Per giungere fino a te

Dal 23 settembre al 4 ottobre 2017 la ex chiesa di Santa Maria della Misericordia di via Oberdan 54, a Perugia, ospita “Per giungere fino a te“, mostra personale di pittura di Adele Lo Feudo, in arte ALF.

locandina Per giungere fino a teL’inaugurazione, a ingresso gratuito, si terrà sabato 23 settembre alle ore 18. Interverrà il giornalista culturale e curatore Marco Botti.
Per l’occasione Adele Lo Feudo sarà protagonista anche di un’affascinante performance, accompagnata dalle poesie di Gian Paolo Migliarini e Catia Rogari, nonché dai pensieri di Patrizia Ragnacci, Manuela Partenzi, Valeria Massoli, Clotilde D’Archivio e Roberta Spogli.

La mostra, patrocinata dal Comune di Perugia, sarà visitabile tutti i giorni, con ingresso libero, dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30.
“Per giungere fino a te” è accompagnata da un catalogo curato da Ezio Pappalardo con la collaborazione di Enrico Fico. All’interno sono presenti i brevi saggi introduttivi alla mostra di Stefano Maria Baratti e Marco Botti e tutte le tappe salienti della carriera della pittrice.

opera 1 Adele Lo Feudo - Voglio crederci ancora (costruzione)Si ringraziano Sabrina Montosi per l’allestimento, Angelica Sticca per le foto, Fabrizio Borghini per i video ed Enrico Fico per i pannelli introduttivi.

LA MOSTRA
Negli spazi della ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, nel cuore di Perugia, Adele Lo Feudo presenta “Per giungere fino a te”, il suo nuovo progetto espositivo che guarda a ciò che è stato, ma con il cuore e la mente già proiettati al futuro.
L’artista e performer – calabrese di nascita e umbra d’adozione – muove dall’autoindagine per portare avanti una complessa esplorazione del mondo esterno e dell’uomo contemporaneo, ogni giorno alle prese con le contraddizioni, le debolezze, le instabilità che descrivono questa epoca.
“Per giungere fino a te” è una retrospettiva che riunisce i principali cicli che Lo Feudo ha portato avanti in questi anni. Eterogenei per la tematica – le dualità vita/morte, luce/buio, sogno/realtà, presenza/assenza, la terra d’origine, la riconoscenza, la violenza sulle donne – ma legati da un fil rouge: il proprio vissuto.
La cifra stilistica figurativa di Adele, l’uso peculiare del colore, in particolare del fucsia, la forza monumentale delle figure consentono all’osservatore di empatizzare subito con il suo mondo pittorico, in cui neorealismo e post pop sconfinano con originalità nell’iperrealismo, nel surrealismo e nel concettuale.
Nell’arte dell’eclettica pittrice coesistono un percorso solido alle spalle e un talento finalmente libero di esprimersi, ma soprattutto emerge il coraggio di una donna artista dei nostri tempi, che ha saputo superare gli ostacoli e abbattere le barriere che la vita le ha messo di fronte, che ha ottenuto la gioia passando per la sofferenza, che si pone degli obiettivi e lotta quotidianamente per raggiungerli.
«“Per giungere fino a te” è un progetto artistico che, pur nelle sue varie polivalenze, riflessioni, rimandi, tecniche e variegate tematiche, rivela una sua uniformità d’intenti – scrive Stefano Maria Baratti nel saggio critico che accompagna la mostra; – si tratta di una storia personale intesa come entità astratta che ripercuote la sua azione sulla vita di ognuno di noi e ne stravolge il corso per sempre. Adele Lo Feudo ci invita a spegnere momentaneamente il quadrante del nostro cellulare, eliminando le apparenze per ripristinare il ruolo della finestra, quella cornice da cui l’uomo osservava la vita sociale, la stessa che Leon Battista Alberti definiva “aperta sul mondo”».

BREVE BIOGRAFIA
opera 2 Adele Lo Feudo - Voglio crederci ancora (distruzione)Adele Lo Feudo, in arte ALF, nasce a Cosenza nel 1967. Dopo gli studi classici e la laurea in giurisprudenza si trasferisce a Perugia, dove la sua vita prende la via dell’arte. Si diploma interior designer e insegna per 7 anni nel settore. Riprende a dipingere e consegue il diploma di maestro d’arte, iniziando il suo percorso artistico in modo serio e continuativo sia come pittrice, sia come performer.
La prima personale è Ali per volare del 2010 a cui seguono Fucsia nel 2011, Adele e Adele nel 2011, Tante mani per… nel 2012, Anima e Corpo e Riflessioni nel 2013, Artista d’avorio, Qui non si muore e Motus Terrae nel 2014, Messi a Nudo nel 2015, Presenze/Assenze: IO SONO! nel 2016. Organizza eventi come Un petalo rosa… per non dimenticare, coinvolgendo 65 artiste in un programma antiviolenza sulle donne, con donazione a una fondazione delle opere esposte a Perugia e Cosenza. Nel 2016 realizza il progetto I Maccaturi, partendo dalla tradizione delle filande calabresi e coinvolgendo 106 artisti sul tema del recupero dei valori del passato. Le sue originali performance hanno ricevuto apprezzamenti di pubblico e critica. Le sue opere sono inserite in collezioni private e pubbliche.

http://www.adelelofeudo.it

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