Devotion abandoned allo Studio Trisorio di Napoli

Fra il 2017 e il 2018 Robert Polidori ha trascorso lunghi periodi a Napoli per fotografare le chiese abbandonate della città e per indagare il lento declino del fervore religioso, un carattere ricorrente della modernità in tutto il mondo occidentale, una trasformazione culturale che porta con sé molti effetti psicologici.


DEVOTION_ABANDONEDSenza mai alterare la realtà, Polidori trasferisce nei suoi scatti gli aspetti emozionali dei luoghi, ne evoca la memoria e sublima la decadenza che diventa metafora di uno stato dell’essere. Le sue grandi fotografie dai colori saturi conducono lo spettatore in una dimensione di sospensione dove le storie si sovrappongono e si rivelano attraverso gli strati di materia che mostrano la trama del lento logorio del tempo, dando vita a “pitture spontanee” che l’artista riesce a fissare in un istante.

Luoghi dell’essere sono per Polidori le chiese abbandonate, ma anche le rovine di Oplontis, di Pompei e dei Campi Flegrei che ci fanno intuire l’esistenza di un tempo che non è quello storicizzato e misurabile che i restauri cercano di resuscitare ma è un tempo perduto, lontano dal nostro mondo, del quale ognuno porta le tracce dentro di sé.

 

Biografia

Robert Polidori è nato a Montréal nel 1951. Dal 2015 vive e lavora in California. Ha iniziato la sua carriera a New York nel cinema d’avanguardia, assistendo Jonas Mekas negli Anthology Film Archives, un’esperienza che ha segnato il suo approccio alla fotografia. Mentre viveva a Parigi nei primi anni Ottanta ha iniziato a documentare il restauro di Versailles e ha continuato per oltre 30 anni a fotografare le trasformazioni del sito. Ha realizzato progetti fotografici a L’ Avana, a Chernobyl e ha documentato le conseguenze dell’allagamento dopo l’uragano Katrina a New Orleans esponendo queste fotografie al Metropolitan Museum di New York. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e ha esposto le sue opere in spazi pubblici e privati in tutto il mondo tra cui il Victoria and Albert Museum di Londra e la Bibliothèque Nationale di Parigi. Nei suoi ultimi progetti Polidori si è focalizzato sulla crescita urbana fotografando aggregati urbani con strutture molto complesse e in continua espansione architettonica e demografica, tra cui Mumbai, Rio de Janeiro e Amman. Nel 1997 ha vinto il World Press Photo.

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