SENSITALIANI, il progetto di promozione del design italiano

Nasce dalla collaborazione tra POLI.design, fondato dal Politecnico di Milano e l’Ambasciata Italiana in Kuwait, SENSITALIANI, un progetto internazionale di promozione del design italiano che, attraverso un percorso di dieci mesi, ne racconta la storia e le peculiarità quale insieme multidisciplinare di competenze, creatività, ricerca e imprenditorialità.
 
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Da marzo a dicembre 2021, SENSITALIANI, con la Direzione Scientifica della Professoressa Anna Barbara, promuoverà tre principali momenti di attività, rivolti a studenti di design e professionisti del settore in Kuwait interessati alla cultura italiana. La prima parte del programma vedrà due cicli di lezioni e conferenze online su aspetti del design di collegamento e comune interesse per entrambi i Paesi, cui seguirà un viaggio studio in Italia per i partecipanti.
 
Tema guida del progetto sarà “sensi italiani” – vista, ma anche udito, olfatto, tatto e gusto – attraverso cui far conoscere la bellezza della cultura italiana, dall’arte al design, ma anche moda, teatro, cinema, cucina, natura, sport e altro ancora. Il design è infatti inteso, non solo come veicolo commerciale per le aziende del settore, ma soprattutto quale motore culturale per promuovere l’Italia e il “Sistema Paese” nella sua accezione più ampia: culturale, artistica, sociale, economica ed educativa. Il progetto si concluderà con una cerimonia di premiazione degli studenti e la presentazione dei lavori finali insieme alla realizzazione di materiali, interviste, fotografie e video creati durante tutte le fasi del progetto.
 
POLI.design, insieme alla Scuola del Design e al Dipartimento di Design, forma il Sistema Design del Politecnico di Milano, tra le Top Universities al mondo, oggi presente nel QS World University Ranking by Subject 2021al primo posto in Italia, terzo in Europa e quinto al mondo nella categoria Art&design. L’Ambasciatore d’Italia in Kuwait, Carlo Baldocci, ha sottolineato che l’iniziativa ha riscontrato fortissimo interesse in Kuwait, luogo in cui il Design italiano è parte molto significativa dell’interazione fra i due Paesi ed è destinato ad ampliare ulteriormente il dialogo Italia-Kuwait e le opportunità di collaborazione.
 
Per questa occasione, l’Ambasciatore Baldocci ha altresì espresso suo apprezzamento per il forte interesse nell’iniziativa da parte della Facoltà di Architettura dell’Università del Kuwait e dell’American University of the Middle-East “AUM” in Kuwait.
 
Per maggiori informazioni Web site :
ambalkuwait.esteri.it http://www.polidesign.net/en/
Instagram: embassyofitalyinkuwait http://www.instagram.com/polidesign/
 
Contatti POLI.design International Affairs paola.galdi@polidesign.net POLI.design Communication comunicazione@polidesign.net Italian Embassy in Kuwait Commercial office Tel. (+965) 25356010/1/2 – Int. 126 commerciale.alkuwait@esteri.it

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All’antica – Una maniera di esistere

E’ da oggi, in libreria, l’ultimo saggio di Duccio Demetrio dal titolo All’antica e dal sottotitolo Una maniera di esistere, edito dalla Raffaello Cortina Editore.

allanticaIl libro
Scriveva Leopardi nelle Operette morali: “Un uomo fatto all’antica” è un uomo “dabbene e da potersene fidare”. Oggi questa immagine virtuosa è andata smarrendosi. Attribuire tale qualità morale a qualcuno può significare accusarlo di essere un conservatore, se non un reazionario. Nel migliore dei casi, si è tacciati di non stare “al passo con i tempi”, di non saperne vedere i vantaggi. Questo libro mostra invece che l’essere all’antica implica alcune delle nostre qualità migliori. Fra queste, la sensibilità per le memorie personali e altrui, per la conoscenza storica, per virtù e valori che paiono dimenticati. E poi, si è tali per modi di fare, parlare, desiderare, non volti nostalgicamente al passato ma orientati a sentimenti in controtendenza, ostili verso ogni forma di volgarità. Piuttosto propensi alla pratica della lealtà, della generosità, dell’amicizia. L’essere all’antica, su cui il libro sfata i pregiudizi più frequenti, arricchisce e non sminuisce il nostro modo di esistere. Per non vivere di solo presente e non esserne troppo contagiati.

L’autore
Duccio Demetrio ha insegnato Filosofia dell’educazione all’Università di Milano-Bicocca. Ha inoltre fondato e dirige la Libera Università dell’Autobiografia e l’Accademia del Silenzio ad Anghiari. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007), Perché amiamo scrivere (2011), La religiosità della terra (2013), Ingratitudine (2016), Foliage (2018), Micropedagogia (2020) e All’antica (2021).

Sergio Armaroli. KAARTE

«I miei Motivi sono anche i miei incompiuti: frammenti di frammenti. La Kaarte sono le tracce: carte di-segni. Progetti di fallimenti. E cedimenti…  quello che viene lasciato, liberato e cadere nel vuoto estremo dell’atto». – Sergio Armaroli
Sergio Armaroli, Paesaggio cubano - SAOG93

MADE4ART è lieto di presentare presso la nuova sede in Via Ciovasso 17 a Milano, nel cuore di Brera, un’esposizione personale di opere su carta dell’artista, poeta, compositore e musicista Sergio Armaroli (1972), un progetto a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo.

In mostra presso MADE4ART una selezione di lavori che ripercorre il lungo percorso di sperimentazione artistica di Sergio Armaroli su quel fragile e delicato supporto, così adatto a ricevere l’intuizione creativa dell’istante e il gesto spontaneo ancora “aperto” e suscettibile di variazioni, che è la carta. Studi accademici, bozzetti, collage, opere grafiche, composizioni figurative e astratte, incompiuti, interventi a matita, inchiostro o carboncino, tempera o acquerello: KAARTE offre all’osservatore una serie di opere tra loro differenti per tecnica di realizzazione e soggetto, per significato e resa estetica, scelte in base a dei Motivi ricorrenti nella produzione di Armaroli, che l’artista porta avanti nel corso del tempo attraverso sempre nuovi sviluppi e rinnovate suggestioni ma senza limitazioni a livello cronologico e senza ordine di continuità. Pensieri, idee, percezioni, sensazioni che si presentano e ripropongono, segni che appartengono a un comune alfabeto, ricerche che vanno sempre oltre e che non trovano mai il proprio epilogo.

La personale di Sergio Armaroli sarà aperta al pubblico dal 22 febbraio all’8 marzo 2021, visitabile prenotando il proprio appuntamento con una mail a info@made4art.it. Per i collezionisti e per coloro che desiderassero ricevere maggiori informazioni sulle opere o una consulenza per arredamento e interior design sarà anche possibile fissare un colloquio telefonico o tramite videochiamata Skype. In occasione dell’esposizione verrà presentato presso lo spazio d’arte milanese il volume della Collana MADE4ART KAARTE. Opere su carta, catalogo generale dei lavori su carta realizzati da Sergio Armaroli dai primi anni ’90 ad oggi.

Sergio Armaroli. KAARTE
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo

MADE4ART - Invito Sergio Armaroli. KAARTE

22 febbraio – 8 marzo 2021
Lunedì ore 15 – 19.30, martedì – venerdì ore 10 – 19.30, sabato ore 15 – 18

Esposizione visitabile esclusivamente su appuntamento
Si invita a verificare sempre sul sito Internet di MADE4ART eventuali aggiornamenti
sugli orari e le modalità di accesso allo spazio

Catalogo della Collana MADE4ART
disponibile in sede e scaricabile gratuitamente da http://www.made4art.it

MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Ciovasso 17, 20121 Milano
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone
http://www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618

Richard Artschwager

Gagosian è lieta di presentare una mostra di opere di Richard Artschwager appartenenti a un periodo chiave della sua carriera, 1964–1987.

Il lavoro di Artschwager è stato variament descritto come Pop, perché incorpora oggetti quotidiani e materiali commerciali; come Minimal, per le sue forme nitide e la sua presenza solido-geometrica; e come Concettuale, per il suo coinvolgimento intellettuale con il significato. Questa rara rassegna testimonia la sua abilità nel riorganizzare le strutture percettive, mettendo a confronto diretto il mondo illusorio e figurato delle immagini con quello concretamente umano degli oggetti.

Attraverso variazioni di scala e trasposizioni di forme e materiali, le sue opere sollecitano una rivalutazione dello spazio e del tempo, suggerendo narrazioni articolate, complessità compositive al tempo stesso ordinarie e surreali. Impiegando materiali sintetici, commerciali e industriali, Artschwager ha trasformato le sue fonti con quella imperturbabile arguzia visuale che rende “inusuale” il familiare.

Le opere scultoree di Artschwager dimostrano come l’artista abbia integrato le competenze artigianali nella sperimentazione intellettuale e formale della percezione e della composizione.

Un catalogo illustrato bilingue sarà pubblicato in occasione della mostra, con un saggio del curatore Dieter Schwarz.

Richard Artschwager è nato nel 1923 a Washington, DC, ed è morto nel 2013 ad Albany, New York. I suoi lavori sono inclusi, tra le altre, nelle seguenti collezioni: Centre Pompidou, Parigi; Tate, Londra; Museum of Modern Art, New York; Whitney Museum of American Art, New York; e Art Institute of Chicago. Tra le mostre si annoverano: Painting Then and Now, Museum of Contemporary Art, North Miami, FL (2003); Up and Down/Back and Forth, Deutsche Guggenheim Berlin (2003); Hair, Contemporary Art Museum, Saint Louis (2010); Richard Artschwager!, Whitney Museum of American Art, New York (2012, ha viaggiato all’Hammer Museum, Los Angeles; all’Haus der Kunst, Monaco; e al Nouveau Musée National de Monaco); e Punctuating Space: The Prints and Multiples of Richard Artschwager, Frances Lehman Loeb Art Center, Vassar College, Poughkeepsie, NY (2015).

Gagosian Roma
via Francesco Crispi 16
00187 Rome
+39 06 4208 6498
rome@gagosian.com

gagosian.com

La migliore fondazione del 2020

Artribune l’autorevole testata di arte e cultura contemporanea (www.artribune.com) ha stilato anche per il 2020 il suo “Best of”, classifica che incorona annualmente artisti, musei, curatori, professionisti del mondo dell’arte che maggiormente si sono distinti nei 12 mesi precedenti. In un anno particolarmente difficile come quello che si è appena concluso, Artribune ha insignito per la categoria “Fondazione” l’istituzione di Polignano a Mare dedicata a Pino Pascali con la seguente motivazione:

La Fondazione di Polignano a Mare si è distinta quest’anno per un progetto di altissima levatura che affonda le sue radici nel 2018, anno dell’acquisizione dei Cinque Bachi da setola e un Bozzolo (1968) di Pino Pascali. Da premiare la decisione di non limitarsi ad un semplice acquisto ma di costruire una narrazione intorno incaricando insieme a Regione Puglia e Apulia Film Commission un regista blasonato come Walter Fasano, collaboratore storico di Luca Guadagnino, a realizzare un docufilm sull’esperienza. Il risultato, poetico e di grande raffinatezza, con le voci di Suzanne Vega, Alma Jodorowsky, Monica Guerritore e Michele Riondino, non è stato riconosciuto solo da noi, ma anche dal Torino Film Festival, edizione 2020, che lo ha insignito come Miglior Film nella sezione Italiana.doc

Il Presidente della Fondazione Giuseppe Teofilo e la direttrice Rosalba Branà ringraziano tutti coloro che hanno contribuito a questo successo: la Regione Puglia, il Comune di Polignano, l’Apulia Film Commission, il regista Walter Fasano e lo staff del Museo, che anche quest’anno ha lavorato senza sosta, nonostante le chiusure imposte dai dpcm, per inaugurare e tenere aperta la bellissima mostra Premio Pino Pascali dedicata a Zhang Huan, 55 Love, per costruire un ricco palinsesto di mostre virtuali, in collaborazione con myphotoportal (Camera con vista, Camera con vista international e Gianni Leone), come di attività per la didattica in diretta su Instagram o sul canale YouTube dedicato, per portare avanti i progetti europei MONET e CRAFT LAB, nei quali è coinvolta la Fondazione insieme ai partner di area adriatica e greci, per ospitare concerti, festival, iniziative di spettacolo, per realizzare la pubblicazione pop up “Pascali. Un viaggio straordinario”, tra le altre attività.

INFO
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI

VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH.: +39 080 4249534
http://www.museopinopascali.it
https://www.facebook.com/FondazionePinoPascali/
Instagram @fondazionepinopascali

WeAreinPuglia #PugliaEvents

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pret a porter

In questo particolarissimo 2020, quest’oggi Domenica 18 ottobre alle ore 12,00 la Galleria Studio CiCo inaugura una mostra Collettiva Internazionale dal titolo ” pret a porter” dove saranno esposte opere inedite di artisti provenienti da 3 continenti, eseguite nell’ultimo periodo del loro percorso artistico. La mostra sarà presentata dal critico d’ arte dott.ssa Mara Ferloni e curata da Cinzia Cotellessa e Giuseppe Zumbolo. Gli Artisti che esporranno a pret a porter sono: Arman, Angelucci, Bacci, Bosio, Brancia, Brunetti, Calza, Camilleri, Corbut, Cremonesi, Dal Bo, De Ponti, Francesconi, Frati, Florio Hacker, Fusar, Pol, Khasiev, Lera, Mart, Nanì, Ogliari, Orazi, Premoli, Romanello, Roro, Tavcar, Uber, Veronese, Vulcanes, Zumbolo.

Presenterà la mostra il critico d’arte dottoressa Mara Ferloni. 30 sono gli artisti provenienti da Russia, Argentina, Usa ed Europa che presenteranno opere inedite e recentissime di piccolo formato; le opere, se pure attraverso le tecniche più svariate e gli argomenti più variegati, hanno come filo conduttore in comune il formato 30×30 cm: un indirizzo compositivo ristretto in una visuale ritmica che ne uniforma il contenuto.

Questa collettiva ha l’intento di aprire virtualmente una finestra sul mondo dell’Arte contemporanea.
Ogni Artista attraverso forme, colori e spessori, ombre e luci riesce, con il suo linguaggio personale, a raggiungere l’intimo di ogni visitatore. Gli Artisti, sempre cronisti del loro periodo storico, in questo così particolare momento della vita dell’uomo sulla terra, hanno creato delle opere non necessariamente legate al tema condiviso del Corona Virus, ma hanno messo su carta, tela, legno, forex e alluminio il loro animo, la loro gioia, il loro dolore, i sogni e la loro energia. La possibilità di esprimere l’inconscio e comunicare attraverso le immagini favorisce chi delle immagini si serve per trasmettere emozioni. Un poeta dovrà tradurre in parole ciò che emerge dal suo inconscio sottoforma di immagini. In tal senso le arti visive sono avvantaggiate rispetto alle altre arti.

Quindi, sfruttando tale caratteristica, la Collettiva pret a porter si presenta come una sequenza di fotogrammi apparentemente slegati, ma in realtà appartenenti all’unico cortometraggio di emozioni generate da un medesimo universale senso di sbigottimento mondiale. E allora si alternano sentimenti di speranza, fughe simboliche, metafore e segni dalle molteplici interpretazioni, segni di un tempo complesso e condiviso in cui ognuno di noi, anche attraverso l’Arte, ricerca futuri e soluzioni possibili: i rifugi in cui annichilirsi o immagini attraverso le quali condividere la propria personale posizione rispetto al presente. Anche la presenza di più tecniche e dei molti materiali utilizzati indirizza il fruitore nei vari mondi interpretativi che garantiscono una mostra di gran respiro.

L’interessante altalenare di mondi, culture e tecniche diverse ci conducono ad un unico obiettivo: l’emozione.

L’Arte non si ferma nemmeno oggi. Questa mostra ne è la prova.

Bertozzi & Casoni in mostra a Pietrasanta con “Il tempo” della scultura

I due grandi maestri della ceramica espongono 19 opere nel chiostro e chiesa di Sant’Agostino dal 17 ottobre – vernissage ore 18 – al 7 febbraio 2021.

Da sabato 17 ottobre – vernissage alle ore 18 – al 7 febbraio 2021 la chiesa e il chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta (Lu) ospitano la mostra dal titolo “Bertozzi & Casoni. Tempo” curata da Mauro Daniele Lucchesi e Alessandro Romanini, e promossa dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con l’Associazione Quattro Coronati.

Bertozzi e Casoni sono un sodalizio artistico fondato ad Imola nel 1980 da Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961). Due grandi e consacrati maestri della scultura in ceramica, apprezzati dalla critica con mostre nei più grandi musei nazionali e internazionali tra i quali: Tate Liverpool, Museo Morandi di Bologna, Meşher di Istanbul, Villa Reale di Monza, Museo delle Arti di Catanzaro e due edizioni della Biennale di Venezia. Inoltre hanno partecipato quest’anno al Festival della Filosofia di Modena presentando al Museo Bertozzi & Casoni di Sassuolo l’opera “Quinta Stagione”, un ritratto che rappresenta la stagione della contemporaneità. Le diciannove opere, ospitate negli spazi della chiesa e nel chiostro di Sant’Agostino, scandiscono un percorso antologico nell’articolata opera dei due artisti che, nel corso della loro carriera artistica, hanno saputo conferire alla ceramica una pari dignità rispetto agli altri mezzi espressivi dell’arte contemporanea tale da farla entrare di diritto nel panorama delle arti maggiori.

Nelle loro opere Bertozzi e Casoni riproducono con straordinaria abilità tecnica oggetti di uso comune usati e poi abbandonati (bidoni per l’olio combustibile, cestini dei rifiuti, “sparecchia ture”, scatole di detersivo), ai quali aggiungono animali bellissimi (pappagalli colorati, rosse coccinelle, camaleonti, iguane). Nel segno di questa ricerca artistica, Bertozzi e Casoni hanno progettato per Pietrasanta un allestimento specifico, per coinvolgere attivamente lo spettatore in una riflessione sul tempo. In esposizione opere di grandi dimensioni come “Composizione n. 14”, “Terra”, “Sedia Elettrica con Farfalle”, opere che dialogano con la storia dell’arte (da Vermeer a Warhol) e una serie di nature morte dai temi iconografici della vanitas (vanità), e del memento mori (ricordati devi morire), allegorie della lotta dell’essere umano con il tiranno Cronos che metaforicamente illustrano in maniera partecipata le debolezze umane.

Un percorso che mette in evidenza come Bertozzi & Casoni, presenti in alcune delle più importanti collezioni internazionali, siano universalmente riconosciuti come coloro che hanno saputo armonizzare i due aspetti contrapposti del panorama artistico, la capacità di sapere sintetizzare armonicamente la progettazione concettuale e l’elevata perizia tecnica manuale.

Al termine della visita, lo spettatore esce con la percezione che, nonostante i tempi difficili in cui viviamo, l’arte e la bellezza ancora una volta ci salveranno o almeno riscatteranno la nostra dimensione effimera.

L’approccio al processo creativo di Bertozzi & Casoni – spiegano Mauro Daniele Lucchesi e Alessandro Romanini – si caratterizza da sempre per un’attitudine etica che vede la produzione scultorea come una traduzione in forma plastica di riflessioni di carattere esistenziale e filosofico, con lo scopo di coinvolgere in maniera partecipativa lo spettatore. Un lavoro che viene portato avanti sperimentando senza sosta ipotesi di dialogo fra le due dimensioni, quella spaziale e quella temporale – concludono i due curatori -, trovando formule proficue che hanno fatto progredire i linguaggi dell’espressione e della creatività”. In questo contesto si inserisce la loro partecipazione al festival Sophia dedicato alla celebrazione del pensiero filosofico, che si terrà a Pietrasanta nel periodo della mostra.

La mostra “Bertozzi & Casoni. Tempo” sarà aperta ad ingresso libero nella chiesa e nel chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta (Lu) dal 17 ottobre al 7 febbraio 2021 con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle ore 16 alle 19, sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle ore 19.

Info: Centro Culturale Luigi Russo, Pietrasanta tel. 0584795500, http://www.museodeibozzetti.it ,
Associazione Quattro Coronati, tel. 3791855725,
e-mail: a.q.coronati@gmail.com

presentazione degli atti del convegno “Galileo Chini e il Liberty nell’Aretino”

Venerdì 25 settembre 2020, alle ore 17, la piazzetta della chiesa di Santa Maria della Visitazione , in via Arcipretura a Subbiano (AR) , ospita la presentazione del volume che accoglie gli atti del convegno “Galileo Chini e il Liberty nell’Aretino” , promosso il 14 aprile 2018 dall’associazione culturale La Cornucopia nell’Archivio di Stato di Arezzo.locandina Galileo Chini e il Liberty nell'Aretino

L’incontro propose un’ampia e aggiornata ricognizione sull’intensa attività di Galileo Chini e la sua officina per l’intero territorio provinciale di Arezzo, con un approfondimento sull’intervento chiniano nella cappella funeraria del poeta Orazio Lapini del cimitero subbianese.

Il libro, curato da Giulio Locatelli e stampato dalla tipografia del Consiglio regionale della Toscana, contiene i contributi di Andrea Andanti, Giuliano Centrodi, Michele Loffredo, Claudio Saviotti e Michele Tocchi.

L’appuntamento con gli autori del volume sarà presentato e moderato dal giornalista culturale Marco Botti, alla presenza del sindaco di Subbiano Ilaria Mattesini e dell’assessore alla cultura Paolo Domini.

L’iniziativa è patrocinata da Consiglio regionale della Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Subbiano e Archivio di Stato di Arezzo.

La fotografia Pittorico Analogica di Aldo Basili

Dal 27 settembre al 10 ottobre 2020 presso Galleria “Immagini Spazio Arte” di Cremona si terrà la mostra personale ” La fotografia Pittorico Analogica di Aldo Basili“, con la presentazione critica del Prof. Gianluigi Guarneri.
La fotografia Pittorico Analogica di” Le immagini di Aldo Basili vibrano come ricordi mutevoli e infiniti, ondeggiano dinamicamente tra sinuose trasparenze e sfumate profondità spaziali evocando le profondità sconosciute delle tonalità. Sintesi di ombre e luci dilatano le atmosfere rarefatte del paesaggio dai colori nitidi e cangianti trovando nel movimento l’equilibrio delle forme. Venezia, Torino, i paesaggi si illuminano di sfavillanti contrasti dai trasfigurati e vaporosi riflessi di onirica e silente intensità. Sublimi rimandi percettivi appaiono sospesi in una silenziosa e dilatata dimensione di frame espressivi che veleggiano sopra vibratili sinuosità modulate dalla luce.
La materia sensibile evapora in idilliache metamorfosi tonali sottese in una dimensione atemporale dove forme evanescenti e simboliche trasfigurano lo spazio in frammentazioni cosmiche di rara intensità ideativa. Intrecci del vissuto, memorie lontane, dalla consistenza diafana ed immateriale, fluttuano nell’atmosfera generando inesplorate e rarefatte luminescenze. Tra sogno e realtà le immagini digitali dell’artista sublimano in una sfuggente e irraggiungibile estensione dell’anima dalle inquiete valenze percettive.” – Prof. Gianluigi Guarneri
La fotografia Pittorico Analogica di Aldo Basili
Inaugurazione domenica 27 settembre 2020 alle ore 17.30
Dal 27 settembre al 10 ottobre 2020
La mostra resterà aperta dal martedi alla domenica dalle 16 alle 18.30.
Galleria “Immagini Spazio Arte” Via Beltrami 9/b, 26100 Cremona. +44 7729 783719 – info@arteimmagini.it

1910-1940: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Gino Rossi, a Guidi e de Pisis

Dal 12 settembre 2020 al 27 dicembre 2020 si terrà a Villa Ancilotto di Crocetta del Montello (TV) la mostra “1910-1940: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Gino Rossi, a Guidi e de Pisis”, a cura di Antonella Alban e Giovanni Granzotto con la collaborazione di Stefano Cecchetto.

Filippo De Pisis, Cortina, 1947, olio su tela cm 77×58

L’esposizione è la prima tappa di un più ampio percorso espositivo promosso dal Comune di Crocetta del Montello che, nel corso del triennio 2020-2022, vuole raccontare l’importanza della pittura veneta nell’evoluzione dell’arte italiana, partendo dagli albori del secolo scorso fino al Duemila. Questo contributo infatti, è stato determinante nel secolo scorso, nel secolo breve, perché sviluppatosi attraverso il continuo confronto fra una roccaforte della tradizione artistica e pittorica quale era l’Accademia di Venezia, una delle più importanti Accademie del mondo, e la Biennale delle Arti; questa, invece, il punto di incontro e allo stesso tempo il palcoscenico per tutte le nuove avventure artistiche.
Questa prima mostra pone l’attenzione sul contributo dato al progredire dell’arte veneta e italiana da Gino Rossi, dagli artisti della Scuola di Burano e da altri Maestri, fra cui principalmente Virgilio Guidi e Filippo De Pisis.
Negli spazi della prestigiosa Villa Ancilotto, già sede dell’odierna Biblioteca civica e del Museo di Storia Naturale, il percorso espositivo si articolerà intorno a un nucleo centrale di dipinti degli anni dieci e venti, con gli artisti legati all’esperienza della Scuola di Burano, in particolar modo Gino Rossi, Umberto Moggioli e Pio Semeghini; pittori che trasportarono in questo solitario e protetto lembo della laguna, le atmosfere un po’ magiche dei Nabis e le accese tavolozze dei Fauves, ma sempre mitigate e addolcite dalla luce veneziana. Quindi si aggiungerà un consistente corpus di opere, eseguite negli anni venti e trenta, di Filippo de Pisis e Virgilio Guidi e una selezione di lavori di un altro genio della felice stagione a Burano, Arturo Martini. A completare una stupenda cavalcata nell’arte fra le 2 guerre, ecco le opere di Cagnaccio di San Pietro, Guido Cadorin, Teodoro Wolf-Ferrari, Felice Carena, Fiorenzo Tomea, Nino Springolo ed altri ancora, in un costante confronto fra la grande tradizione della pittura veneta e i gli stimoli e gli annunci più avanzati della modernità, sospinti dai venti della Secessione viennese, dell’Espressionismo, del Futurismo e della Metafisica.


A completare l’esposizione, una selezione di opere di fine Ottocento di esponenti di spicco della pittura veneta -Guglielmo Ciardi (il vero fondatore della pittura moderna di paesaggio), Pietro Fragiacomo, Luigi Nono, Giacomo Favretto, Ettore Tito, Luigi Cima) che racconterà il contesto in cui si sono sviluppate le istanze pittoriche di Gino Rossi e degli altri Maestri.

Il ciclo di mostre “La rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto” proseguirà poi nel 2021 con la seconda esposizione “1940-1970: da Music a Deluigi e Tancredi” per concludersi nel 2022 con “1970-2000: da Vedova a Santomaso”.

Sede espositiva
Villa Ancilotto,
Via Erizzo, 133, Nogare’ TV

Orari
Martedì – Domenica
9.00 – 12.30 ; 15.00 – 18.00
Biglietti d’ingresso
Intero 4,50 euro
Ridotto 3 euro

Per info:
http://www.artdolomites.it
info@artdolomites.it
Artdolomites
Tel. 335 70 67 251

Comune Crocetta Ass.to alla cultura
Tel. 0423 66 66 20

Ufficio stampa
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