Nasce MAR – Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata

Valorizzare la memoria storica e identitaria dell’ex borgo minerario dell’Argentiera in Sardegna, creando l’incontro fra tradizione e innovazione, attraverso un percorso artistico inedito e affascinante, capace di coinvolgere e di emozionare: è questo uno dei principali obiettivi che ha portato alla nascita di MAR – Miniera Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata, sostenuto dal Comune di Sassari in collaborazione con LandWorks e con il contributo del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, del bando “culturability” promosso da Fondazione Unipolis, della Fondazione di Sardegna e realizzato dai partner di “LandWorks Plus (LW+)” e Bepart.

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Ad inaugurarlo ufficialmente – sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 luglio – sarà una tre giorni di festa e tour attraverso i luoghi simbolici più rappresentativi dell’Argentiera.

Un invito a scoprire un vero e proprio museo a cielo aperto che, mettendo in dialogo spazi pubblici e privati, chiusi e aperti, racconta in modo inedito la storia dell’Argentiera – uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria della Sardegna, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità – attraverso un percorso emozionale e un allestimento pensato per crescere nel tempo e capace di coniugare conoscenza, cultura e divertimento.

Lungo un itinerario che si snoda attraverso ruderi e case alla scoperta dell’Argentiera, le prime quattro installazioni artistiche di grandi dimensioni, arricchiscono il paesaggio circostante con illustrazioni animate grazie alla realtà aumentata, offrendo un nuovo modello di turismo interattivo e una modalità innovativa di fruizione, aperta al territorio e accessibile gratuitamente ad un ampio pubblico. Un modello che mira proprio alla rivalutazione del territorio sperimentando nuove suggestive modalità di narrazione della memoria storica e identitaria dell’Argentiera.

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Sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 luglio Inaugurazione MAR – Miniera Argentiera
Tre giornate alla scoperta di MAR – Miniera Argentiera.

In particolare:

> Sabato 27 luglio alle ore 18.30 si terrà l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità locali e del Sindaco di Sassari, Nanni Campus.

> Domenica 28 luglio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00, a cadenza oraria, si darà il via ai tour guidati alla scoperta di ARgentiera in Augmented Reality, accompagnati da LandWorks – che ha curato l’allestimento permanente della memoria presso l’antica Laveria – e ideato con Bepart la prima edizione di ARgentiera in Augmented Reality, la residenza d’artista che ha portato alla produzione delle prime quattro installazioni in realtà aumentata dando vita ad un percorso inedito.

> Lunedì 29 luglio 2019: una giornata per diventare protagonista dell’installazione SOStieni l’Argentiera. A partire dalle ore 10.00, presso la sede di LandWorks nelle ex officine adiacenti la Laveria, sarà allestito un set fotografico. Le fotografie dei partecipanti saranno elaborate e trasformate in grandi poster e affisse su un grande muro nella piazza principale della borgata, Piazza Emilio Marchese, che si trasformerà in una grande opera pubblica, a “sostegno” del progetto di rigenerazione di LandWorks Plus.

 

MAR – Miniera Argentiera è un tour innovativo che coniuga la memoria storica e mineraria con l’esplorazione artistica offerta dalle innovazioni tecnologiche.

Il percorso parte dall’antica Laveria, con la visita alla mostra permanente e il racconto storico dell’ex borgo minerario, e prosegue snodandosi attraverso i principali edifici e i vecchi ruderi della borgata, che si popolano di grandi installazioni artistiche, memorie di ieri e oggi sulla miniera, pensate per svelare un ulteriore racconto in realtà aumentata visibile all’occhio umano grazie alla tecnologia dell’app di Bepart che può essere scaricata gratuitamente sul proprio smarthpone.

Il progetto ARgentiera in Augmented Reality

Per la realizzazione delle opere sono stati coinvolti, attraverso una call nazionale, quattro artisti e professionisti della creatività digitale con background e competenze differenti: Francesco Clerici, Adolfo Di Molfetta, Milena Tipaldo e Andrea Zucchetti.

Lo scorso maggio, durante due settimane di residenza artistica all’Argentiera, gli artisti hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino la storia di questo straordinario luogo e, grazie al coinvolgimento della comunità locale, hanno dato vita a quattro opere fisiche in paste up art e quattro opere di animazione digitale, che sono diventate parte integrante del percorso del MAR – Miniera Argentiera.

Come si visita il percorso di MAR – Miniera Argentiera

Visitare il MAR – Miniera Argentiera è semplice. Basta avere un tablet/smartphone, consultare la mappa delle quattro installazioni posizionate lungo l’Argentiera e poi inquadrare con il proprio smartphone su ciascun edificio il poster con l’app Bepart per vederlo animarsi e dare vita all’opera digitale. E, perché no, fotografare e condividere l’esperienza sui profili social con l’hashtag #marargentiera

La mappa completa è disponile sul sito http://www.argentierasassari.it, oppure in versione cartacea presso la Laveria e presso la sede Landworks nelle ex officine, mentre l’app Bepart è scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play.

Chi non avesse la possibilità di recarsi fisicamente di fronte alle installazioni potrà comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso un’immagine stampata su qualsiasi supporto, inquadrandola con l’applicazione Bepart.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://www.argentierasassari.it

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Arts Life consiglia, Incircolarte rilancia

60 anni di Biaf. A Palazzo Corsini dal 21 al 29 settembre la 31ma edizione della BIAF Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze vedrà protagoniste 77 gallerie del panorama internazionale specializzate nelle più diverse discipline artistiche, tra cui 16 new entry.

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La mostra ha per missione la promozione dell’arte italiana e del suo mercato. La qualità e la concretezza delle proposte d’arte esposte in mostra, insieme all’unicità del luogo, Palazzo Corsini affacciato sull’Arno e Firenze tutto intorno, sono gli elementi che la contraddistinguono e ne fanno la seconda manifestazione al mondo per l’arte antica.

Il mio sogno – afferma Fabrizio Moretti, Segretario Generale – è che la BIAF possa portare alla luce tutte quelle opere che sono importanti documenti della storia dell’arte, grazie all’appassionato impegno di tutti i suoi galleristi, diventando così un punto di riferimento per il mercato dell’arte ma anche per un pubblico più vasto in Italia e non solo”.

I principali protagonisti del mercato mondiale dell’arte – tra i nuovi Simon C. Dickinson e Peter Finer di Londra, Nicholas Hall di New York, Galerie Canesso di Lugano e Parigi, la Galerie Sismann di Parigi, Galleria Continua di San Gimignano, la spagnola Deborah Elvira e Galleria Poggiali di Firenze – presenteranno una ricca selezione di oltre 5.000 opere.

Per celebrare i 60 anni di attività (1959-2019) la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze organizza la sua prima “Florence Art Week” una settimana di eventi, mostre, performance ed incontri che coinvolgerà tutte le gallerie fiorentine, dall’arte antica al contemporaneo.

Un movimento” continua Moretti “che prende avvio dalla Biennale e che farà partecipare tutta la città e i suoi ospiti alla settimana dell’arte. Coinvolgerà alcuni Musei di Firenze ma anche le realtà artigianali più prestigiose, le Gallerie d’arte di Via Maggio e Via de Fossi, le storiche strade dello shopping d’arte, così come le boutique di Via Tornabuoni e Ponte Vecchio, che proporranno eventi insoliti aperti a collezionisti e al pubblico in genere”.

Per la pittura si segnalano una veduta del Redentor di Venezia, olio su tela del Canaletto (1697 – 1768) da Galleria Dickinson; da Matteo Lampertico sarà visibile l’olio su tela del 1716-18 Siface davanti a Scipione l’Africano di Giambattista Tiepolo; un olio su tavola con Sacra Famiglia con San Giovannino di Domenico Beccafumi (Siena, 1486 – 1551) sarà in mostra presso Galleria Orsi. Per le sculture, Longari Arte Milano ha selezionato un tondo marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino di Benedetto da Maiano, opera fino ad ora completamente inedita e oggetto di un attento studio di attribuzione da parte di Francesco Caglioti. Presente anche l’arte del Novecento con un Autoritratto delle nuvole di Giorgio de Chirico del 1948 da Tornabuoni Arte< /em> mentre per l’arte contemporanea saranno protagonisti Daniel BurenPeinture et collage sur papier, 1964 e Michelangelo PistolettoL’alto in basso, il basso in alto, 1977 per Galleria Continua. Tra i numerosi oggetti di arredo: una coppia di mobiletti di Giuseppe Maggiolini, si potranno ammirare da Piva & C.

Molte altre le novità, come il nuovo “Premio per le arti decorative o di design” grazie alla sponsorizzazione di Ronald S. Lauder, che lo assegnerà nel corso della Biennale, su una terna di opere segnalate da un’apposita giuria. L’importo di Euro 25.000 consentirà il restauro di alcune opere d’arte decorativa appartenenti al patrimonio culturale pubblico.

Inoltre, al primo piano di Palazzo Corsini all’interno dell’Alcova, si potrà ammirare “UNIVERSO BARDINI”, un progetto espositivo a cura di David Lucidi sulla figura di Stefano Bardini “principe degli Antiquari”, dedicato non alla sua consueta accezione di mercante-collezionista, ma a quella di protagonista nelle vicende del collezionismo d’arte tra Otto e Novecento, del suo ruolo fondamentale per l’allestimento di importanti raccolte internazionali.

Tra i principali eventi della Florence Art Week:
• la Galleria Poggiali di Firenze, new entry della Biennale, presenterà una selezione di opere degli artisti Gilberto Zorio ed Enzo Cucchi;
• la Galleria Bacarelli Antichità organizzerà in collaborazione con la Galleria Botticelli Antichità e la Galleria Continua di San Gimignano – in trasferta a Firenze come new entry alla BIAF – una mostra che combinerà opere rinascimentali e neoclassiche con opere contemporanee di Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor e Daniel Buren;
• Frascione Arte proporrà opere di Ruggero Michaelles in arte RAM fratello dell’eclettico pittore e scultore futurista Ernesto Michahelles (in arte Thayaht), tra cui alcuni inediti;
• in occasione della mostra “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, che inaugurerà in concomitanza con la BIAF, il pubblico potrà ammirare anche i saloni storici del piano nobile di Palazzo Antinori;
• il secondo Novecento “secondo Roberto Casamonti” è l’oggetto dell’esposizione in Palazzo Bartolini Salimbeni: opere di Tony Cragg, Basquiat, Pistolletto, Boetti ed altri, una novantina di capolavori dagli anni Sessanta al nuovo millennio che provengono dalla Collezione Roberto Casamonti
• le boutiques di Via Tornabuoni il 21 settembre proporranno un’esposizione di moto d’epoca
• la straordinaria partnership tra la Biennale e la Frick Collection di New York, coinvolgerà il top management della più importante collezione privata al mondo e alcuni dei loro trustees, negli eventi inaugurali della manifestazione
• per sottolineare l’apertura della Biennale verso la città, domenica 29 Settembre i residenti nell’area metropolitana, a partire dalle ore 13,00 avranno libero accesso alla mostra.

Informazioni utili
19 Settembre 2019
Ore 12,30 – Palazzo Corsini, Salone del Trono – Conferenza Stampa. Segue preview per i giornalisti
Ore 19,00 – Palazzo Corsini – Anteprima della Mostra ad inviti
Ore 21,00 – Palazzo Corsini – Gala dinner. A seguire spettacolo pirotecnico

20 Settembre 2019
Dalle ore 10,30 accesso riservato ai possessori della VIP card e giornalisti accreditati
Dalle ore 12,00 alle 20,00 – Preview ad inviti riservata a Soprintendenti, Direttori di Musei internazionali e collezionisti

21 Settembre 2019
Ore 10,30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento – cerimonia inaugurale.

Dal 21 al 29 settembre 2019 – Apertura al pubblico
Sabato 21 settembre orario continuato dalle 10,30 alle 21,00
Da domenica 22 settembre a domenica 29 settembre orario continuato dalle 10,30 alle 20,00
Giovedì 26 settembre orario continuato dalle ore 10,30 alle 19,00

Biglietti:
Intero: 15,00 € incluso il catalogo ufficiale della Mostra
Gruppi organizzati (minimo 12 persone): 10 € con prenotazione obbligatoria
Categorie convenzionate (MCL, ARCI, TCI, FAI): 10 €
Gratuito: bambini di età inferiore ai 6 anni, visitatori con disabilità e accompagnatori, soci Associazione Antiquari d’Italia, possessori VIP card Biennale.

Viandanti a Sud

FONDAZIONE PINO PASCALI – VIANDANTI A SUD

A cura di Rosalba Branà
in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito

VIANDANTI A SUD

Una mostra a tema, un lavoro corale basato sul rapporto mai sopito tra natura e cultura, alla ricerca dei segni del passato per leggere il presente
Inaugurazione: venerdì 5 luglio 2019, ore 19

Il 5 luglio 2019 alle ore 19 nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura la mostra Viandanti a Sud a cura di Rosalba Branà in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito.

In mostra le opere di 11 fotografi, importanti protagonisti della scena artistica pugliese, nazionale ed internazionale, Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni e di un artista performativo, Francesco Schiavulli, autori di un viaggio visivo nel tempo attraverso la memoria e il nostro territorio. Percorsi visivi che si snodano dalla costa adriatica verso Matera, il Salento o verso il Gargano lungo la via “dell’Angelo” dei santuari rupestri. [continua a leggere]

Le opere e i giorni

Nel travaglio del lavoro artistico quotidiano, che è fatica e premio, indagine e scoperta, Verónica Vázquez (Trienta Y Tres, 1970), scultrice e artista visuale uruguayana, e Marco Maria Zanin, artista italiano il cui linguaggio passa dalla fotografia all’installazione (Padova, 1983), dialogano nello spazio espositivo della Torre delle Grazie dei Musei Civici di Bassano, dimostrando, da angolature e prospettive differenti, una comune tensione: l’impegno di essere ricercatori visuali su uno dei temi fondanti la storia e la cultura di ogni civiltà, quello del lavoro inteso quale atto di responsabilità e crescita, etica e sociale.

le-opere-e-i-giorniDa qui il titolo della mostra, tratto dal poema di Esiodo “Le opere e i giorni“: scritto agli esordi dell’età greca, culla della cultura occidentale, nasceva come strumento di informazioni e consigli pratici sui temi dell’agricoltura e delle stagioni, ammantandoli con il linguaggio del mito.

Vázquez e Zanin riscattano l’Età del Ferro, in cui gli uomini devono faticare nel lavoro, riscoprendo, attraverso il loro operare, il valore del lavoro quale momento di definizione culturale e identitaria della comunità; e al contempo fanno del loro lavorare, solerte, faticoso, una indagine critica della cultura materiale, rivolgendosi alla terra, ai materiali, ai cicli della vita dell’uomo e della natura, traducendoli in opere di grande potenza plastico-visuale e fortemente narrative.

Le Opere e i Giorni. Verónica Vázquez e Marco Maria Zanin

Dal 7 giugno al 21 luglio
Orario: venerdì-sabato-domenica dalle 16.00 alle 20.00
Torre delle Grazie di Bassano del Grappa (Piazzale Generale Giardino, 1 all’imbocco di via dei Martiri)

Testi critici di Ilaria Bignotti e Antonio Grulli
con il supporto di Marignana Arte e Piero Atchugarry Gallery
con il Patrocinio del Comune di Bassano del Grappa
in collaborazione con i Musei Civici di Bassano del Grappa

Contatti:

Marignana Arte

http://www.marignanaarte.it
info@marignanaarte.it
+39 041 5227360

Piero Atchugarry Gallery

http://www.pieroatchugarry.com
info@pieroatchugarry.com

Il tempo è un fiume che mi trascina, e io sono il fiume

Dal 1 giugno al 6 ottobre il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza dedica una grande personale all’artista spagnolo Miquel Barceló uno dei massimi protagonisti della scena contemporanea internazionale.

peixos-pans-i-cap-de-bocLa mostra faentina, a cura di Irene Biolchini e Cécile Pocheau Lesteven, è la prima vera antologica in Italia dedicata alla sua produzione ceramica, dagli esordi ai giorni nostri, e vede nascere un progetto speciale realizzato dall’artista appositamente per il MIC di Faenza in dialogo con le opere della storia della ceramica esposte nel più grande museo al mondo dedicato a questo linguaggio.

Per il MIC di Faenza l’artista creerà un’installazione in dialogo con la sezione dedicata alle ceramiche faentine. All’interno della sala l’artista posizionerà le sue ceramiche, dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta ai giorni nostri. Inoltre, in tributo alla storia del MIC, selezionerà per affinità alcuni pezzi chiave della collezione ed interverrà all’interno delle vetrine in maniera mimetica, in un racconto autobiografico in cui l’elemento privato si mischia alla storia.

La mostra proseguirà negli spazi destinati alle mostre temporanee del museo.

Barceló, artista poliedrico capace di coniugare diversi linguaggi artistici è soprattutto noto al grande pubblico per la sua ricerca pittorica gestuale e la vicinanza al gruppo della Transavanguardia italiana e i Neo Espressionisti tedeschi. Alla metà degli anni ’90, durante i suoi numerosi soggiorni in Mali, inizia il suo avvicinamento alla ceramica realizzando le prime terrecotte con l’antica tecnica dogon. Dal 1996 riprende la produzione ceramica nella sua isola natale, Mallorca, dove ancora oggi realizza i propri lavori.

Il legame con l’Italia è una costante nella sua ricerca, dai primi viaggi a fine anni Settanta al soggiorno in Campania su invito di Lucio Amelio per l’organizzazione della grande mostra Terraemotus. In Italia, e più in particolare a Vietri, l’artista è tornato all’inizio del 2000 quando con Vincenzo Santoriello ha realizzato il monumentale rivestimento per la Cattedrale di Palma di Mallorca: una cappella totalmente ricoperta di ceramica, uno degli interventi artistici più grandi al mondo in questo materiale.

L’artista, che ha esposto nei più prestigiosi musei del mondo, ha presentato le proprie ceramiche in Italia nel 2009 nel Padiglione Spagnolo della Biennale di Venezia in un dialogo tra pittura e scultura ceramica.
A quasi un ventennio da quell’evento l’artista torna in Italia con una mostra antologica sulla propria produzione ceramica e lo fa scegliendo il MIC e la sua collezione, unica al mondo.

Miquel Barceló
“Il tempo è un fiume che mi trascina, e io sono il fiume”
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19 – 48018 – Faenza (RA)
Dal 1 giugno al 6 ottobre 2019
Inaugurazione: 31 maggio solo su invito
Apertura: mar-dom 10-19, chiuso i lunedì non festivi e il 15 agosto

Info: 0546 697311, http://www.micfaenza.org

Craft Lab Residences on the way from products to the Adri­Ionian design

craft-lab.jpgLa Fondazione Pino Pascali, nell’ambito del progetto europeo Craft Lab Residences on the way from products to the Adri­Ionian design (PROGRAMMA INTERREG V-A EL-IT – GRECIA-ITALIA 2014-2020 Asse prioritario 1: Innovazione e competitività S.O.1.2: Sostenere l’incubazione di micro e piccole imprese innovative specializzate in settori tematici di interesse per l’area del programma) lancia un bando per coinvolgere giovani e artisti pugliesi nelle attività di laboratori regionali e workshops transnazionali.

Artisti, artigiani, designer sono invitati a partecipare con l’obiettivo di dare vita ad un programma innovativo di laboratori in Italia e nelle Isole Ioniche con artisti e artigiani dei settori della ceramica, del tessuto e del mosaico.

I laboratori si svolgeranno in Puglia e nel dettaglio a Grottaglie (per il settore ceramica), Gravina di Puglia (per il settore mosaico) ed a Martina Franca (per il settore tessuto), e nella Regione delle Isole Ionie rispettivamente a Corfu, Kefalonia e Lefkas, per i settori suindicati e offriranno ai partecipanti gli strumenti per apprendere le tecniche e innovarle con i linguaggi della contemporaneità.

Il recupero di mestieri antichi e di tradizioni che fanno parte del patrimonio artistico e culturale pugliese e greco, ma che rappresentano anche una nuova sfida per il futuro diventando un asset di sviluppo e di crescita economica strategico per i territori coinvolti, sarà alla base di questo progetto che ha l’obiettivo di incoraggiare la nascita di 6 nuove attività imprenditoriali.

Inoltre, gli artisti e i creativi che parteciperanno al progetto, saranno coinvolti nella realizzazione di due mostre transfrontaliere, che si svolgeranno in Puglia e nella Regione delle Isole Ionie.

La partecipazione ai laboratori è completamente gratuita. Gli artisti partecipanti alle due attività saranno seguiti da artisti ed esperti del settore individuati dalla Fondazione Pino Pascali, con il supporto di un Tutor / Technical Operator specifico per laboratorio, punto di riferimento per gli artisti partecipanti.

SCARICA QUI IL BANDO E GLI ALLEGATI

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020 è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni. Capofila del progetto la Fondazione Pino Pascali con due partner italiani, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Bari e la Regione Puglia Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione Lavoro e due partner greci, l’Unione Regionale dei Comuni delle Isole Ioniche e la Camera di Commercio di Lefkada.

Communication Officer – Pino Pascali Foundation Santa Nastro +39 3928928522 press@museopinopascali.it

Puglia Region – Joint Secretariat Communication Officer
Carmela Sfregola +39 3493916007 c.sfregola@greece-italy.eu; press@greece-italy.eu

http://www.greece-italy.eu

Transiti in Palazzo Lascaris

Marco_Nereo_Rotelli_The_man_is_living_2016_smalto_e_acrilico_su_tela_cm_50x50Il Consiglio regionale del Piemonte e l’ Associazione Maria Madre della Provvidenza Onlus presentano,dal 12 giugno all’8 luglio 2019, nella galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris a Torino, la mostra “Transiti“, a cura di Raffaella A. Caruso. L’esposizione viene inaugurata mercoledì 12 giugno alle ore 17.30.

In mostra, una trentina di opere donate da artisti di primo piano in ambito nazionale ed internazionale che, su invito della curatrice, si sono messi a disposizione della comunità, sostenendo le attività di AMMP Onlus tese a liberare dai bisogni primari le fasce più deboli della popolazione.

Jorrit_Tornquist_Desert_rainbow_Random_2016_tecnica_mista_su_tela_cm_50x50«Inutile evidenziare – scrive Raffaella A. Caruso – come lo spostamento dei popoli oggi sia emergenza umanitaria oltre che grave monito per noi tutti: è transito l’attraversamento dei mari, è transito l’essere accolti da una mensa solidale, è transito l’uscita dal bisogno materiale e dal disagio interiore. “Transiti” vuole riflettere su come un drammatico noli me tangere abbia anestetizzato i sentimenti, rendendo il dolore di tutti un lontano dolore di altri, e su come l’opera d’arte, in virtù di un sentire universale a essa connaturato, sia necessario tramite alla consapevolezza di come la conquista della libertà sia una vittoria del singolo per tutti. Il concetto di libertà è analizzato qui per esteso: è ricerca di una terra nuova e promessa, è affermazione della propria identità piena, libera dal bisogno e dalla povertà. Gli artisti selezionati hanno sempre messo al centro della propria ricerca la libertà, il confronto tra i popoli, i temi della convivenza civile, alcuni vivendo su di sé il tema del viaggio, non solo come metafora, ma come esperienza reale alla ricerca della libertà».

L’esposizione si articola idealmente in tre sezioni:

Antonio Ciarallo, La terra dei sogni, 2003, tecnica mista su tela“Gli artisti del mondo” con opere di Juan Eugenio Ochoa, Josè Demetrio Peña, Graziano Pompili, Shinya Sakurai, Arjan Shehaj, Jorrit Tornquist. Artisti che hanno vissuto sulla loro pelle l’esperienza dell’emigrazione, del sentirsi straniero, della discriminazione, del disagio, nati in aree ancora prive di alcune libertà.

“Le scritture del mondo”
 con opere di Gianni Asdrubali, Ezio Bruno Caraceni, Marcello De Angelis, Feofeo, Reale Franco Frangi, Mimmo Iacopino, Giovanni Lombardini, Marco Nereo Rotelli, Mario Surbone, Telo, Caterina Tosoni. Artisti che compiono una ricerca segnica particolare, vicina alla tematica di una moderna Torre di Babele, simbolo di nuove energie e auspicio di unione.

Gianni Asdrubali, Sbalskenne, 2019, pittura industriale su tela, cm 109x84“Transiti”
, con opere di Davide Benati, Max Bi, Dario Brevi, Amanda Chiarucci, Antonio Ciarallo, Paolo Conti, Erk14, Theo Gallino, Riccardo Gusmaroli, Pietro Iori, Umberto Mariani, Sandro Martini, Fernando Picenni, Teso. Artisti che interpretano nel loro lavoro il passaggio come necessario momento di rinnovamento e spiritualità o che indagano il momento del passaggio in chiave astratta o figurativa.

«In Italia – spiega Bruno Cavallo, Presidente AMMP Onlus – sosteniamo famiglie e persone anziane in gravi difficoltà economiche. In alcuni Paesi del Terzo Mondo (Mozambico, Repubblica Democratica del Congo e Guinea Conakry) abbiamo avviato progetti di micro-credito e adozioni a distanza. A Torino e nella prima cintura stiamo aiutando oltre 3.000 famiglie e persone anziane che si trovano in situazioni molto difficili a causa della crisi economica. Questo è il nostro lavoro e questa è la grande impresa che abbiamo chiesto ai Maestri della mostra “Transiti” di sostenere con le loro meravigliose opere che parlano di cammino e di libertà».
Ezio_Bruno_Caraceni_Senza_titolo_anni_60_chiodi_e_filo_metallico_su_tavola_cm_40x60La mostra è realizzata con il sostegno di Banca Generali Private (main sponsor) e Chiusano & C. Immobiliare; media partner Espoarte. La galleria Carla Spagnuolo di Palazzo Lascaris è aperta al pubblico da lunedì a venerdì ore 9.00-17.00. Ingresso gratuito. Catalogo con ricco apparato iconografico e biografie ragionate degli artisti disponibile in sede.

Umberto_Mariani_Autobiografico_VATNAJOKULL_2008_acrilico_su_tavola__acrilico_su_kristall_cm_40x65Segnalato da: Chiara Serri

M. +39 348 7025100
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142

Corto in Accademia

Un evento finale ricco di storie raccontate in video e dal vivo, un’importante giuria tecnica per assegnare i premi della quinta edizione di Corto in Accademia. Giovedì 23 maggio alle 17 torna l’evento di premiazione del Contest Internazionale CORTO IN ACCADEMIA (a ingresso libero) dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, rivolto a tutti gli appassionati dell’arte del cortometraggio.

Corto in Accademia_jpgDopo mesi di selezioni tra i numerosi corti iscritti al concorso dalle Accademia di tutta Europa, all’Auditorium Svoboda dell’Accademia di Macerata un pomeriggio di proiezioni dove il pubblico potrà gustarsi i 10 corti finalisti pre-selezionati dalla giuria internazionale.

A contendersi il podio alla finale di CORTO IN ACCADEMIA 2019 sono gli studenti CRISTIANO MATTEI (ABA Sassari), LEO MANCINELLI (ABA Bologna), ANAMARIJA FABIJANIC (Università di Spalato), KATARZYNA KUROP (Università Pedagogica di Cracovia), FARZAD FATTAHI (ABA Torino), FLAVIO PUGLISI (ABA Torino), CHEN XING YA (ABA Milano), SIMONE ALVEAR CALDERON (ABA Macerata), KRISTAQ KITA (ABA Macerata) e GINEVRA FUSARI (ABA Macerata). Per maggiori informazioni e per votare online i 10 finalisti si può consultare il sito internet del concorso (http://cortoinaccademia.abamc.it/it ). Il più votato online otterrà il Premio web.

I giurati presenti in sala, guidati dalla direttrice dell’Abamc Rossella Ghezzi (che non potrà però votare), saranno il regista, sceneggiatore e produttore Alessandro Riccardi, la scenografa teatrale e cinematografica, nonché produttrice Viviana Panfili, il direttore della fotografia per il cinema e la televisione Marco Incagnoli e la Marche Film Commission, per l’occasione rappresentata dalla responsabile Anna Olivucci.
Solo tre dei 10 finalisti si aggiudicheranno un premio in denaro. Il pubblico presente in sala, invece, potrà decretare il vincitore del Premio della giuria demoscopica.

Anche quest’anno l’Accademia non può che ritenersi soddisfatta per l’ampio numero dei partecipanti e per l’attesa proclamazione dei vincitori ricca di sorprese, che sarà trasmessa anche in streaming.

Auditorium Josef Svoboda
Accademia di Belle Arti di Macerata
Via Vincenzo Berardi, 6 (MC)
http://www.abamc.it / tel +39 0733 405111
giovedì 23 maggio ore 17.00

Ufficio Stampa:
Contatti: Marcella Russo//Maria Letizia Paiato
Tel: 0039 349 3999037//0039 348 3556821
Mail: press@rp-press.it
Sito: http://www.rp-press.it
Pagina FB: @russopaiatopress

IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances

Lunedì 13 maggio alle ore 18.30 lo Spazio Ophen Virtual Art Museum è lieta di inaugurare IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances, tre personali dedicate a tre artisti di confine “marginal attivi” presentati negli spazi del Pavilion Lautania in contemporanea con la 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019. Le rispettive mostre sono accompagnate da un testo critico di Sandro Bongiani e sono visitabili fino al 24 agosto 2019.

Fractal Portrait Project, of Ryosuke CohenLo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 58° Biennale di Venezia 2019, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e collaterale presso il “Pavilion Lautania Virtual Valley” a Shozo Shimamoto, Guglielmo Achille Cavellini e Ryosuke Cohen che riassumono compiutamente il lavoro di una ricerca marginal-attiva che inizia tra gli anni 50 e 60’ con Shozo Shimamoto, G. Achille. Cavellini, fino al lavoro recente svolto dal giapponese Ryosuke Cohen.

In linea con il tema generale “May You Live In Interesting Times” della 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019 che indaga sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, con una lettura della realtà osservata da più punti di vista, fra modi diversi di interpretare il mondo. Per questo evento internazionale vengono presentati 24 opere ciascuno dei tre artisti, in tre sale personali diverse, proponendo le performances, le opere Bottle crash, gli interventi Head body e le proiezioni sulla testa di Shozo Shimamoto, considerata dall’artista del gruppo Gutai la più piccola galleria al mondo, il ciclo dei lavori Pop degli anni 60’, i Carboni e le Casse che contengono opere distrutte create tra la fine degli anni 60 e i primi anni del 70’ di Guglielmo Achille Cavellini e il lavoro dell’artista Ryosuke Cohen, ancora attivo, che presenta una serie di Brain Cell e diversi Fractal Portrait Project realizzati in questi ultimi anni fino ai lavori recenti del 2019 in oltre 33 anni di continua e assidua ricerca. Le opere ancora poco conosciute al grande pubblico dei tre artisti nascono dal bisogno di collocarsi al di là di un confine, in un’area di ricerca “marginale” capace di definire e porsi in forma alternativa alle ricerche ripetitive prodotte dal sistema ufficiale dell’arte. Un’invenzione giocata a tutto campo su “universi possibili”, intesa come il luogo privilegiato per rilevare nuove ipotesi di lavoro che nella dimensione creativa e mentale suggeriscono nuove possibilità di ricerca, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. Permane in loro la proposta convincente di una ricerca volutamente di confine in un particolare campo di azione svolto tra performance, scrittura e rappresentazione, come spartiacque al modo omologato e spesso monotono proposto dal sistema istituzionale dell’arte.

Si ringrazia l’Associazione Shozo Shimamoto di Napoli, l’Archivio Guglielmo Achille Cavellini di Brescia, l’Archivio Ryosuke Cohen di Ashiya – Hyogo (Giappone), la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno e diversi altri archivi pubblici e privati per aver concesso le opere e aver permesso la realizzazione di questo importante evento internazionale.

Pavilion Lautania / Spazio Ophen Virtual Art Museum

Via S. Calenda, 105/D – Salerno (Italy). Tel/Fax 089 5648159
e-mail: bongianimuseum@gmail.com
Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

Moovartist 2019

Si intitola “Moovartist 2019” la mostra collettiva d’arte organizzata dalla Fondazione Amedeo Modigliani e da Moov-Visual communication, che si terrà da sabato 4 fino a martedì 7 maggio nella Sala le Sirene di Castel dell’Ovo a Napoli, con ingresso gratuito.

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Patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, la mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 (solo domenica 5 dalle 9.30 alle 14) e sarà presentata ai media all’interno della sede espositiva sabato 4 maggio alle ore 13, alla presenza di Fabrizio Checchi (Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani), Sergio Bernardi (Vice Presidente Fondazione Amedeo Modigliani), Mirko Perano (membro Cda della stessa Fondazione), Veronica Romaniello (storica dell’arte) e Ottavio Leo (Associazione Anti usura Anti Racket “Emergenza legalità”).

Nella storica e prestigiosa sede napoletana saranno in mostra i lavori di una sessantina di artisti provenienti dall’Italia e dall’estero; si tratta di opere di pittura, scultura, fotografia, ceramica e arte digitale che ben rappresentano un variegato insieme di esperienze e sensibilità a confronto. Inoltre il pubblico potrà incontrare direttamente gli artisti scambiando opinioni, idee e giudizi sul mondo dell’arte.

Arte, forma di dissuasione del crimine

«L’arte può diventare una delle forme più attive di dissuasione del crimine». Fabrizio Checchi, Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani, ha ben chiaro l’obiettivo che Moovart si pone con la collaborazione dell’Associazione Anti usura Anti Racket “Emergenza legalità”. La mostra infatti si propone di sensibilizzare i giovani sui temi della legalità e in tal senso l’arte nel suo insieme può diventare un valido strumento di persuasione che i metodi criminali non portano ad alcun risultato positivo. Per cui, durante l’intero periodo della mostra collettiva, a Castel dell’Ovo sarà presente un legale rappresentante dell’Associazione Anti usura Anti Racket “Emergenza legalità” per illustrarne gli obiettivi e le attività in svolgimento e future.

La filosofia del Progetto Moovart

Come scriveva Amedeo Modigliani “Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni.” Ed è proprio dai sogni che nasce il progetto Moovart, fortemente voluto dalla Fondazione di ricerca scientifica Amedeo Modigliani. Il sogno di Moovart è riuscire a portare alla ribalta artisti di ogni parte del mondo, che eccellono in qualsiasi disciplina artistica, scultura, pittura, fotografia, ceramica, digital art. La peculiarità del progetto Moovart è l’opportunità di esporre le proprie opere in location di prestigio e alla presenza di galleristi e critici d’arte.

La passione muove il mondo, e la passione è ciò che muove questo progetto. Moovart è arte in movimento, è fermento, evoluzione, ma con radici ben salde. Si occupano del progetto critici ed esperti d’arte, con un amore comune per Amedeo Modigliani. Moovart crea le condizioni ottimali per la conoscenza e la valutazione di nuovi artisti da parte sia di un pubblico attento all’arte, sia di operatori del settore. Come Modigliani si inoltrò in quella Parigi dei primi del 900 per sperimentare e affermare se stesso e la sua opera, così Moovart si pone l’obiettivo della divulgazione dell’opera dei nuovi artisti.

MOOVART
Contemporary artists
www.moovart.org

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