia

COMUNICAZIONE
‬Ufficio stampa Comune La Spezia: Luca Della Torre | Tel. +39 0187 727324 | ufficiostampa@comune.sp.it
CSArt – Comunicazione per l’Arte: Chiara Serri | Tel. +39 0522 1715142 | Cell. +39 348 7025100 | info@csart.it| http://www.csart.it

Arteam Cup 2019

Arteam Cup 2019
Arteam Cup 2019

Arteam Cup giunge alla quinta edizione con la mostra finale che si terrà a Villa Nobel a Sanremo (IM) dal 14 settembre al 27 ottobre 2019. L’edizione 2019, con 67 artisti finalisti, presenta una duplice novità: l’apertura alla Performance (gli eventi performativi si terranno in diverse sedi della città di Sanremo – Ex Oratorio di Santa Brigida, ART LAB NET, Villa Nobel e giardino di Villa Nobel) e all’ Arte Ambientale (ospitata nel Parco di Villa Nobel).

L’opening, che si terrà sabato 14 settembre , consisterà in un evento diffuso che inizierà dall’ Ex Oratorio di Santa Brigida, nello storico Quartiere La Pigna di Sanremo: alle 15.30 la kermesse prenderà il via con la proiezione del video “Where the Lost Things Are” di Aqua Aura, seguita dalla performance, “L’albero delle bugie”, di Mona Lisa Tina. Il video di Aqua Aura racchiude la poetica dell’artista, evocando, già a partire dal titolo, l’assenza di una natura selvaggia ed incontaminata, e ponendo in atto, nella ideale deriva di un iceberg in un contesto avulso come uno spazio industriale, un gioco di rimandi che toccano stringenti tematiche ambientali così come le corde più intime della spiritualità individuale e collettiva; la performance di Mona Lisa Tina, invece, si basa su riflessioni legate al mistero della vita e della morte, nonché alle radici culturali dell’individuo, aspirando altresì a far emergere, nell’atto performativo tra artista e pubblico, un momento di emotiva e simbolica comunicazione con l'”Altro”.

Seguirà la processione del pubblico verso l’ ART LAB NET, laboratorio multimediale e sartoriale – Centro Risorse della Pigna, in piazza Cassini, per la presentazione del ricamo collettivo, realizzato nei giorni 10,11 e 12 settembre grazie alla collaborazione con le ricamatrici dell’Associazione Sanremo Ricama, nell’ambito di “Revelatium”, performance relazionale di Giovanni Gaggia: un’azione  time e  site specific pensata per il quartiere La Pigna di Sanremo, in cui 15 donne – in un rito della durata di tre giorni – dialogheranno e ricameranno con l’artista. La “Rivelazione” diventa quindi l’incontro, la condivisione e la relazione, elementi per una riappropriazione metaforica di un quartiere partendo dall’opera d’arte e, quindi, dalla bellezza.

Alle ore 18.00 circa si terrà nel giardino di Villa Nobel la performance, “10 min”, di Nicola Mette: un’azione che evoca il dramma umanitario dei migranti, 10 minuti è, infatti, il tempo sufficiente per decretare una tragedia che si consuma sotto gli occhi di tutti noi. Seguirà la visita alle opere di Arte ambientale degli artisti: Tiziano Bellomi, Carolina Corno, Antonella De Nisco, Diego Dutto, Monica Gorini, Andrea Sanvittore.

Alle 18.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione di Arteam Cup 2019, cui seguirà la performance relazionale, “In buone mani”, di Loredana Galante: l’artista invita il pubblico in un ambiente intimo in cui attua il rituale di riparazione del massaggio alle mani con la Crema alle Rose, attorno a lei un setting composto da gambi di rose con spine e parole composte esse stesse da spine, ispirate al verso di Alda Merini, “Erano spine che entravano nell’anima e diventavano fiori”. Attraverso la spina, che evoca il dolore, si evoca una presa in carico del sentire che è essa stessa genesi di un atto di trasformazione.

Chiuderà la giornata di opening la performance live “Digital Antica” di Vincenzo Marsiglia, con la collaborazione di OCRASUNSET, alias Simone Boffa: un’opera digitale interattiva, un pattern visivo che prenderà vita sulla facciata di Villa Nobel, integrando in un’unica opera gesto, segno e suono, grazie alla performance sonora live di OCRASUNSET con musiche da lui stesso create.

Arteam Cup – dopo l’esordio nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, l’edizione 2016 al Palazzo del Monferrato di Alessandria mentre quella 2017 negli spazi industriali restituiti all’arte di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio e il 2018 nella prestigiosa sede della Fondazione Dino Zoli di Forlì, si conferma la volontà dell’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), organizzatrice dell’evento, di fornire con questo manifestazione un’importante occasione di visibilità e confronto con location espositive sempre diverse; contribuire, attraverso i differenti premi ideati per ogni edizione, all’ingresso degli artisti nel circuito delle gallerie d’arte e nel mercato principale; far vivere esperienze formative importanti, come le residenze d’artista, i progetti speciali o curatoriali; creare ed incentivare interazioni e momenti di scambio tra gli artisti; mettere in moto un confronto attivo con il mondo dell’Impresa. La più grande ambizione di Arteam Cup è, infatti, quella di “fare rete”, tessendo legami importanti tra i vari operatori del sistema arte.

Sempre seguendo queste finalità, l’edizione 2019 del Premio Arteam Cup è ospitata da Villa Nobel, storica villa a Sanremo, nella riviera ligure di Ponente. La Villa, situata dirimpetto alla nota Villa Ormond, prende il nome dal suo inquilino più celebre, lo scienziato svedese Alfred Nobel – a cui si deve l’invenzione nel 1877 della dinamite – che vi abitò dal 1890 fino al 1897, anno in cui morì all’età di 63 anni. Definita dallo stesso Nobel “il mio nido”, la villa è circondata da un ampio giardino, in cui in passato erano presenti alcuni laboratori usati da Nobel e dai suoi collaboratori. Nobel dispose per testamento che quasi tutta la sua fortuna fosse destinata alla fondazione di cinque premi annui: il “Premio Nobel” destinato a coloro che hanno reso i maggiori servigi all’umanità nel campo della fisica, della chimica, della fisiologia e medicina, delle lettere e della pace.

La Giuria di Arteam Cup 2019 è composta da 6 membri: Lorella Giudici (professore di storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e all’Accademia Albertina di Torino), Virginia Monteverde (direttrice artistica di Art Commission, curatrice ed ideatrice di rassegne ed eventi in Italia e all’estero), Matteo Galbiati (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), Antonio Addamiano (gallerista e fondatore Dep Art Gallery, Milano), Chiara Serri (curatrice, giornalista e titolare dello studio di comunicazione CSArt di Reggio Emilia), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte).

GLI ARTISTI FINALISTI di ARTEAM CUP 2019:

Arte Ambientale – Giardino di Villa Nobel

Tiziano Bellomi, Carolina Corno, Antonella De Nisco, Diego Dutto, Monica Gorini, Andrea Sanvittore

Performance – sedi varie, Sanremo

Giovanni Gaggia, Loredana Galante, Vincenzo Marsiglia, Nicola Mette, Mona Lisa Tina

Artisti presentati a Villa Nobel

Aqua Aura, Riccardo Bandiera, Valentina Biasetti, Erica Campanella, Stefano Cescon, Roberta Congiu, Isabel Consigliere, Marco De Santi, Massimo Ferrando, Fabrizio Ferrari, Nadia Galbiati, Michael Gambino, Armida Gandini, Ilaria Gasparroni, Roberto Ghezzi, Luca Gilli, Giuseppina Giordano, Cecilia Gioria, Federica Gonnelli, Gian Luca Groppi, Asako Hishiki, Carla Iacono, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Ludmila Kazinkina, L’orMa, Sara Lovari, Luciano Maciotta, Nataly Maier, Silvia Margaria, Ilaria Margutti, Angelo Marinelli, Camilla Marinoni, Florencia Martinez, Anna Matola, Miriam Montani, Elena Monzo, Silvia Noferi, Shoko Okumura, Alice Padovani, Marco Paghera, Samantha Passaniti, Gianluca Patti, Annalisa Pisoni Cimelli, Diego Randazzo, Eva Reguzzoni, Camilla Rossi, Alessandra Rovelli, Giulia Spernazza, Fabio Taramasco, Fabio Tasso, Angela Viola, Morgan Zangrossi, Giulia Zappa, Stefano Zaratin, Zenzero

I PARTNERS di ARTEAM CUP 2019:

PIGNA MON AMOUR è un’associazione di promozione sociale apartitica, aconfessionale, non a scopo di lucro, nata nel maggio 2007 che opera nel quartiere La Pigna di Sanremo (città vecchia di Sanremo). Si prefigge l’integrazione di tutti i suoi abitanti, circa 2500, e la riscoperta del borgo antico da parte dei sanremesi. La prima attività dell’associazione, da cui ha avuto origine la sua denominazione, è stata la proiezione estiva di film all’aperto. Nel corso degli anni si sono aggiunte molteplici attività, gratuite, gestite dai soci volontari, di tipo culturale (visite guidate, concerti di musica classica e lirica, cori, musica etnica e fusion, mostre d’arte) in collaborazione con il FAI, con UNIDEE – Cittadellarte | Fondazione Pistoletto e con il Dipartimento Educazione del MAC Castello di Rivoli; di tipo sociale (supporto scolastico e scolarizzazione adulti, di tipo didattico (formazione dell’orchestra giovanile della Pigna secondo il metodo ABREU), di tipo commerciale (mercatini di vestiario e di prodotti tipici). Per quanto riguarda l’ambito musicale, PMA collabora continuativamente con diverse altre associazioni (Club Tenco, fare musica, cooperativa CMC e Adventures) per agevolare e sviluppare le attività all’interno e fuori dal centro storico. Nel 2016 è nato il partenariato con la Chambre Des Metiers e et des Artisanat di Nizza (capofila) e altri partner come: la Chambre Des Metiers e des Artisanat di Ajaccio, il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, l’Accademia delle Belle Arti Mario Sironi di Sassari, Insight Risorse Umane (Cagliari), Associazione Artimanos (Sardegna); a seguito di questo progetto Pigna mon Amour ha collaborato alla realizzazione di un corso post laurea di restauro con la scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio dell’università di Genova ed ha aperto, nel gennaio 2018, ART LAB NET, laboratorio multimediale e sartoriale.

MbrArt è una società impegnata nella produzione culturale come mostre, conferenze, workshop, cataloghi e forum interazionali. MbrArt fornisce una gestione completa degli eventi dalla fase di pianificazione fino all’evento stesso. Si occupa di ogni aspetto organizzativo, come la la logistica, la redazione di cataloghi, il trasporto di opere d’arte, l’assicurazione, la promozione e la pubblicità, i comunicati stampa. MbrArt si avvale di partner e consulenti scientifici italiani e stranieri per garantire un risultato di alta qualità. MbrArt fornisce anche servizi di intermediario per la vendita di opere d’arte, collaborando regolarmente con case d’aste, commercianti d’arte e collezionisti privati.

L’Associazione Sanremo Ricama, già impegnata in passato in un gruppo più ampio e conosciuto operante nella provincia di Imperia con il quale ha realizzato eventi, mostre e pubblicazioni, si è rinnovata creando uno spazio autonomo nella città di appartenenza. Tra le finalità che l’associazione si propone, l’obiettivo primario è proprio quello di difendere e valorizzare la preziosa tradizione del ricamo, sottolineando l’unicità del “fatto a mano” che vivifica la creatività individuale e la crescita della persona.

Villa Nobel è aperta al pubblico da martedì a sabato con orario 9.00-12.00 e 15.00-18.00 (gli orari potrebbero subire variazioni, si consiglia di verificarli chiamando questo numero: +39 0184 501017), chiuso domenica e lunedì. Sabato 14 settembre, ore 20.00, Light Dinner (evento su prenotazione e a pagamento – info@arteam.eu). Domenica 27 ottobre, alle ore 16.00, si terrà la premiazione. Catalogo Vanillaedizioni ( www.vanillaedizioni.com).

Main Sponsor: Figli di Pinin Pero & C., Nizza Monferrato (AT). Main Partner: CUBO Centro Unipol Bologna. Partners: ABC Arte (Genova), Amy d Arte Spazio (Milano), Cabana (Milano), Cantina Innocenzo Turco (Quiliano – SV), Cascina Granbego (Sassello – SV), Castel Negrino Arte (Aicurzio – MB), Circolo degli artisti (Albissola Marina – SV), FALÍA* ARTISTS IN RESIDENCE, Festival for the Earth, Fondazione Dino Zoli (Forlì), Gagliardi & Domke Contemporary (Torino), Guidi⪼hoen Arte Contemporanea (Genova), MuSa, Civica Raccolta del Disegno di Salò, Ostello Le Stuoie (Albissola Marina – SV), PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, Prisma Studio (Genova), Specchio41 (Brescia), Studio Bedeschi (Verona), Studio Berné (Legnano – MI), Studio Rossetti (Genova), Traffic Gallery (Bergamo), Unimedia Modern Contemporary Art (Genova), Vanillaedizioni (Albissola Marina – SV), Villa Pisani Bonetti (Bagnolo di Lonigo – VI), VisionQuest 4rosso – Contemporary Photography. Partner Tecnico: Fotoregali.com. Media Partners: Espoarte, CSArt – Comunicazione per l’Arte, Segnonline.

Per informazioni: Villa Nobel (+39 0184 501017); Arteam Associazione Culturale (tel. +39 019 4500744,  info@arteam.eu,  www.arteam.eu,  www.arteamcup.it).

Segnalato da CsART

 

Mostre al Palazzo delle Esposizioni

La stagione espositiva del Palazzo delle Esposizioni prende avvìo con quattro nuove mostre.

tecniche-box-nlLa prima, in programma dal prossimo 4 ottobre, raccoglie disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti e libri, prodotti negli anni Sessanta e Settanta dagli artisti ungheresi in dissenso con il regime comunista. La mostra “Tecniche d’Evasione“, organizzata in collaborazione con il Museo Ludwig di Budapest e l’Accademia d’Ungheria in Roma, racconta le tecniche messe in atto per sfuggire ai controlli, stordire la censura, eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto.

Dal 22 ottobre le altre mostre della stagione apriranno ai visitatori tutti gli spazi del Palazzo.

sublimi_anatomie_box-nlSublimi Anatomie” sarà una mostra, accompagnata da numerosi incontri e spettacoli, sulla pratica secolare dell’osservazione del corpo umano, che coinvolge in primo luogo i sensi, come la vista e il tatto, ma anche tecniche, strumenti e tecnologie. Una selezione di oggetti e documenti dal grande valore storico, scientifico e artistico, restituiranno la storia del corpo osservato e del corpo che osserva nelle arti e nelle scienze, fino alle ricerche artistiche contemporanee.

Carlo-Rambaldi-box-nlLe creature di Carlo Rambaldi sono riconosciute e amate al punto che molti film si sono identificati con esse: E.T., King Kong, Alien, solo per citarne alcuni. “La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium“, attraverso i materiali, anche inediti, provenienti dall’archivio privato di Rambaldi, costruirà un percorso in grado di tracciare la storia degli effetti speciali del cinema italiano e internazionale, dagli anni Sessanta ai nostri giorni.

DictionnaireFouDuCorps-box-nlInfine, a cura del Laboratorio d’Arte del Palazzo delle Esposizioni, nello Spazio fontana, la mostra “Katy Couprie. Dizionario Folle del Corpo” si ispira al libro omonimo dell’artista francese, pubblicato da Editions Thierry Magnier. Un vocabolario visivo che racconta il corpo umano in tutti i suoi aspetti mescolando l’anatomia con la poesia, le azioni con le emozioni, i modi di dire con le citazioni letterarie.

Gli appuntamenti riprenderanno giovedì 12 settembre con la prima iniziativa di un progetto che conivolgerà tutti gli spazi del livello 0 del Palazzo delle Esposizioni. Si tratta della presentazione alle ore 20 nel Bookstore del libro “Roma 2030” di Domenico De Masi, che converserà con Alessandro Luna e Pietro Forti della rivista Scomodo, seguita alle ore 22 dal concerto RIVE MEDITERRANEE di Sandro Joyeux con Federico Laganà e Emanuele Brignola nel Caffè delle Esposizioni.

Mercoledì 18 settembre alle ore 18 la conferenza “L’immagine in tempo reale” introdurrà l’edizione di quest’anno del Live Cinema Festival, la rassegna di spettacoli audio/video che coinvolgerà gli spazi dell’Auditorium, della Sala 9 e del Bookstore dal 19 al 22 settembre.

Nasce MAR – Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata

Valorizzare la memoria storica e identitaria dell’ex borgo minerario dell’Argentiera in Sardegna, creando l’incontro fra tradizione e innovazione, attraverso un percorso artistico inedito e affascinante, capace di coinvolgere e di emozionare: è questo uno dei principali obiettivi che ha portato alla nascita di MAR – Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata, sostenuto dal Comune di Sassari in collaborazione con LandWorks e con il contributo del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, del bando “culturability” promosso da Fondazione Unipolis, della Fondazione di Sardegna e realizzato dai partner di “LandWorks Plus (LW+)” e Bepart.

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Ad inaugurarlo ufficialmente – sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 luglio – sarà una tre giorni di festa e tour attraverso i luoghi simbolici più rappresentativi dell’Argentiera.

Un invito a scoprire un vero e proprio museo a cielo aperto che, mettendo in dialogo spazi pubblici e privati, chiusi e aperti, racconta in modo inedito la storia dell’Argentiera – uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria della Sardegna, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità – attraverso un percorso emozionale e un allestimento pensato per crescere nel tempo e capace di coniugare conoscenza, cultura e divertimento.

Lungo un itinerario che si snoda attraverso ruderi e case alla scoperta dell’Argentiera, le prime quattro installazioni artistiche di grandi dimensioni, arricchiscono il paesaggio circostante con illustrazioni animate grazie alla realtà aumentata, offrendo un nuovo modello di turismo interattivo e una modalità innovativa di fruizione, aperta al territorio e accessibile gratuitamente ad un ampio pubblico. Un modello che mira proprio alla rivalutazione del territorio sperimentando nuove suggestive modalità di narrazione della memoria storica e identitaria dell’Argentiera.

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Sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 luglio Inaugurazione MAR – Miniera Argentiera
Tre giornate alla scoperta di MAR – Miniera Argentiera.

In particolare:

> Sabato 27 luglio alle ore 18.30 si terrà l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità locali e del Sindaco di Sassari, Nanni Campus.

> Domenica 28 luglio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00, a cadenza oraria, si darà il via ai tour guidati alla scoperta di ARgentiera in Augmented Reality, accompagnati da LandWorks – che ha curato l’allestimento permanente della memoria presso l’antica Laveria – e ideato con Bepart la prima edizione di ARgentiera in Augmented Reality, la residenza d’artista che ha portato alla produzione delle prime quattro installazioni in realtà aumentata dando vita ad un percorso inedito.

> Lunedì 29 luglio 2019: una giornata per diventare protagonista dell’installazione SOStieni l’Argentiera. A partire dalle ore 10.00, presso la sede di LandWorks nelle ex officine adiacenti la Laveria, sarà allestito un set fotografico. Le fotografie dei partecipanti saranno elaborate e trasformate in grandi poster e affisse su un grande muro nella piazza principale della borgata, Piazza Emilio Marchese, che si trasformerà in una grande opera pubblica, a “sostegno” del progetto di rigenerazione di LandWorks Plus.

 

MAR – Miniera Argentiera è un tour innovativo che coniuga la memoria storica e mineraria con l’esplorazione artistica offerta dalle innovazioni tecnologiche.

Il percorso parte dall’antica Laveria, con la visita alla mostra permanente e il racconto storico dell’ex borgo minerario, e prosegue snodandosi attraverso i principali edifici e i vecchi ruderi della borgata, che si popolano di grandi installazioni artistiche, memorie di ieri e oggi sulla miniera, pensate per svelare un ulteriore racconto in realtà aumentata visibile all’occhio umano grazie alla tecnologia dell’app di Bepart che può essere scaricata gratuitamente sul proprio smarthpone.

Il progetto ARgentiera in Augmented Reality

Per la realizzazione delle opere sono stati coinvolti, attraverso una call nazionale, quattro artisti e professionisti della creatività digitale con background e competenze differenti: Francesco Clerici, Adolfo Di Molfetta, Milena Tipaldo e Andrea Zucchetti.

Lo scorso maggio, durante due settimane di residenza artistica all’Argentiera, gli artisti hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino la storia di questo straordinario luogo e, grazie al coinvolgimento della comunità locale, hanno dato vita a quattro opere fisiche in paste up art e quattro opere di animazione digitale, che sono diventate parte integrante del percorso del MAR – Miniera Argentiera.

Come si visita il percorso di MAR – Miniera Argentiera

Visitare il MAR – Miniera Argentiera è semplice. Basta avere un tablet/smartphone, consultare la mappa delle quattro installazioni posizionate lungo l’Argentiera e poi inquadrare con il proprio smartphone su ciascun edificio il poster con l’app Bepart per vederlo animarsi e dare vita all’opera digitale. E, perché no, fotografare e condividere l’esperienza sui profili social con l’hashtag #marargentiera

La mappa completa è disponile sul sito http://www.argentierasassari.it, oppure in versione cartacea presso la Laveria e presso la sede Landworks nelle ex officine, mentre l’app Bepart è scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play.

Chi non avesse la possibilità di recarsi fisicamente di fronte alle installazioni potrà comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso un’immagine stampata su qualsiasi supporto, inquadrandola con l’applicazione Bepart.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://www.argentierasassari.it

Arts Life consiglia, Incircolarte rilancia

60 anni di Biaf. A Palazzo Corsini dal 21 al 29 settembre la 31ma edizione della BIAF Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze vedrà protagoniste 77 gallerie del panorama internazionale specializzate nelle più diverse discipline artistiche, tra cui 16 new entry.

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La mostra ha per missione la promozione dell’arte italiana e del suo mercato. La qualità e la concretezza delle proposte d’arte esposte in mostra, insieme all’unicità del luogo, Palazzo Corsini affacciato sull’Arno e Firenze tutto intorno, sono gli elementi che la contraddistinguono e ne fanno la seconda manifestazione al mondo per l’arte antica.

Il mio sogno – afferma Fabrizio Moretti, Segretario Generale – è che la BIAF possa portare alla luce tutte quelle opere che sono importanti documenti della storia dell’arte, grazie all’appassionato impegno di tutti i suoi galleristi, diventando così un punto di riferimento per il mercato dell’arte ma anche per un pubblico più vasto in Italia e non solo”.

I principali protagonisti del mercato mondiale dell’arte – tra i nuovi Simon C. Dickinson e Peter Finer di Londra, Nicholas Hall di New York, Galerie Canesso di Lugano e Parigi, la Galerie Sismann di Parigi, Galleria Continua di San Gimignano, la spagnola Deborah Elvira e Galleria Poggiali di Firenze – presenteranno una ricca selezione di oltre 5.000 opere.

Per celebrare i 60 anni di attività (1959-2019) la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze organizza la sua prima “Florence Art Week” una settimana di eventi, mostre, performance ed incontri che coinvolgerà tutte le gallerie fiorentine, dall’arte antica al contemporaneo.

Un movimento” continua Moretti “che prende avvio dalla Biennale e che farà partecipare tutta la città e i suoi ospiti alla settimana dell’arte. Coinvolgerà alcuni Musei di Firenze ma anche le realtà artigianali più prestigiose, le Gallerie d’arte di Via Maggio e Via de Fossi, le storiche strade dello shopping d’arte, così come le boutique di Via Tornabuoni e Ponte Vecchio, che proporranno eventi insoliti aperti a collezionisti e al pubblico in genere”.

Per la pittura si segnalano una veduta del Redentor di Venezia, olio su tela del Canaletto (1697 – 1768) da Galleria Dickinson; da Matteo Lampertico sarà visibile l’olio su tela del 1716-18 Siface davanti a Scipione l’Africano di Giambattista Tiepolo; un olio su tavola con Sacra Famiglia con San Giovannino di Domenico Beccafumi (Siena, 1486 – 1551) sarà in mostra presso Galleria Orsi. Per le sculture, Longari Arte Milano ha selezionato un tondo marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino di Benedetto da Maiano, opera fino ad ora completamente inedita e oggetto di un attento studio di attribuzione da parte di Francesco Caglioti. Presente anche l’arte del Novecento con un Autoritratto delle nuvole di Giorgio de Chirico del 1948 da Tornabuoni Arte< /em> mentre per l’arte contemporanea saranno protagonisti Daniel BurenPeinture et collage sur papier, 1964 e Michelangelo PistolettoL’alto in basso, il basso in alto, 1977 per Galleria Continua. Tra i numerosi oggetti di arredo: una coppia di mobiletti di Giuseppe Maggiolini, si potranno ammirare da Piva & C.

Molte altre le novità, come il nuovo “Premio per le arti decorative o di design” grazie alla sponsorizzazione di Ronald S. Lauder, che lo assegnerà nel corso della Biennale, su una terna di opere segnalate da un’apposita giuria. L’importo di Euro 25.000 consentirà il restauro di alcune opere d’arte decorativa appartenenti al patrimonio culturale pubblico.

Inoltre, al primo piano di Palazzo Corsini all’interno dell’Alcova, si potrà ammirare “UNIVERSO BARDINI”, un progetto espositivo a cura di David Lucidi sulla figura di Stefano Bardini “principe degli Antiquari”, dedicato non alla sua consueta accezione di mercante-collezionista, ma a quella di protagonista nelle vicende del collezionismo d’arte tra Otto e Novecento, del suo ruolo fondamentale per l’allestimento di importanti raccolte internazionali.

Tra i principali eventi della Florence Art Week:
• la Galleria Poggiali di Firenze, new entry della Biennale, presenterà una selezione di opere degli artisti Gilberto Zorio ed Enzo Cucchi;
• la Galleria Bacarelli Antichità organizzerà in collaborazione con la Galleria Botticelli Antichità e la Galleria Continua di San Gimignano – in trasferta a Firenze come new entry alla BIAF – una mostra che combinerà opere rinascimentali e neoclassiche con opere contemporanee di Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor e Daniel Buren;
• Frascione Arte proporrà opere di Ruggero Michaelles in arte RAM fratello dell’eclettico pittore e scultore futurista Ernesto Michahelles (in arte Thayaht), tra cui alcuni inediti;
• in occasione della mostra “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, che inaugurerà in concomitanza con la BIAF, il pubblico potrà ammirare anche i saloni storici del piano nobile di Palazzo Antinori;
• il secondo Novecento “secondo Roberto Casamonti” è l’oggetto dell’esposizione in Palazzo Bartolini Salimbeni: opere di Tony Cragg, Basquiat, Pistolletto, Boetti ed altri, una novantina di capolavori dagli anni Sessanta al nuovo millennio che provengono dalla Collezione Roberto Casamonti
• le boutiques di Via Tornabuoni il 21 settembre proporranno un’esposizione di moto d’epoca
• la straordinaria partnership tra la Biennale e la Frick Collection di New York, coinvolgerà il top management della più importante collezione privata al mondo e alcuni dei loro trustees, negli eventi inaugurali della manifestazione
• per sottolineare l’apertura della Biennale verso la città, domenica 29 Settembre i residenti nell’area metropolitana, a partire dalle ore 13,00 avranno libero accesso alla mostra.

Informazioni utili
19 Settembre 2019
Ore 12,30 – Palazzo Corsini, Salone del Trono – Conferenza Stampa. Segue preview per i giornalisti
Ore 19,00 – Palazzo Corsini – Anteprima della Mostra ad inviti
Ore 21,00 – Palazzo Corsini – Gala dinner. A seguire spettacolo pirotecnico

20 Settembre 2019
Dalle ore 10,30 accesso riservato ai possessori della VIP card e giornalisti accreditati
Dalle ore 12,00 alle 20,00 – Preview ad inviti riservata a Soprintendenti, Direttori di Musei internazionali e collezionisti

21 Settembre 2019
Ore 10,30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento – cerimonia inaugurale.

Dal 21 al 29 settembre 2019 – Apertura al pubblico
Sabato 21 settembre orario continuato dalle 10,30 alle 21,00
Da domenica 22 settembre a domenica 29 settembre orario continuato dalle 10,30 alle 20,00
Giovedì 26 settembre orario continuato dalle ore 10,30 alle 19,00

Biglietti:
Intero: 15,00 € incluso il catalogo ufficiale della Mostra
Gruppi organizzati (minimo 12 persone): 10 € con prenotazione obbligatoria
Categorie convenzionate (MCL, ARCI, TCI, FAI): 10 €
Gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni, visitatori con disabilità e accompagnatori, soci Associazione Antiquari d’Italia, possessori VIP card Biennale.

Viandanti a Sud

FONDAZIONE PINO PASCALI – VIANDANTI A SUD

A cura di Rosalba Branà
in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito

VIANDANTI A SUD

Una mostra a tema, un lavoro corale basato sul rapporto mai sopito tra natura e cultura, alla ricerca dei segni del passato per leggere il presente
Inaugurazione: venerdì 5 luglio 2019, ore 19

Il 5 luglio 2019 alle ore 19 nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura la mostra Viandanti a Sud a cura di Rosalba Branà in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito.

In mostra le opere di 11 fotografi, importanti protagonisti della scena artistica pugliese, nazionale ed internazionale, Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni e di un artista performativo, Francesco Schiavulli, autori di un viaggio visivo nel tempo attraverso la memoria e il nostro territorio. Percorsi visivi che si snodano dalla costa adriatica verso Matera, il Salento o verso il Gargano lungo la via “dell’Angelo” dei santuari rupestri. [continua a leggere]

Le opere e i giorni

Nel travaglio del lavoro artistico quotidiano, che è fatica e premio, indagine e scoperta, Verónica Vázquez (Trienta Y Tres, 1970), scultrice e artista visuale uruguayana, e Marco Maria Zanin, artista italiano il cui linguaggio passa dalla fotografia all’installazione (Padova, 1983), dialogano nello spazio espositivo della Torre delle Grazie dei Musei Civici di Bassano, dimostrando, da angolature e prospettive differenti, una comune tensione: l’impegno di essere ricercatori visuali su uno dei temi fondanti la storia e la cultura di ogni civiltà, quello del lavoro inteso quale atto di responsabilità e crescita, etica e sociale.

le-opere-e-i-giorniDa qui il titolo della mostra, tratto dal poema di Esiodo “Le opere e i giorni“: scritto agli esordi dell’età greca, culla della cultura occidentale, nasceva come strumento di informazioni e consigli pratici sui temi dell’agricoltura e delle stagioni, ammantandoli con il linguaggio del mito.

Vázquez e Zanin riscattano l’Età del Ferro, in cui gli uomini devono faticare nel lavoro, riscoprendo, attraverso il loro operare, il valore del lavoro quale momento di definizione culturale e identitaria della comunità; e al contempo fanno del loro lavorare, solerte, faticoso, una indagine critica della cultura materiale, rivolgendosi alla terra, ai materiali, ai cicli della vita dell’uomo e della natura, traducendoli in opere di grande potenza plastico-visuale e fortemente narrative.

Le Opere e i Giorni. Verónica Vázquez e Marco Maria Zanin

Dal 7 giugno al 21 luglio
Orario: venerdì-sabato-domenica dalle 16.00 alle 20.00
Torre delle Grazie di Bassano del Grappa (Piazzale Generale Giardino, 1 all’imbocco di via dei Martiri)

Testi critici di Ilaria Bignotti e Antonio Grulli
con il supporto di Marignana Arte e Piero Atchugarry Gallery
con il Patrocinio del Comune di Bassano del Grappa
in collaborazione con i Musei Civici di Bassano del Grappa

Contatti:

Marignana Arte

http://www.marignanaarte.it
info@marignanaarte.it
+39 041 5227360

Piero Atchugarry Gallery

http://www.pieroatchugarry.com
info@pieroatchugarry.com

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